Possiamo sbagliarci, ma il progetto del sottopassaggio che dovrebbe mettere in collegamento la stazione ferroviaria, e, quindi, piazza del Popolo, con il nuovo terminal dei bus, è di competenza di RFI, rete ferroviaria italiana, ed è inglobato nel progetto più generale della metroferrovia che comprende anche il restauro e la riqualificazione di tutta la Stazione ferroviaria di Ragusa.
La consigliera parla di opera inserita ‘nel più ampio piano di mobilità sostenibile urbana del Comune’, forse legge molti fumetti perché non riusciamo a comprendere di cosa parli
A meno che il Sindaco, in passato, non abbia raccontato fandonie, ma non è il tipo, chiedere a lui, all’assessore competente e agli uffici, lo stato di avanzamento dell’iter progettuale è come bussare alla porta di una stanza vuota.
Casomai, la consigliera dovrebbe chiedere, anche con un accesso agli atti, quanti e quali passi ufficiali sono stati fatti nei confronti di RFI e delle autorità regionali e, soprattutto, approfittando delle sue autorevoli amicizie palermitane, assicurarsi che i fondi specifici non siano stati dirottati altrove o addirittura non sono disponibili.
Il Presidente della Regione è venuto fino a pochi giorni fa, l’assessore ai Lavori Pubblici, pardon, alle Infrastrutture viene spesso per deliziarci con le sue favole sull’aeroporto di Comiso, sull’autoporto di Vittoria, Cassì ha ascoltato, incantato con il suo fido consigliere Battaglia, che Schifani adotterà misure compensative per eventuali dazi di Trump, ma mai avrà chiesto come è finita con la metroferrovia e le opere connesse.
Del resto, lo ha ammesso lui stesso al quotidiano locale, c’era altro da discutere con Schifani … ben più importante della metroferrovia e del sottopasso.
L’errore originario fu quello di voler usufruire dei fondi del bando delle periferie per opere di connessione della metroferrovia al territorio, fidandosi delle assicurazioni di Musumeci e Falcone, allora, rispettivamente, Presidente della Regione e Assessore alle Infrastrutture.
Abbiamo allargato il marciapiede di viale Colajanni, abbiamo creato l’area verde dell’ex scalo merci per catturare la CO2, forse ci avremo anche fatto il terminal bus, per il resto attendiamo il concretizzarsi delle promesse.
E, in chiusura della sua nota, la consigliera Caruso ci delizia con una amenità, ““Chiediamo trasparenza, una comunicazione chiara e un impegno concreto da parte dell’Amministrazione”.
