Non è una messinscena

di Cesare Pluchino

Nemmeno la partita dell’Italia è riuscita a distrarre, anche solo per un momento, gli occupanti dell’aula consiliare del Comune:

insieme ai lavoratori della ditta Busso, capeggiati dal rappresentante CGIL della Funzione Pubblica, Lattuca, i consiglieri Lo Destro, Migliore e Maurizio Tumino hanno continuato la protesta, riunendosi, nella mattinata, ai colleghi delle opposizioni, per la conferenza stampa di cui riferiamo in altra parte del giornale.

In nottata è stato stilato, dai tre consiglieri, un comunicato che riportiamo integralmente:

“Occuperemo il Comune ad oltranza. Il sindaco deve ritirare il bando di igiene ambientale perché è illegittimo. Dal 6 giugno ci siamo accorti delle incongruenze e delle discrasie contenute in questo atto, le formalizzammo per iscritto ed oggi dobbiamo constatare che nessun provvedimento è stato preso dall’Amministrazione”.

“Sappiamo di non essere soli in questa battaglia, le stesse criticità, infatti, sono state sollevate da tutti i sindacati, dalle 5 ditte che hanno fatto ricorso, dai 12 lavoratori che si sono rivolti al Tar e da Legambiente, che il sindaco si è sempre onorato di avere al suo fianco. Il bando è da considerarsi illegittimo.

Durante la Conferenza dei capigruppo, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Isa hanno chiesto di ritirare immediatamente il bando, ma il sindaco continua a far finta di non capire ed anzi scarica la responsabilità sugli uffici competenti”.

“Nel pomeriggio di ieri, (martedì 24 giugno ndr), siamo stati ricevuti dal sindaco Piccitto il quale non solo non ha saputo rispondere a nessuna delle nostre domande, ma è entrato pure in confusione.

Gli abbiamo chiesto chi materialmente sta lavorando al bando visto che, per un ordine di servizio, l’ing. Giorgio Pluchino, che era l’unico competente in materia, non è più il responsabile del servizio ecologico. Non ci ha dato risposta. A questo punto iniziamo a temere. Se in Comune non c’è una figura professionale capace di rispondere alle osservazioni delle aziende, si paventa il pericolo che qualcuno dall’esterno ponga le domande e dia le risposte. Non possiamo lasciare il Comune e la Città in balia degli interessi di chissà chi.

Gli abbiamo chiesto come mai nell’Allegato “C” compaiono persone ingaggiate nel 2008, anche a questa domanda, però, non ha saputo rispondere. Ma ancora, con questo bando la raccolta differenziata raggiungerà il tetto di 127 tonnellate l’anno, gli 11 compattatori, contemplati dal bando, potranno lavorare solo 104 tonnellate di rifiuti, il resto come verrà gestito? Non lo sa e non risponde.

Il bando, infine, dà la possibilità, alla ditta vincitrice, di fare nuove assunzioni quindi gli abbiamo chiesto come mai non vuole assumere questi 12 lavoratori, uno è stato trasferito dalla ditta Busso, che costano 15 mila euro al mese, una cifra irrisoria se messa a confronto con il valore del bando stesso, come sempre non è riuscito a spiegarci la logica di un tale ragionamento.

Questo è il bando più importante che il Comune sta producendo, il sindaco ha il dovere di conoscerlo e di conoscerne le implicazioni, ma dobbiamo prendere atto che non è così”.

Sonia Migliore ha sottolineato: “Abbiamo sollecitato SE il prefetto, il quale ha chiamato il sindaco e gli ha chiesto di andare in Comune per gestire l’emergenza, ma Piccitto non solo ha snobbato la protesta, noi ed i lavoratori, ma ha ignorato pure il rappresentante del Governo. Non basta vincere le elezioni, bisogna avere pure l’umiltà di ascoltare ed accettare i buoni consigli, se non si ha questa umiltà è meglio andare a casa”.

Maurizio Tumino ha evidenziato come: “Ogni nostro intervento viene sbeffeggiato sistematicamente dalla maggioranza, poi, loro malgrado, devono sempre prendere atto della bontà delle nostre osservazioni per nulla speciose. Ricordo la vicenda del Corfilac o l’approvazione del Piano triennale e la mancanza della cartografia, solo per fare degli esempi. Ora veniamo accusati di difendere gli interessi della Busso. Va ricordato che fummo noi a chiedere, sin dal primo giorno, di indire subito una gara perché non è possibile lavorare in un continuo regime di proroga”.

La protesta, intanto, continua ad oltranza e Lo Destro ostenta calma e pazienza: “Noi attendiamo, pazienti,  l’intervento del sindaco in Aula, perché ci deve delle risposte, ma principalmente le deve agli operai che rischiano il posto di lavoro”  

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