NO Piccitto, NO party

di Vilnius Nastavnic
Instancabile animatore di tanti piccoli momenti importanti per la città, Federico Piccitto costruisce, in silenzio, il cambiamento di Ragusa

Non sono, certo, casi isolati, dove c’è festa c’è il sindaco Piccitto, c’è il calore della gente, dei cittadini che vedono piccoli tasselli della città, messi in ordine, rinnovati, rimodulati, sistemati in un contesto di cambiamento che non sarà veloce e mediaticamente amplificato, ma, inevitabilmente, comincia a mettere insieme una serie di elementi che, alla fine, saranno numericamente importanti.
Scuole, palestre, auditorium e sale teatrali, parcheggi e parchi urbani, musei e residenze universitarie, stazione dei bus e pista ciclabile, senza parlare delle tante manifestazioni sportive e sociali in genere, sono ormai il palcoscenico dove la presenza di Federico Piccitto significa festa, intima, concreta, senza fronzoli, all’insegna della semplicità, senza neanche tante telecamere a immortalare momenti di cambiamento che saranno magari piccoli ma indice di una attività che non conosce soluzioni di continuità.
Saremo messi alla berlina dagli oppositori politici del Sindaco, sicuramente ci sarà stato chi avrà fatto meglio, chi lo potrebbe fare in futuro, ma al momento questo abbiamo, questo hanno voluto i ragusani e questo dobbiamo apprezzare, soprattutto fino a quando non ci saranno le prove che qualcosa è stato fatto in malafede, in maniera irregolare, in maniera non legittima.
Siamo anche convinti che in qualche settore, vedi l’urbanistica, si potrebbe pigiare sull’acceleratore, ma non tutti amano arrivare a Catania in 50 minuti o a Palermo in due ore e un quarto.
In ogni caso, ogni 5 anni ci sono elezioni e si può cambiare pilota, scuderia e, se ci sono i soldi, anche la vettura. Ma, come dicevano gli antichi, sempre ‘questione di manico’ è.
L’inaugurazione di martedì 30 giugno è stata quella  della piazza GianBattista Odierna, a Ragusa Ibla: discreta partecipazione di pubblico, qualche turista e molti commercianti del centro barocco che, dagli sguardi, hanno apprezzato il lavoro fatto.
La sistemazione e l’arredo, con relativa moderna illuminazione, dello spazio antistante il Giardino Ibleo, reso accogliente e fruibile, in maniera più razionale per i pedoni che affollano Ibla.
Il progetto, redatto dall’Architetto Giorgio Occhipinti, è servito, tra l’altro, a definire lo spazio vero e proprio della Piazza, separandolo dalla parte che rimarrà carrabile. All’interno di Piazza G.B. Hodierna è stata ricreata a terra una traccia, con una colorazione diversa delle basole e la sistemazione di luci led incassate nella pavimentazione,  di quella che era la pianta dell’antico convento di San Domenico, una volta esistente nel sito.
Alla breve cerimonia di inaugurazione, presente la Giunta quasi al completo, mancava solo l’assessore Zanotto, e il Presidente del Consiglio Giovanni Iacono; cospicua la presenza di consiglieri comunali, solo della maggioranza, e di dipendenti comunali.
Non è finita, perché nella mattinata di mercoledì 1 luglio ennesima inaugurazione: altra restituzione alla pubblica fruizione, dopo opportuni lavori di ripristino e di manutenzione ordinaria, della Sala Falcone Borsellino. Un altro spazio per la città, un altro tassello del cambiamento.

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