MPA: finalmente qualcosa di concreto e di lucido per il rilancio del movimento e del territorio

Per uno sviluppo organico e funzionale del territorio serve una visione globale lucida, scevra da ideologismi e campanilismi.
L’avv. Giulia Artini, esponente di spicco di MPA, propone le sue ipotesi.

Giulia Artini (MPA): «Vittoria e Scoglitti, il futuro passa da un progetto per tutta la provincia di Ragusa»

Non servono interventi isolati, ma una strategia capace di mettere insieme agricoltura, pesca, zootecnia, turismo, infrastrutture, energia e lavoro. Vittoria e Scoglitti possono e devono essere protagoniste di un progetto di sviluppo che coinvolga tutta la provincia di Ragusa.

È questo il punto di partenza indicato da Giulia Artini, esponente del Movimento per l’Autonomia (MPA), che rilancia la necessità di una nuova visione politica per il territorio ibleo: una programmazione che superi la logica dell’emergenza e metta in rete le diverse vocazioni economiche e produttive della provincia.

«La provincia di Ragusa ha tutto ciò che serve per crescere – dichiara Artini – Abbiamo un’agricoltura forte, una filiera agroalimentare riconosciuta, un comparto zootecnico importante, la pesca e l’economia del mare, imprese, commercio, artigianato, turismo e un patrimonio territoriale straordinario. Abbiamo anche grandi opportunità nel campo delle energie rinnovabili. Quello che è mancato troppo spesso è una visione capace di tenere insieme queste realtà e trasformarle in un vero progetto».

Tra le emergenze da affrontare, con maggiore determinazione, c’è innanzitutto la risorsa idrica, fondamentale per l’agricoltura, la zootecnia e per l’intero sistema produttivo.

«Non possiamo parlare di sviluppo agricolo se non garantiamo acqua alle nostre imprese – sottolinea Artini – La gestione della risorsa idrica deve diventare una priorità politica e non può essere affrontata soltanto quando l’emergenza è già esplosa».

Accanto all’acqua, servono infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e una rete logistica adeguata alle esigenze delle imprese.

«Un territorio produttivo deve poter spostare merci, persone e competenze in tempi competitivi. Le infrastrutture non sono un tema secondario: sono una condizione indispensabile per attrarre investimenti e creare occupazione. Ecco, perché, l’attenzione dovrà essere massima su aeroporto di Comiso e su rete autostradale che ancora non è stata completata».

Un ruolo strategico può inoltre essere svolto dalle energie rinnovabili, attraverso un modello che punti sulla produzione di energia, sull’innovazione e sulla riduzione dei costi per imprese e famiglie, garantendo al contempo la salvaguardia dell’ambiente e della salute umana.

«La transizione energetica può rappresentare una straordinaria occasione economica – afferma Artini – Vittoria e altri comuni iblei si sono già dotati del PAESC ma questi strumenti non debbono rimanere solo sulla carta. Dobbiamo far sì che la transizione energetica si trasformi evitando che il nostro territorio sia soltanto luogo di produzione, ma facendo in modo che i benefici economici e occupazionali rimangano».Per Artini, ancora, lo sviluppo della provincia non può prescindere dalla valorizzazione delle filiere produttive storiche.

«Agricoltura, zootecnia e pesca non appartengono al passato. Sono settori che devono essere messi nelle condizioni di innovare, investire e competere. Dobbiamo sostenere le imprese, favorire il ricambio generazionale, migliorare l’accesso all’innovazione e rafforzare la trasformazione e la commercializzazione dei nostri prodotti».

Particolare attenzione viene rivolta a Scoglitti e all’economia del mare, che possono rappresentare un elemento centrale di una strategia più ampia.

«Scoglitti deve essere considerata sicuramente per la sua vocazione turistica. Dobbiamo imparare che il nostro mare non ha stagioni. Ma, ricordo, che pesca, porto, commercio, ristorazione, turismo e attività legate al mare possono diventare parti di un unico progetto. Serve una visione che valorizzi questa identità e la colleghi alle altre realtà produttive della provincia. Dobbiamo creare rete tra pubbliche amministrazioni e privati».

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