di redazione
Francesco Scollo: “Serve ripulire, ma più ancora educare”
Dopo diversi mesi, il laboratorio di Chiaramonte Gulfi dell’Associazione politico culturale Youpolis Sicilia torna a portare sotto l’attenzione dell’opinione pubblica gravissimi disagi legati all’ambiente, nel territorio Ibleo.
È stata ritrovata, infatti, in un’area verde a Chiaramonte Gulfi, in zona Pineta – confinante con il Demanio Forestale e i serbatoi idrici comunali in c.da Camparao – una nuova discarica abusiva. Nel luogo sono stati rinvenuti rottami di frigoriferi, ferro, vetro, cartoni di compensato e materiale edilizio di ogni genere.
Una zona trafficata, anche nelle ore notturne, da giovani coppie che abbandonano in loco profilattici, fazzoletti e mozziconi di sigarette.
“Ancora una volta ci troviamo davanti ad un profondo disagio ambientale – dichiara Francesco Scollo, vice-presidente di Youpolis Sicilia – per una forte incuria del territorio ed un palese menefreghismo nei confronti dell’ambiente.”
Abbandonare rottami pesanti, a confine di una zona demaniale dove si può scorgerne uno dei panorami più belli che il territorio chiaramontano può offrire, è un fatto davvero riprovevole.
La zona è frequentata da moltissime persone anche per la varietà di specie endemiche utilizzati a scopi alimentare, come asparago, origano, timo e finocchietto selvatico.
Zona non certo soggetta al frequente passaggio di mezzi ed autovetture e quindi particolarmente esposta per essere luogo di ammasso di rifiuti di ogni genere. Dopo le segnalazioni dell’Associazione e di altri concittadini in altre zone (ricordiamo i casi delle discariche abusive di C.da Serravalle, C.da Poggio Gallo, ecc) come se non bastasse adesso tocca segnalare anche C.da Camparao.
“Il costo ambientale è sempre più elevato. Non possiamo fare a meno di rivolgerci all’amministrazione del comune di Chiaramonte Gulfi per accelerare in maniera decisa quelle che possono essere le contromisure per ridurre drasticamente i numerosi scempi presenti nel nostro territorio. Crediamo a questo punto che, probabilmente, è stato un errore, da parte del Consiglio Comunale, non costituire l’ARO con il Comune di Ragusa. Questa è la prova palese che, sulle tematiche ambientali, non si è fatto molto, se pensiamo ad esempio che la raccolta differenziata non esiste da circa 10 anni.”
A detta dell’associazione, come si fa bene a Ragusa – il caso della bilancia pesarifiuti che porta i cittadini ad avere sconti sulla TARI sulla base di quanta differenziata consegnano ne è un esempio – si potrebbero incentivare i cittadini ad effettuare la raccolta differenziata, aumentando, contestualmente, in maniera esemplare, le sanzioni amministrative per chi inquina e deturpa l’ambiente.
“Tutto ciò, – dichiara Scollo – dovrebbe inoltre essere accompagnato da un progetto di educazione ambientale che coinvolga tutta la popolazione con l’obiettivo di formare una cultura della sostenibilità ambientale, con la costituzione di una città a Rifiuti Zero.”
Per questo, si precisa, è indispensabile il supporto di chiunque per denunciare la situazione e valutare concretamente quali azioni possono essere messe in atto nel breve periodo, oltre a costituire un tavolo tecnico con gli amministratori e cittadini al fine di contrastare questi scempi, in modo anche da poter tornare a parlare di valorizzazione ambientale anche a Chiaramonte.
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