di redazione
Analisi spietata dei consiglieri di opposizione Ialacqua, Migliore e Massari per i tagli ai contributi per le associazioni che si occupano del sociale
Era prevedibile che i tagli annunciati suscitassero un vespaio di polemiche, le problematiche del settore sono molto sentite, in città, anche dalle persone esterne alle associazioni, molte delle quali sostengono economicamente le stesse per il ruolo che svolgono nel sociale.
Le organizzazioni che si occupano di assistenza si sostituiscono, spesso, al grave vuoto istituzionale, logico aspettarsi che dopo la latitanza dello Stato e della Regione che, negli ultimi anni hanno via via abbassato il sostegno al comparto, e quindi alle associazioni, si arrivasse alla criticità del rapporto con l’ente comunale, il solo che, fino ad ora, ha sostenuto questo settore con interventi economici importanti.
La priorità dei bisogni ha messo da parte regolamenti e riferimenti certi, permettendo alla politica di insinuarsi fra le pieghe e gli aspetti di situazioni assai delicate.
L’avvento di un assessore ai servizi sociali, come Gianluca Leggio, ha fatto emergere queste criticità, e una tendenza dell’amministrazione ai tagli drastici per alcuni settori, hanno determinato un intervento che si può definire dirompente, se attuato con scarsa comunicazione, senza preventivi adempimenti e assenza di concertazione con le parti interessate.
Non è un settore dove si può tagliare senza aspettarsi delle conseguenze che, in questo caso, sono di ordine strettamente sociale, se i tagli arrivano in un momento nel quale si pensa di destinare uno stabile finanziato e costruito come residenza pubblica per anziani e centro di accoglienza per diversamente abili, si comprende come le proteste, al momento contenute, sono, quasi, un elemento fisiologico
Fra i primi a segnalare la delicatezza del momento, i consiglieri comunali del Patto di Consultazione che hanno convocato una conferenza stampa per esprimere il forte dissenso verso le decisioni dell’assessorato.
Assenti per motivi di lavoro i consiglieri Iacono, Castro e Morando, sono stati Carmelo Ialacqua, Manuela Nicita, Sonia Migliore e Giorgio Massari a presenziare all’incontro con i rappresentanti degli organi di informazione per evidenziare gli aspetti più cogenti per una rivisitazione delle misure preannunciate.
Ad introdurre l’argomento Carmelo Ialacqua del Movimento Città che, contrariamente ai toni solitamente utilizzati contro l’amministrazione a 5 Stelle, ha difeso le aspirazioni delle associazioni con un eloquio composto e moderato, addirittura esprimendosi benevolmente nei confronti dell’assessore Leggio, palesemente ritenuto esecutore forzato di decisioni e strategie dell’amministrazione, condizionate da ben identificate scelte di carattere finanziario dell’assessore al bilancio Martorana.
Ialacqua ha evidenziato il ruolo fondamentale delle associazioni che, improvvisamente, si vedono decurtati i contributi, essenziali per la vita delle singole organizzazioni, di oltre il 50 %.
Pur riconoscendo che ci si muove avendo per riferimento un lacunoso e imperfetto regolamento del 1992 destinato a regolamentare, solo formalmente, ogni tipo di contribuzione dell’ente comunale, e accusando la politica di essersi inserita nelle maglie di meccanismi delicatissimi, senza fissare delle buone regole, con elargizioni che, spesso, non tenevano conto delle esigenze reali di ciascuna associazione, il consigliere del Movimento Città ha escluso ogni possibilità di procedere al cambiamento senza preventivi accorgimenti, disinteressandosi, di fatto, della sorte, non tanto delle stesse associazioni quanto, piuttosto, degli assistiti, che non sono pochi.
Non sono stati operati calcoli di priorità, non può essere che l’amministrazione della svolta, per cambiare direzione lasci da soli gli ultimi.
Inevitabili per Il consigliere le constatazioni per diverse elargizioni dell’ente comunale che stridono, per l’eccellenza dei destinatari e i cospicui fondi erogati, con le ipotizzate ristrettezze di bilancio che impongono decisioni drastiche solo all’indirizzo dei più deboli, fisicamente ed economicamente.
Come per tanti altri aspetti dell’amministrazione a 5 Stelle, per Ialacqua manca una visione complessiva, in un contesto dove il privilegio rimane tale, mentre occorre chiarezza e indispensabili criteri nuovi.
Il tutto avviene nel più totale dispregio della collettività interessata che guarda con senso di totale rifiuto la politica e vede le istituzioni non solo assenti ma, addirittura, nemiche.
Sonia Migliore ha puntato il dito sul contesto di una propaganda che definisce spudorata, se analizzata in riferimento ai numeri per l’effimero e il voluttuario, dove domina lo sperpero.
Facendo appello alle incontestabili e apprezzabili radici socialiste, la Migliore ha citato parole di Pietro Nenni, a proposito di uno stato forte con i deboli: l’attacco allo stato sociale, dell’amministrazione Piccitto, rivelerebbe un modus operandi vergognoso, deplorevole sul piano etico, per il tentativo di ridurre la spesa corrente operando, appunto, solo sullo stato sociale.
Sono stati evidenziati da Sonia Migliore i totali dei tagli effettuati, sul sociale, dal 2013, 1.000.000 di euro nel primo anno di sindacatura, 350.000 euro nelle variazioni di bilancio del 2014, 2.500.000 nel 2015 ai quali vanno sommate le decurtazioni, operate nelle variazioni di bilancio, per altri 273.000 euro, per l’assistenza anziani, disabili, disagiati psichiatrici, sordomuti e malati oncologici, per un totale di quasi 4 milioni di interventi a danno del comparto, mentre, nel corrispondente periodo, lievitano le spese per spettacoli, eventi, manifestazioni e contribuzioni varie.
Per rendere più efficace il suo intervento ha mostrato una distinta delle determine, relative all’effimero, dal mese di settembre 2016, riservandosi di andar a ritroso nella ricerca di elementi che vorrebbero dimostrare la scarsa sensibilità di amministratori per i problemi del sociale, mentre andrebbero a lasciare intatti i capitoli dell’effimero, per il quale i tagli sono forse inesistenti.
In chiusura della conferenza stampa, Giorgio Massari ha considerato aberrante il taglio dei contributi alle associazioni per tagliare le spese correnti, sottolineando la mancanza di una cultura di fondo per i servizi sociali. Questo tipo di impegno economico va ascritto alla voce investimenti perché incide sulla qualità della coesione sociale, base per lo sviluppo economico della società.
L’attuale amministrazione è fuori da ogni concezione moderna dei servizi sociali in una società evoluta, del resto, dal 2013, non c’è stata innovazione per ripensare i servizi.
Proposte operative, avanzate da Giorgio Massari, quelle di ristabilire le somme a disposizione nel 2015, attivare un tavolo di concertazione per la rendicontazione uniforme e secondo regole certe, programmare l’assistenza sociale sul lungo periodo,
In occasione del 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato, sarà indetta una manifestazione per presentare un progetto moderno di welfare sociale, che si concluderà con una catena umana che cingerà il perimetro dell’immobile di via Berlinguer. destinato a residenza per gli anziani e a centro di accoglienza per diversamente abili, a significare che lo stabile non è di proprietà dei vigili urbani o dell’amministrazione ma proprietà virtuale del volontariato.
Inoltre si sta lavorando per accentrare in una unica iniziativa le diverse raccolte di firme, fra cui quella stessa proposta dai sette consiglieri del Patto di Consultazione preventiva, indette da diverse associazioni per protestare contro le misure anticipate dalla giunta di palazzo dell’Aquila, per le quali sono state inviate anche lettere di protesta alla Presidenza della Repubblica.
