Una nota congiunta dei Consiglieri comunali di opposizione al civico consesso di Monterosso Almo, Salvatore Barresi del Partito Democratico, Milena Sammatrice e Fabiano Esposito del Movimento per l’Autonomia, riferisce dell’esito dell’Assemblea cittadina nella quale è stata posta in discussione l’interrogazione consiliare in merito alle assunzioni nel servizio professionale sociale, proposta dai consiglieri di minoranza.
Questa la nota diramata:
“DOMANDE SENZA RISPOSTA E OMBRE SULLA SELEZIONE”
“Il Consiglio Comunale del 16 febbraio 2026 a Monterosso è stato partecipato come non mai.
La sala del Centro Giovanile gremita di cittadini e giovani nonostante l’assenza di pubblicità sui media da parte della maggioranza e dell’amministrazione comunale.
Dopo la lettura dell’interrogazione in aula le domande poste più volte e con insistenza dalla minoranza sono state sostanzialmente due:
La selezione operata dall’Agenzia interinale è stata resa di pubblico dominio oppure è stata strategicamente occultata?
Le procedure formali hanno seguito un iter corretto non viziato nella forma e nella sostanza?
Il Sindaco ha utilizzato i suoi 25 minuti di intervento per ribadire concetti già noti sulle proprie capacità di intercettare finanziamenti e assumere nuove figure in organico come nessun altro prima.
Un intervento che, come al solito, partendo dalle guerre puniche, ha finito per sviare dal tema centrale senza fornire risposte convincenti.
Sull’iter della selezione che, a suo dire, resta corretto, poco o nulla è stato infatti chiarito.
Imbarazzata e poco credibile è apparsa la risposta sulla visibilità, la pubblicità e la pubblicazione del bando sulle assunzioni, rimasto aperto dal 4 all’8 gennaio 2026.
Sugli stessi argomenti è intervenuto anche l’assessore Amato, ormai ridottosi a inesperto paravento di un’amministrazione allo sbando, con l’aggravante di aver tentato, senza alcun nesso logico, di attribuire responsabilità inesistenti alla stessa opposizione. E la domanda risorge spontanea, complice o vittima del sistema?
Un aspetto però è risultato chiaro durante tutta la serata: la mancanza di conoscenza ammessa anche da alcuni consiglieri di maggioranza che hanno dichiarato di ignorare praticamente tutto della vicenda.
D’altronde forse chi lo doveva sapere, l’ha saputo.
Detto ciò, attendiamo ora un’ulteriore settimana per ricevere la risposta scritta da parte dell’Amministrazione come previsto dal regolamento.
Successivamente valuteremo insieme, come ormai ci appare fortemente probabile, l’invio degli atti alla Procura della Repubblica, al Prefetto e all’Autorità Nazionale Anticorruzione.”
