Mauro Flotilla, Gaetano Mauro, un simpatico birbante che invita Peppe Cassì alla battaglia

Molti, relativamente alle recenti vicende interne di Forza Italia, sono portati a vedere come in una condizione di subalternità Gaetano Mauro rispetto al sindaco Cassì, anche se questa impressione è ridimensionata dopo gli ingressi nel partito di Minardo e dei suoi e dopo le ultime mosse non proprio felici di Cassì nei confronti di Minardo.
C’è anche da dire che gli equilibri, in Forza Italia si definiranno quando lo saranno anche in sede regionale, a quel punto le appartenenze, il pedigree, assumeranno connotati diversi, a secondo se i venti soffieranno da occidente, da oriente o, peggio ancora, scenderanno dal continente.
Intanto Gaetano Mauro, si diverte a fare il monellaccio e, udite udite, invita Cassì alla battaglia di partito.
Ve lo immaginate Cassì contro Schifani o anche solo la Schembari, roba da film.
Ma tant’è, e Mauro vuole comprendere, prima di tutto, che fine hanno fatto i tre milioni di euro, stanziati per il 2025, da parte della Regione Siciliana in favore del Pio La Torre. Ed è certo che anche Cassì lo vuole capire.
Perché in effetti fra rotte internazionali ancora non firmate, continuità territoriale e concessioni di rotte straordinarie, finora si è capito ben poco.
Mauro solletica Cassì, anche nella sua veste di vicepresidente della Provincia e fa notare come sul palcoscenico dell’aeroporto si muovano entità private, come Fly Comiso che incontra i vertici della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, socio di maggioranza della Sac, mentre autorità come la Schembari, come Cassì, come la Monisteri, delegata al turismo, mantengono l’aplomb aristocratico del ruolo, e Comiso resta ai margini.

“E’ già singolare – rileva Mauro – il fatto che debbano essere dei privati cittadini e non le istituzioni a prendersi questa briga ma la notizia più negativa è certamente quella che da questo incontro si evince come, da qui sino al marzo dell’anno prossimo, non vi sarà alcun collegamento internazionale.
Una assenza di rotte internazionali che – è troppo facile capirlo – andrà a danneggiare e mortificare ulteriormente un territorio già sofferente e che insegue da anni il sogno della destagionalizzazione turistica.”

“Le domande che però sorgono sono altre. Prima di tutto – prosegue Mauro – noi sappiamo che la Regione ha stanziato 3 mln l’anno in favore del Pio La Torre da utilizzarsi per favorire la nascita di nuove rotte.
Questi soldi sono a disposizione dallo scorso gennaio, che cosa ne abbiamo fatto? Sono stati spesi? Se sì, per cosa? Diversamente si cumulano agli altri, oppure sono persi?

Altro aspetto che non comprendo è quello delle gare che vengono poste in essere per portare compagnie e rotte sul nostro aeroporto.
Mentre a Trapani o a Reggio Calabria fanno prima una trattativa con Ryanair e poi eseguono una manifestazione di interesse mirata, noi facciamo dei bandi aperti, cioè non mirati, che non portano alcun esito tangibile.”

A questo punto, auspico che si facciano sedere attorno allo stesso tavolo le istituzioni e la Sac per far comprendere a quest’ultima che dobbiamo giocare ad armi pari con gli altri aeroporti italiani.
È davvero inaccettabile – conclude Gaetano Mauro – che, mentre gli altri utilizzano procedure più snelle e concrete, noi siamo costretti a subire scelte tecnicamente sconvenienti.
Chiediamo semplicemente parità di condizioni. Ed una risposta negativa ci farebbe davvero pensare che esiste un disegno ben preciso per non voler valorizzare la nostra terra”.

Ma, in fondo, Mauro tratta fin troppo bene Cassì, perché evita di portare a galla il recente accordo di Ryanair con Trapani, dove la Società prevede di basare due aeromobili, con 23 rotte di cui 11 nuove , prevedendo per il 2026 un traffico ben superiore al milione di passeggeri, aumento della capacità del 10% su Roma & Milano, supporto ad oltre 800 posti di lavoro locali e maggiore connettività durante tutto l’anno, più turismo, più posti di lavoro e tariffe più basse.
Si vocifera che l’accordo nasca dopo l’abolizione della tassa aeroportuale sugli aeroporti minori, anche Comiso sarebbe nella stessa condizione ma è totalmente ignorata da Ryanair e fortuna che la presidente Schembari era stata invita a mettersi in contatto, direttamente, con il CEO di Ryanair.
Evidentemente non c’è nessuna autorevolezza in una richiesta di appuntamento della presidente della Provincia, anche se noi pensiamo, piuttosto, che il rifiuto di Ryanair ad avere anche solo contatti con Comiso sia dettato da veti la cui provenienza è facile intuire.
Ma per questo, non ci vogliono battaglie ma guerre: in nome di Forza Italia, e questo dovrebbero capirlo i vertici romani, Cassì non si metterà mai contro Schifani, protettore di Torrisi, contro la Schembari, sua ancella, come pure non disturberà i piani dei modicani che, in fondo, non hanno mai fatto salti mortali per far crescere Comiso e l’area occidentale della provincia che potrebbe emarginare tutta la parte bassa del sud est.

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