Nino Minardo sull’emergenza spazzatura

Il punto sull’emergenza spazzatura del segretario regionale della Lega, Nino Minardo:

“Ancora un’emergenza rifiuti in Sicilia: va risolta subito
Da tre giorni il capoluogo etneo e decine di comuni delle province di Catania, Messina e Siracusa sono letteralmente sommerse dai rifiuti. Non è la prima e purtroppo non sarà l’ultima “emergenza – spazzatura” nella nostra regione ma è l’occasione per ribadire un paio di concetti che la Lega Sicilia mantiene fermi da tempo e per cui ci stiamo spendendo senza tregua.
Il primo è che la soluzione strutturale per porre fine a questo scempio a cui residenti e turisti assistono da anni ha un solo nome: “TERMOVALORIZZATORI”. E se il governo regionale ha finalmente capito che la direzione su cui muoversi è questa, il mio partito rivendica di avere messo in atto tutte le iniziative politiche possibili e immaginabili per raggiungere l’obiettivo. Siamo confortati dalle esperienze pluridecennali in Italia, in Europa e nel resto del mondo: quando saranno realizzati i due impianti (uno in Sicilia occidentale e uno in Sicilia orientale) usciremo dall’emergenza perenne.
Nel frattempo, noto con piacere che sempre più esponenti autorevoli della politica siciliana abbiano man mano capito che gli impianti che inceneriscono i rifiuti, generano energia e non inquinano siano la vera soluzione.
Il secondo concetto riguarda la necessità e l’opportunità di lavorare meglio a Palermo per trovare soluzioni più rapide ai problemi.
Sulla carta vi è una cabina di regia per le risorse del Recovery Plan affidata al vicepresidente Armao, sulla carta vi sono tante buone intenzioni per dare un colpo di reni e una spinta propulsiva più incisiva in quest’ultimo anno di legislatura.
Mettiamo allora in pratica le buone intenzioni. Dobbiamo fare di più e l’emergenza spazzatura di oggi a Catania e negli altri comuni va risolta subito! Nella fattispecie l’ottimo lavoro a Catania del nostro assessore Fabio Cantarella che in queste ore si sta spendendo tantissimo va integrato con un’azione più incisiva e tempestiva del governo regionale e di tutta la maggioranza che lo sostiene. E ciò deve valere non solo in questa specifica emergenza ma in generale per i prossimi mesi.
Il capogruppo della Lega Sicilia all’ARS, Antonio Catalfamo, proprio in queste ore solleva in Aula la questione: lo fa rappresentando tutti e sette i parlamentari regionali del nostro gruppo, lo fa con spirito costruttivo e lealtà ma lo fa senza esitazione alcune perché dobbiamo tutti fare altri passi in avanti.

A proposito della cerimonia per la sottoscrizione dell’accordo tra la Commissione Bicamerale Ecoreati del Parlamento nazionale e l’amministrazione comunale di Palermo, il segretario regionale della Lega ha condiviso in pieno la posizione assunta dai parlamentari del partito, Luca Briziarelli e Tullio Patassini, che hanno deciso di non prendere parte alla cerimonia.
Il protocollo viene spacciato dal sindaco Orlando come un riconoscimento quando, in realtà, certifica come il capoluogo siciliano sia uno dei grandi comuni italiani con le maggiori e irrisolte criticità ambientali.
“L’accordo prevede una collaborazione per il contrasto agli illeciti in materia di rifiuti ma davvero “non c’è nulla da festeggiare”! – ha detto Minardo – Benissimo hanno fatto Luca e Tullio a definire l’accordo come un vero e proprio “cartellino rosso” perché finora “non si poteva fare peggio e adesso bisogna rimediare alla fallimentare politica cittadina degli ultimi trent’anni in materia di rifiuti e ciclo delle acque”, un fallimento di cui Leoluca Orlando è stato ed è il principale e indiscusso responsabile.

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