Se ne parlava su qualche giornale meno rispettoso nei confronti dei vertici dell’ASP di Ragusa, presenti e passati, per fatti che potremmo definire ‘di famiglia’, ‘cose nostre’ per intenderci
Fatti, è bene precisare, tutti da definire nella loro eventuale illegittimità, perché chi è bravo a imbastire questo genere di cose, è risaputo, mette sempre solide reti per le loro evoluzioni amministrative.
Gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati sulla efficienza della sanità, pochi vanno a pensare cosa accade dentro gli uffici.
Tutto gira attorno alle nomine e alle scelte, senza concorsi, di amministrativi e dirigenti nell’ASP di Ragusa e in qualche altra azienda confinante.
Aziende che sono una grande famiglia, dove troverebbero la dovuta accoglienza, secondo indiscrezioni di stampa, i figli d’arte, fuori da ogni eufemismo figli e parenti di dirigenti e dei loro più stretti collaboratori.
Che poi, questi poveri disgraziati dei figli dei dirigenti e dei loro più stretti collaboratori lo debbono pur avere un posto di lavoro.
Si parla di avvisi di selezione pubblicati nel pieno del periodo di Ferragosto, ben sistemati nei labirinti inestricabili dei siti istituzionali degli enti pubblici.
Un inestricabile groviglio di graduatorie, dell’Azienda Garibaldi di Catania, e selezioni dell’ASP di Palermo e della stessa Azienda Garibaldi di Catania, graduatorie dove figurerebbero, ma cosa c’è di male, secondo quanto scritto dai giornali, figli di notabili delle Aziende di Ragusa e di Catania.
Si parla, poi, di avvisi pubblicati il 10 agosto, con richieste del Direttore Generale facente funzioni di Ragusa di 9 unità di personale amministrativo, all’azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania, e di 4
all’Asp di Palermo.
Perché si attinge a graduatorie esterne, quando ci sarebbero graduatorie dell’ASP di Ragusa?
Si contesta anche che, come componente di commissione, ci sia il Direttore Amministrativo dell’Asp ragusana, che dovrebbe esaminare persone in forza agli uffici di Direzione dell’ASP di Ragusa.
Si contesta alla luce del fatto che una collaboratrice d’ufficio del Direttore amministrativo dell’Asp di Ragusa risulta la candidata con il punteggio più alto, come del resto riportano alte valutazioni altri figli di notabili dell’ASP di Ragusa, fra i dirigenti e fra il personale comune.
Come per tanti fatti italiani, e siciliani in particolare, però, si attendono notizie certe di ipotesi di reato e non semplici pettegolezzi, ricordate i furbetti del vaccino dell’ASP di Ragusa, con tanto di dirigente che si accaparrò dosi per il marito, i figli e gli amici? Cosa è successo? Nulla, non ha piovuto.
A questo punto, scampato il pericolo del temporale, del nubifragio annunciato ma non avvenuto, nessuno andrebbe a controllare le previsioni del tempo, ma a qualcuno piace “bagnarsi prima che piova”.
Allora una nota dell’Addetto Stampa della Direzione Strategica dell’ASP di Ragusa informa che :
“Nei prossimi giorni il commissario straordinario dell’ASP di Ragusa, dott. Gaetano Sirna, si recherà alla Procura della Repubblica di Ragusa per consegnare al signor Procuratore una relazione concernente le procedure relative alle selezioni pubbliche per l’assunzione di personale amministrativo, che in queste ore sono state al centro di ricostruzioni giornalistiche.
L’ASP di Ragusa ritiene che, dalle procedure attivate, non derivi alcuna condotta penalmente rilevante, tuttavia, in ossequio ai principi di correttezza e trasparenza, e a tutela della propria immagine, attiverà ogni passaggio necessario all’accertamento puntuale dei fatti.”
Ma non solo, con una seconda nota, che, invero, mette non una ma più pulci nelle orecchie, ci si premura a precisare:
“Per evitare ogni sorta di fraintendimento, si precisa che il commissario dell’ASP, dott. Gaetano Sirna, si recherà SPONTANEAMENTE in Procura, dove non è stato chiamato da alcuno, per consegnare la propria relazione, prodotta autonomamente. Tanto vi dovevo per ulteriore chiarezza.
Ma chi avrebbe frainteso? Dove si poteva intuire che la gita in procura non fosse spontanea? Perché si doveva pensare che qualcuno avesse chiamato ? Dalla Procura convocano, non chiamano.
Ma soprattutto, chi potrebbe pensare che uno come Sirna, con il suo curriculum di eccellenza, possa produrre relazioni, da portare in Procura, non autonomamente?
