Tutti pazzi per il referendum

di Cesare Pluchino
La visita lampo di Renzi a Ragusa ha sancito il vero inizio della campagna referendaria, congiuntamente a quella, dei giorni scorsi, di Pierluigi Bersani

Renzi è passato da Ragusa, in una serata di pioggia e di vento e, finalmente si è capito che, SI’ o NO, la partita si deve giocare.
Una consultazione referendaria i cui contenuti sono sconosciuti ai più, che si è tradotta nello scontro fra i pro e i contro Renzi.
I pochi incontri, fino ad ora organizzati, non hanno chiarito le idee alle masse, peraltro disinteressate agli incontri stessi.
O si è volato troppo alto, talora con costituzionalisti di dubbia competenza, o si è cercato di convincere l’uditorio con argomenti alla buona per carpire il consenso.
Gli stessi comitati sembrano i marcatori delle future campagne elettorali, i renziani da una parte, quelli della prima ora e quelli saliti con agilità sul carro del vincitore, contro tutto il resto, il resto del Partito Democratico, il resto della sinistra, i resti della destra, i resti del centro destra e tutte quelle formazioni che hanno compreso quanto poco spazio, ormai, ci sia, fra i renziani e si costruiscono il monolocale che sperano diventi la stanza di un  grande complesso alberghiero che metta insieme una nuova forza politica, locale o anche regionale o nazionale.
Alla contesa partecipano anche quelli del Movimento 5 Stelle, con artefatta convinzione perché non sono ancora pronti a questo genere di grandi imprese senza ancora essere arrivati al potere vero.
La trasformazione della campagna referendaria in contesa politica e, segnatamente nell’indicazione dei consensi per Renzi, ha snaturato la sostanza del quesito referenderario che si vuole far passare come opportunità data dalle forze politiche.
E’ la prima fregatura per il popolo che va ad esprimere il proprio parere perché chi vuole le riforme non ha raggiunto il numero sufficiente di consensi per farle passare.
Renzi è venuto a Ragusa in un ritaglio di tempo fra un impegno istituzionale a Catania e un’altra convention referendaria a Siracusa: una semplice passerella la sua, servita più ai renziani locali come benzina per la campagna referendari e per quella elettorale poi.
Un comizio politico, con la stampa recintata, il festival dell’ovvio per un grande attore che nella stessa giornata ha ricevuto la consacrazione da Berlusconi come unico soggetto politico che, al momento, può rivestire il ruolo di leader.
Anche se il giudizio del Cavaliere fa trapelare una sorta di polizza per il futuro delle proprie aziende, ma serve anche per far appassire le ambizioni diverse per la guida del centro destra, rimane testimonianza della consistenza di Renzi che può rivendicare, a ragione, il ruolo di guida del paese.
Nel breve intervento, poco ha spiegato per le ragioni del Si’, una spruzzata di La Pira e una di Bufalino, un cenno all’aeroporto che non guasta mai anche per un personaggio del suo calibro e quindi Ragusa Catania e metropolitana di superficie, per lasciare un buon ricordo della visita e fare mettere cappello ai suoi rappresentanti in zona per i futuri sviluppi delle opere citate.
È rimasto poco anche dal punto di vista mediatico, solo foto del palatenda (inopportuno, ormai chiamarlo teatro) stracolmo di pubblico, resta la venuta di un Presidente del Consiglio ancorchè in veste di segretario di partito in giro per la campagna referendaria.
Campagna referendaria che non si è interrotta per il fronte opposto del NO, anche se il momento dell’ospite illustre era stato vissuto giorni prima con la venuta di Bersani al Centro Feliciano Rossitto, organizzata dal secondo circolo del Partito Democratico.
Contemporaneamente all’attesa per il premier, il fronte del NO era radunato a Monterosso Almo per un incontro che vedeva accanto Movimento 5 Stelle, con il consigliere comunale Massimo Agosta, la CGIL con il segretario provinciale Scifo, il Comitato per il NO con l’on.le Franco Antoci, la Sinistra Riformista di Ragusa, gli esponenti del PD ragusano, il senatore Gianni Battaglia, segretario dell’Unione Comunale di Ragusa, e il consigliere Giorgio Massari, oltre al coordinatore dei comitati per il NO, avv, Cesare Borrometi.

In cantiere altri importanti incontri, in vista dell’appuntamento con le urne: per domenica 20 novembre, alla sala Ideal di Ragusa, in piazza Libertà, la manifestazione “#iovotoNO: la Costituzione non si tocca”, che vedrà la partecipazione di Federico Piccitto, Sindaco della Città di Ragusa, degli ospiti, avv. Carmelo Giurdanella e dott.sa Rossella Angirillo, che analizzeranno il testo della riforma costituzionale, delle deputate Maria Lucia Lorefice e Vanessa Ferreri, che spiegheranno le ragioni del NO.Moderatore l’ing, Giuseppe Gugliemino-

Venerdì 25 novembre sarà il Laboratorio 2.0 a organizzare un incontro, ‘IO voto NO, in difesa della democrazia’ che vedrà la partecipazione dell’on.le Franco Antoci, del Comitato per il NO, del prof. Grimaudo, dell’Università di Messina e dell’on.le Nello Musumeci, Presidente della Commissione Regionale Antimafia.
Aprirà i lavori il portavoce del laboratorio 2.0, Sonia Migliore, modererà i lavori Leonardo Lodato.

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