Noi siamo noi e voi non siete nessuno

Una seduta ispettiva del Consiglio Comunale di Ragusa che ha confermato il quadro di minoranze inconsistenti, inefficaci e quasi inesistenti e di una amministrazione, con relativa maggioranza perfettamente allineata, che tratta con superiorità plateale una opposizione che il Sindaco definisce “spesso strumentale e raffazzonata”
Sembra di assistere ad una pièce del Marchese del Grillo per la superiore indifferenza ostentata di fronte alle innumerevoli eccezioni sollevate dai consiglieri di minoranza.
Ad ascoltare con attenzione i diversi rilievi delle opposizioni, alcuni dei quali incontestabili, sembra quasi di trovarsi in una città alo sfascio, dove nulla funziona, dove regnano disorganizzazione e mancanza di programmazione.
Le brevi repliche, del sindaco e di pochi assessori, derubricano il tutto, in ‘quattro e quattro otto’, a semplici segnalazioni che saranno valutate per eventuali interventi.
Ci saranno, di certo, elettori scontenti di questa amministrazione ma non hanno di certo queste opposizioni come vessillo per un eventuale ulteriore cambiamento.
La seduta ispettiva che si prospettava di ordinaria amministrazione, come tante altre, si è rivelata, nella sostanza, come un diluvio di rilievi e di segnalazioni negative.
Ha iniziato il consigliere Alessandro Antoci, del Movimento 5 Stelle, che ha segnalato l’episodio del tombino rotto al lungomare dove una signora, cadendo, è rimasta incastrata. Tombino che non è stato messo in sicurezza, mentre si è potuta constatare la grave mancanza del presidio dei Vigili del Fuoco nella frazione marinara, come, invece è stato ogni anno.
Antoci è stato un fiume in piena, ha chiesto della riapertura della piscina comunale, delle docce sulle spiagge senza passerelle, dei bagni pubblici di Marina chiusi nelle ore del primo pomeriggio, del semaforo spento alla fine di via Dandolo.
Mario Chiavola era atteso per approfondire la questione del PC ultraleggero che avrebbe chiesto l’assessore Barone, ma ha preferito lasciare a margine l’argomento, parlando della viabilità a Ibla e dei problemi dei cittadini della parte nord del territorio comunale che entrano a Ragusa appunto da Ibla, criticando l’utilizzo contronatura della circonvallazione che, di fatto, congestiona il traffico invece di snellirlo.
Rilevando l’assenza di appuntamenti dell’effimero a San Giacomo, Chiavola ha giudicato le trovate della pista ciclabile e di tre grandi spettacoli in piazza Libertà come un protocollo per narcotizzare la città afflitta da mille problemi, una azione di immagine e propaganda.
Sul PC acquistato per l’assessore Barone ci si è imbattuti su un Chiavola spento, demotivato, non aggressivo, rispetto ai toni del comunicato emesso, come più volte specificato, a nome del PD cittadino : “tutto molto strano, non sono tempi adatti, certo che il dispositivo resta proprietà del Comune e che serve per il lavoro dell’assessorato”. Ci mancava poco che chiedeva di acquistarne due, invece che uno solo.
Questo da il peso dell’opposizione in Consiglio Comunale, una opposizione che sente solo bisogno di visibilità tramite una sequela di comunicati stampa, spesso risibili e inutili.
Il grillino Gurrieri ha lamentato il mancato avvio del protocollo per l’apertura delle Chiese, la mancanza dello sportello informazioni turistiche a Marina di Ragusa, la mancanza di offerta turistica a Ibla, ha auspicato un accordo finalizzato a rendere fruibile ai turisti la Riserva della Foce del fiume Irminio, ha lamentato il mancato avvio dell’impianto di fitodepurazione nella vallata Santa Domenica, ha stigmatizzato il mancato avvio dei lavori per la riconversione dei locali della ex biblioteca.
Il dem Mario D’Asta, confermando il disallineamento con il suo partito per la questione del PC per l’assessore Barone, argomento che ha totalmente ignorato, si è soffermato su problematiche di fondamentale importanza, per le quali, è opportuno precisare subito, ha trovato il più assoluto silenzio da parte dell’amministrazione.
Mancanza di adeguati servizi, in termini numerici e di numero di personale, della polizia urbana per la movida, mancanza del piano di zonizzazione, fondamentale per la questione delle emissioni sonore, assoluta mancanza di progetti per i disabili in spiaggia, silenzio sul PEBA, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, osservatorio sulla disabilità mai convocato.
D’Asta ha chiesto poi chiarimenti circa i criteri che sarebbero stati usati dall’azienda che gestisce le linee blu per il rilascio di pass che esonerano dal pagamento del ticket, dal momento che ci sarebbero pass rilasciati, addirittura, ad amministratori.
Enorme la mole di segnalazioni del grillino Firrincieli: situazione del tutto fuori controllo a Marina di Ragusa, risse fra giovinastri, cittadini esasperati, vane risulterebbero le riunioni in Prefettura, episodici gli interventi per la sicurezza sanitaria per l’emergenza COVID.
Interventi sì sulle aree a verde, ma mancherebbe, secondo Firrincieli, un controllo ciclico ed efficace delle varie aree, molte delle quali, peraltro, presentano gli arredi ludici in stato di totale abbandono e degrado.
Rilevando che, in due anni, questa amministrazione ha sfornato poco di suo, Firrincieli ha parlato di strategia del tentativo, dell’esperimento, per molte questioni importanti.
Perplessità notevoli ha espresso per lo studio di dettaglio sugli immobili del centro storico, preoccupato che si vada a tentativi anche su una materia tanto delicata.
Ha poi chiesto quali siano le strategie per accogliere i turisti della Barocco line alla stazione di Ibla, dove non possono bastare, certo, due o tre taxi, tutto all’insegna della pura improvvisazione, come per il progetto Discovery per il quale si registrano anche notevoli ritardi.
Di fronte a questa mole enorme di rilievi, molti dei quali ineccepibili, ha giganteggiato l’aplomb del Sindaco che, intanto, all’inizio del suo intervento di replica, ha liquidato tutto, come accennato, a opposizione strumentale e raffazzonata.
Poi, ha elegantemente selezionato gli argomenti su cui replicare, ignorando tutto il resto.
Per la piscina non solo non ha indicato una data per la riapertura ma ha rilevato l’esigenza di dare il via a importanti lavori di riqualificazione energetica, per i quali ci sono importanti fondi a disposizione e che determineranno il fermo dell’impianto sportivo per tempi prevedibilmente lunghi.
Per il presidio dei Vigili del Fuoco a Marina di Ragusa ha esplicitato la posizione dell’amministrazione contraria a una spesa eccessiva, circa 20.000/25.000 euro, per un periodo limitatissimo di tempo.
Ha rifiutato ogni illazione su presunte incertezze o approssimazioni per la questione movida e per la questione pista ciclabile e relativo progetto di viabilità.
È stata poi la volta dell’assessore Barone che ha esordito con le buone notizie, che di fatto sminuiscono ogni rilievo negativo sul suo operato.
Notevolissimo incremento di presenza a Marina di Ragusa, situazione salvata dalle ZTL che si sono rivelate funzionali, tanto da ricevere pochissime critiche se non da quanti della critica fanno una professione, anche a mezzo social.
Compiaciuto per le espressioni di plauso per l’iniziativa del trenino turistico, che sta riscuotendo enorme successo e che, è bene ricordarlo, non ha costi per il Comune.
Situazione del traffico, a Marina di Ragusa, che verrà ulteriormente migliorata, con il parcheggio da 150 posti allestito dagli stessi giostrai, nell’area attigua al luna park, mentre, grazie ad un accordo con i titolari del supermercato di Marina di Ragusa, il relativo parcheggio potrà essere aperto al pubblico, controllato da volontari del Comune, dalle ore 21 alle 2,30.
Inevitabile non riconoscere a Barone la concretezza e la capacità del fare, non delle parole e della propaganda, 400 posti macchina che non c’erano e sono dovuti solo alle capacità intuitive e di relazione dell’assessore che si rivela, ogni giorno di più, con pochissimi altri colleghi, colonna portane della giunta Cassì.
Ma non solo di Marina può parlare Barone, a Ibla problemi atavici, ora tutti parlano e si fanno sentire, cosa che nessuno ha fatto mai prima.
Per le Chiese aperte, trattive in itinere per le prescrizioni necessarie di sicurezza, ufficio turistico a Marina aprirà nei fine settimana, finora si è voluto evitare assembramento con gli utenti che dovevano richiedere i pass per la ZTL di Marina.
Molto sereno per la questione del PC, Barone ha fatto innervosire Chiavola, chiedendogli e chiedendosi come mai, quando erano alleati nella giunta Dipasquale, avesse atteggiamenti ben diversi, specie nei suoi confronti.
Quanto alle procedure di acquisto, del tutto trasparenti, Barone non si è abbassato a disquisirne, rilevando, piuttosto, come spesso abbia pagato di tasca sua spese di rappresentanza e accoglienza in occasione di importanti iniziative, consigliando a Chiavola di studiare meglio la storia e accertarsi meglio sugli acquisti, in passato, di dispositivi per amministratori.
Ha chiuso la serie delle repliche l’assessore Giuffrida che ha puntualizzato sulle procedure per lo studio di dettaglio, per le quali ha ostentato massima sicurezza sull’azione intrapresa, esibendo la massima sufficienza su altre importanti questioni: per la questione del tombino ha detto : “Ci dispiace”, per il semaforo di Marina ha detto: ”Vedremo”, per le passerelle delle docce ha detto : “questa settimana provvederemo”, specificando come molti degli interventi, apparentemente in ritardo, erano stati bloccati, in sede di programmazione, dal lokdown, già dal mese di marzo.
Nemmeno il Marchese del Grillo avrebbe risposto con tale serenità!

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