di redazione
Scelta dettata dai rilievi, a mezzo stampa, del responsabile tesseramento del PD
Il consigliere Mario Chiavola, eletto in Consiglio Comunale nella lista del Megafono di Crocetta, ha comunicato, durante la seduta di martedì 27 gennaio, di voler aderire al gruppo consiliare del Partito Democratico.
Come dallo stesso consigliere specificato, il passaggio si è reso obbligato anche per le sollecitazioni, a mezzo stampa, del responsabile del tesseramento del partito, il sig. Gaglio, che avrebbe rilevato la posizione irregolare del Chiavola, da qualche messe tesserato nel PD ma, ancora, facente parte del gruppo Megafono in consiglio comunale.
Il passaggio di Mario Chaivola nel Partito Democratico, l’adesione annunciata al Circolo ‘Rinascita Democratica’ Ragusa, il terzo circolo della città, e la sua confluenza nella corrente renziana, come sottolineato nell’intervento di benvenuto nel partito, dal consigliere Mario D’Asta, è la conseguenza del passaggio ufficiale nel partito di Renzi del parlamentare regionale Nello Dipasquale.
Mario Chiavola si era presentato, nel 2006, candidato nelle file di Alleanza Nazionale. Nel 2011 candidato nel Popolo delle Libertà, partito nel quale era confluito il partito di Fini.
Alle ultime amministrative del 2013, Chiavola, ormai divenuto fedelissimo dell’on.le Di Pasquale, era naturale candidato della Lista Territorio, esigenze di carattere elettorale, che imponevano la costituzione di una lista forte per il Megafono di Crocetta, lo hanno visto candidato con successo in quest’ultima.
Se può destare qualche perplessità il passaggio dell’uomo politico da una parte all’altra dell’arco costituzionale, secondo una classificazione tradizionale del panorama politico, va riconosciuto a Chiavola la coerenza di aver seguito, in una scelta non certo facile, il percorso del suo leader politico.
Con il passaggio di Chiavola nel gruppo PD, viene modificata la geografia ‘fisica’, ma non ‘politica’ del civico consesso: attualmente ai due gruppi di maggioranza, M5S e Partecipiamo, rispettivamente con 16 e 2 consiglieri, si opponevano il gruppo PD e il gruppo misto, entrambi con due consiglieri, oltre 8 monogruppi.
Restano, ora, 7 monogruppi per un totale di 9 gruppi di minoranza.
Il passaggio comporterà anche una rimodulazione delle commissioni, considerato che Chiavola, da solo, aveva diritto di rappresentare la lista Megafono in tutte le commissioni oltre che nella conferenza dei capigruppo.
Al momento non si prevedono altre modificazioni del quadro consiliare, in relazione ad eventuali passaggi in altri partiti o movimenti, anche se numerose sono le strategie al vaglio di diversi consiglieri che stanno verificando nuove possibili conformazioni del quadro politico locale, regionale e nazionale, in vista di prossime elezioni.
