Nota dirimente del meetup RagusAttiva 5 Stelle su Passo Marinaro

di redazione
Per il gruppo, notoriamente sensibile alle tematiche ambientali, occorre stare ai fatti e, per un minimo di pudore, non prendere in giro i cittadini

Un altro aspetto della questione Passo Marinaro, che  il consigliere Sonia Migliore cerca, in tutti i modi, di mettere al centro dei lavori del Consiglio Comunale, è affrontato, senza fronzoli, dal meeetup RagusAttiva 5 Stelle che, anche grazie alla presenza di noti ambientalisti nel gruppo, cerca di fare definitiva chiarezza , mettendo al bando ogni tentativo di aggirare la reale situazione del sito e le normative ambientali, illudendo, fra l’altro, i residenti facendo loro intravedere possibili interventi che sono, invece, del tutto irrealizzabili.

Questo il testo integrale della nota fatta pervenire:

PASSO MARINARO: UN CONSIGLIERE CHE NON HA MEMORIA, NON HA FUTURO

Non v’è dubbio che la memoria dei fatti e degli accadimenti fa parte della storia di un popolo.
Altresì e soprattutto chi fa e ha fatto politica dovrebbe, per onestà  intellettuale e senso delle Istituzioni, stare ai fatti, avere un minimo di pudore, senza prendere in giro i cittadini.
Al consigliere Sonia Migliore sembra che di tutto ciò non le importi proprio un bel nulla.
Veniamo alla vicenda in merito alla quale vorremmo fare chiarezza e soprattutto dare onore alla verità!
Ne vogliamo ampiamente parlare con la Città poiché non si può tacere visto che, la politica ragusana tutta, su questi temi tace.
Pertanto invitiamo tutto il Consiglio Comunale a cogliere gli elementi di merito di questo comunicato stampa, al fine di porre la parola fine ad una incresciosa e strumentalizzata questione.
Stiamo ai fatti e alla questione PASSO MARINARO.
Con delibera n. 169 del 18/5/2012 la giunta comunale di Ragusa, durante l’amministrazione Di Pasquale, compreso l’allora assessore Sonia Migliore, approva la variante relativa al ristudio delle zone stralciate e relative ai piani particolareggiati di recupero ex l.r. 37/85.
Si tratta dell’epilogo di una vicenda relativa agli agglomerati abusivi presenti sul territorio comunale, iniziata nel 1985 e che viene affrontata, dopo l’approvazione del Piano Regolatore del 2006, con la delibera di giunta n. 412 del 28/10/2009 e con la delibera di consiglio comunale n. 79 del 22/12/2009.
Durante l’approvazione di tali atti il consigliere Sonia Migliore era presente “in corpo e mente”, salvo assentarsi per la votazione dei singoli piani particolareggiati di recupero.
Tutte le delibere del 2009 e del 2012 riportano, alla relazione generale allegata, l’elenco degli agglomerati ammessi al piano di recupero.
Tra gli agglomerati esistenti mancavano in elenco Branco Piccolo, Punta Braccetto e Passo Marinaro;
“si legge nella delibera“: non sono stati considerati dal PRG (Piano Regolatore Generale) vigente, tra gli agglomerati soggetti alla redazione dei PPRU (Piani Particolareggiati di Recupero Urbanistico), in quanto ricadenti all’interno della fascia di inedificabilità di 150 mt. dalla battigia ai sensi dell’art. 15 l.r. 78/76.
Non si riesce a capire in base a quale norma il consigliere Sonia Migliore pretende di portare servizi in una zona che, per la Regione Siciliana (DDG 934/DRU del 15/12/2011), non è stata sanata urbanisticamente.
E non si capisce perché questa sua battaglia emerge solo oggi a favore dei residenti.
Perché questa battaglia non l’ha portata avanti nel 2009, quando lei faceva parte della giunta Di Pasquale ?
Forse per farsi un po’ di pubblicità, facendo politica di “bassa lega” ?
La cosa più triste, in tutta questa vicenda, è che i residenti di Passo Marinaro si stanno facendo prendere in giro da qualcuno che non potrà garantire alcunché.
Si sappia che nessuna amministrazione potrà portare servizi in zone urbanisticamente abusive.
CONSIGLIERE MIGLIORE …. ONESTÀ ……. ONESTÀ …… ONESTA’…. !

Ricordiamo che della questione ci eravamo già occupati già alla fine dello scorso mese di marzo allorché ci pervenne un comunicato di Legambiente Ragusa che portiamo di nuovo all’attenzione:

Abusivismo non sanabile – Passo Marinaro e Branco Piccolo: l’unica soluzione è abbattere per ripristinare la natura e la legalità
“Per una volta concordiamo con alcuni consiglieri dell’opposizione al consiglio comunale.
A Passo Marinaro e Branco Piccolo c’è bisogno urgente di riqualificazione ambientale che si può fare in un solo modo: abbattendo tutti gli edifici abusivi, non sanabili ai sensi dell’art. 15 della legge regionale 78/76, in quanto costruiti all’interno della fascia di inedificabilità di 150 mt dalla battigia così come accertato dal Comune, dalla Regione , dalla Soprintendenza e dalla Procura della Repubblica di Ragusa.
Altro che realizzazione di un’area da adibire a parcheggio estivo e un’area da adibire a campo di calcetto! Bisogna rinaturalizzare l’area ripristinando i cordoni dunali e la vegetazione preesistente così come previsto dal piano di gestione del SIC.
Quest’area deve avere , così come la spiaggia di Randello , una destinazione a turismo naturalistico e non essere antropizzata.
Sorprende notare che consiglieri che in genere si reputano attenti non sappiano che la variante al PRG approvata con DDG N° 934/DRU DEL 15/12/2011 non ha potuto ricomprendere nei Piani Particolareggiati di Recupero gli agglomerati di Punta Braccetto, Branco Piccolo e Passo Marinaro perché abusivi non sanabili .
Su una altra cosa dobbiamo invece concordare e cioè sul fatto che l’amministrazione comunale non può più indugiare a intervenire in questa zona. E’ in ritardo di quasi 2 anni.
Tanto è passato dalla diffida del 6 giugno 2013 , ribadita con la circolare regionale 14055 del 3/7/2014, del Dipartimento Regionale dell’Urbanistica circa l’obbligatorietà di adottare provvedimenti repressivi (leggasi abbattimenti) riguardo gli abusi edilizi. E’ ora di ripristinare la legalità.

Alla luce dei contenuti sopraesposti, aumentano le perplessità sugli Atti di Indirizzo che si vorrebbero sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.

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