Molti consiglieri comunali di Ragusa hanno fatto ormai i calli sbattendo contro il muro di gomma di amministrazione e consiglieri di maggioranza.
Sono capaci di negare anche l’evidenza, le giustificazioni e le spiegazioni per il tutto sono quasi sempre amenità da enciclopedia.
Pensavamo che, dopo la risposta del Sindaco, nelle sedute passate, secondo cui nessuno al Castello era deputato al controllo di chi entrava, di cosa si stesse facendo, come dire che per un incontro culturale o un saggio di danza, si potevano fare entrare cavalli andalusi o cammelli nella sala degli stemmi e nessuno era tenuto a chiederne conto.
Vero è, come ha fatto notare qualcuno, che il consiglio comunale non si può ergere a tribunale, ma è anche vero che si può impegnare il sindaco a indirizzare i dirigenti (che sono quelli che determinano le scelte per spettacoli ed eventi … nessuno pensi che sono gli assessori!!! NdR) per evitare di avere a che fare con soggetti portati a eludere la legge.
Ciò che si è visto e si è saputo di quanto accaduto al Castello, in una serata di fine agosto è paradossale: un numero spropositato di persone, biglietto di ingresso, tre postazioni bar dislocate all’interno del Castello, tre postazioni dj. Nessuno, dall’assessore al dirigente, ai funzionari, poteva non sapere, invece di cincischiare a cercare di trovare esposizioni al pubblico ludibrio per questi organizzatori, dei quali all’interno dell’amministrazione di evita di far trapelare i nomi, forse per la vicinanza a qualche assessore, come si vocifera, basterebbe pretendere di sapere chi ha autorizzato l’evento, chi ha chiuso un nocchio e anche due, distratto da qualche amministratore.
Del resto è chiaro quello che è avvenuto, da sempre al Comune di Ragusa, il comunicatore del sindaco, per i suoi spettacoli di intrattenimento, sui tetti del Comune o sul prato del campo di calcio del Selvaggio, la festa di compleanno a San Vincenzo Ferreri, anche i quella occasione si pensava che fosse un evento culturale e non un compleanno, quando si sposo una attrice, della quale, ormai, non si ricorda nemmeno il nome, alcuni addetti del Museo del Costume poterono iniziare una collezione di slip e tanga lasciati dalle ospiti del banchetto nuziale – allora nessuno tuono di non far venire certa gente al Castello.
Ma fino all’altro ieri un camion, il trattore di un TIR faceva bella mostra posteggiato in piazza Duomo a Ibla e nessuno ha fatto una piega: con tanto di fiocco, per un matrimonio o un battesimo, posteggiato dove, se uno scende per prendere un caffè rischi il ritiro della patente.
Chi lo aveva autorizzato? Nessuno lo sa.
C’è un evento sul sagrato di piazza San Giovanni? Camion e furgoni possono stare sui marciapiedi, nessuno fiata, quando c’è un evento c’è qualcuno che lo ha autorizzato e c’è sempre il santo protettore comunale.
Il consigliere Firrincieli parla di chiarezza sul rispetto delle regole, ma quali regole se le vie attorno alla Fiera Agricola erano vietate alla sosta ma la gente, domenica mattina, ha inondato le zone di sosta vietata, senza che ci siano state contravvenzioni.
Dobbiamo ringraziare la Questura, dove ancora non si guarda all’assessore o al dirigente, se l’organizzatore del Casino al castello di Donnafugata è stato denunciato, informiamoci, piuttosto, quali saranno le pene e chi era il nume tutelare che poi sarebbe quello da esporre al pubblico ludibrio.
Firrincieli biasima anche il comportamento delle altre forze di opposizione, come se non conoscesse sé stesso come opposizione e i colleghi, da quelli sempre pronti alle mosse opportunistiche a quelli che indossano la veste di zerbino. E poi, non deve recriminare tanto, in tal senso, nella seduta precedente ha mantenuto il numero legale per ricompensare dell’approvazione per una catapecchia, qualcuno lo ha fatto notare, ma non è stata la tragedia.
