C’è una polemica, a Ispica fra gli appassionati delle movida, anche rumorosa e fuori dagli orari consentiti e chi vorrebbe tranquillamente dormire, soprattutto in una città che non è centro balneare, elettivamente destinato al divertimento estivo notturno.
Di questi ultimi prende le difese il Circolo Legambiente di Ispica, Sikelion che esorta al rispetto delle regole ma non vuole passare per chi vorrebbe “spegnere” Ispica”
Prima di pubblicare la nota del Circolo Sikelion, vorremmo dire che i rimedi ci sarebbero, per limitare le violazioni: un sistema di controllo automatizzato, obbligatorio per ogni evento, che misuri decibel e orario, superati i cui limiti tutto si spegne automaticamente, non viene erogata energia elettrica e tutto finisce, spettacolo in primis. Tutto il resto sono solo chiacchere.
La nota:
Il rispetto delle regole è la base di ogni vera comunità
Due parole sui commenti di queste ore: ma chi l’ha detto che vogliamo spegnere Ispica?
Stiamo leggendo tanti post sulla movida in Corso Garibaldi. C’è chi dice che siamo “quelli contro il divertimento” e chi difende i locali a spada tratta.
Parliamoci chiaro: vedere Ispica piena di gente, viva e con i corsi straripanti rende orgogliosi anche noi!
Il lavoro dei commercianti è una risorsa enorme e nessuno vuole cancellarlo.
Il punto è un altro. Se davvero “l’unione fa la forza”, allora su quella barca dobbiamo salirci tutti, nessuno escluso. Non esistono i “buoni” che vogliono fare festa e i “cattivi” che vogliono dormire. Siamo un’unica comunità.
Mettiamo da parte i toni accesi e ragioniamo insieme:
• I locali devono lavorare: Chi investe qui e organizza grandi eventi fa benissimo e merita solo applausi.
• I residenti devono riposare: Chiedere di dormire la notte non è una crociata anti-movida, è un diritto umano sacro.
• Le regole salvano le serate: Rispettare gli orari e abbassare un filo i volumi a una certa ora non serve a punire nessuno. Serve a evitare che la situazione esasperi gli animi, portando a denunce e sequestri che danneggerebbero gli stessi commercianti.
• Basta fare il Far West: Divertiamoci, ma senza esagerare con i decibel oltre i limiti. La movida bella è quella che rispetta tutti.
Inutile lanciarsi frecciatine sui social o parlare di colori politici. Sediamoci tutti attorno a un tavolo – gestori, residenti, comune e associazioni – e troviamo un accordo che vada bene a tutti.
Ispica è bellissima e non ha nulla da invidiare a nessuno. Dimostriamo di essere maturi: facciamo girare l’economia, facciamo festa, ma facciamolo nel rispetto di chi la mattina dopo deve andare a lavorare. Troviamo questo equilibrio!
Abbandoniamo le provocazioni e il colore politico. Sediamoci a un tavolo – commercianti, residenti, associazioni e amministrazione – per scrivere insieme un Patto per la Movida Sostenibile.
Il Direttivo del Circolo Legambiente Sikelion di Ispica
