Movimento 5 Stelle Ragusa: e venne, finalmente, il pomeriggio dei lunghi coltelli

Un Movimento che a Ragusa aveva avuto una esplosione, un successo indiscutibile, buttato al vento da una classe politica incapace, che invece di seguire i principi del Movimento ha pensato alle poltrone.
Ma è storia anche regionale e nazionale, non c’è, quindi, da strapparsi le vesti per quanto accaduto a Ragusa, sin dal 2017. Candidature regionali, nazionali, comunali, rivalità, beghe interne, elementi di scarsissima caratura, la scissione nazionale, il fallimento delle strategie a livello regionale, è accaduto di tutto in 5 anni nei quali il ruolo del Movimento è stato fortemente ridimensionato, complice, soprattutto, la nuova linea politica in giacca e cravatta, Conte dipendente, che ha scelto di abbandonare la contestazione, l’attacco, la lotta politica senza condizionamenti e senza riverenze.
Per i nostalgici, qualcosa rimane, vedi, al Senato, la senatrice Barbara Floridia che ha dato del comico alla Meloni, ma sono casi isolati, con le periferie che sono riuscite ad assimilare il Movimento ad un qualsiasi partitino della terza repubblica, caratterizzato da improvvisazione, inadeguatezza ai ruoli, incompetenza diffusa e presunzione ai massimi livelli.
A Ragusa, dove c’è una frattura, che si può definire insanabile e dichiarata, fra la deputata regionale Stefania Campo e l’area dei consiglieri comunali, ci sarà sabato 17 dicembre alle ore 16,30, un appuntamento al Mediterraneo di via Roma.
La frattura ha avuto il suo apice alle ultime regionali, quando il gruppo dei portavoce di Ragusa ha scelto di appoggiare il candidato alle regionali di Vittoria, l’avv. Piero Gurrieri, in netta e palese contraddizione alla riconferma della deputata iblea Stefania Campo.
Ad un mese dalla nascita dei gruppi territoriali del Movimento, iniziativa seguita, quasi privatamente dall’on.le Campo, con scarso coinvolgimento di tutte le espressioni del Movimento stesso, iniziative delle quali si è saputo ben poco, ci sarà un appuntamento alla presenza del coordinatore siciliano Nuccio Di Paola.
Si tratterà di un incontro provinciale, dove saranno presenti portavoce e attivisti della provincia per discutere della nuova organizzazione territoriale.
Un incontro che prevede anche la presenza di cittadini interessati a iscriversi al Movimento.
In una nota si specifica che l’obiettivo sarà quello di rafforzare la presenza nei territori, in quei luoghi in cui i problemi nascono e hanno una ricaduta diretta sulla vita quotidiana. In quei luoghi dove è sempre più necessario agire per una maggiore giustizia sociale, per la lotta alle disuguaglianze, per la tutela del lavoro, dei redditi, della casa e per attuare le iniziative necessarie al processo di transizione ecologica e digitale.
Dopo la costituzione dei Comitati nazionali e la nomina dei coordinatori regionali, è dunque arrivato il momento di avviare i Gruppi territoriali, che avranno il compito di favorire la discussione, il confronto e lo scambio di idee politiche tra tutti gli iscritti al Gruppo, promuovendone altresì la diffusione dei programmi e delle attività e organizzando eventi politici locali.
Si auspica che venga fuori chiarezza dall’appuntamento, soprattutto in merito alle cariche di referente provinciale e comunale di Ragusa, e che si delineino linee politiche chiare soprattutto in relazione alle prossime consultazioni comunali di giungo, nel capoluogo.
Ci saranno da verificare gli sviluppi della frattura, che molti ritengono insanabile, anche alla luce di dichiarazioni che la Campo avrebbe elargito in privato, ci sarà da verificare la consistenza della fronda, della quale tanti parlano, in provincia contro la Campo, per il capoluogo occorrerà verificare la consistenza e le intenzioni della corrente che fa capo all’ex sindaco Federico Piccitto che rimane sempre, alla luce dei fatti, la parte migliore del Movimento, da coinvolgere e riprendere se il Movimento vuole tornare a intraprendere un cammino serio nella politica locale.

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