Si moltiplicano le denunce e le segnalazioni sulle condizioni di scarsa vivibilità per Marina di Ragusa che, nelle ore serali e notturne, in certi quartieri, soprattutto nelle vicinanze del Porto Turistico, diventano regno di giovinastri in preda all’alcool e in vena di baldorie, incuranti dell’orario e del sonno dei residenti, oltre che protagonisti di episodi contrari alla pubblica decenza.
Sono numerosi i titolari di strutture ricettive a far rilevare come le presenze turistiche siano messe a rischio, per la mancanza di adeguati controlli, nonostante le reiterate richieste di aiuto da parte di cittadini e operatori del settore.
Oggi è la volta del Comitato Andrea Doria che lamenta anche la scarsa attenzione alle misure anticovid. Questa la nota diramata:
A Marina di Ragusa la vivibilità è a rischio anche nei mesi invernali, se ne fa interprete il Comitato Andrea Doria, al quale sono pervenute diverse lamentele di residenti nella frazione marinara.
“Le maggiori criticità si riscontrano nelle ore serali e notturne, la folla di giovanissimi che popola il borgo marinaro, e le zone attorno al porto turistico, in particolare, non accenna a diminuire nei mesi invernali, complici le favorevoli condizioni climatiche.
“Le condizioni di vivibilità, soprattutto nei fine settimana, sono al limite di ogni possibile tolleranza.
Schiamazzi notturni, caroselli nelle vie adiacenti al porto, posteggio selvaggio, assenza di bagni pubblici che alimenta l’indecoroso spettacolo dei bisogni espletati per strada, i giovani in preda i fumi dell’alcool sono la normalità e le condizioni di sicurezza ne risentono.
Controlli inesistenti, i residenti non sanno a quale santo votarsi, nonostante le ripetute e reiterate sollecitazioni agli organi competenti, nonostante gli esposti e le denunce anche pubbliche.”
“Anche le misure di prevenzione per i contagi da covid – si sottolinea – sono spesso disattese, molti lamentano che in alcuni locali del porto si balla fino a tarda ora, senza la benché minima attenzione per il distanziamento e l’uso delle mascherine, sono condizioni di estrema gravità, in particolare in questo periodo di contagi in numero elevato.”
Dal Comitato, un appello al sindaco Cassì, nella consapevolezza che non tutto è di sua competenza: “Se i controlli di pubblica sicurezza sono di competenza delle forze dell’ordine, serve comunque una presenza della Polizia Locale per debellare i fenomeni più impattanti per il decoro urbano e il controllo delle normative.
Abbiamo già sollecitato interventi per i servizi pubblici di via Caboto, ribadiamo la necessità che siano resi fruibili i bagni automatici della piazza dello Scalo Trapanese, senza dire che il grande flusso di persone richiederebbe dei servizi anche nell’area pubblica del porto turistico”
