Opere pubbliche, elemento distintivo dell’amministrazione Cassì

Il settore delle opere pubbliche è destinato ad essere l’elemento distintivo della sindacatura Cassì, un incrociarsi di condizioni e di situazioni favorevoli, anche sotto l’aspetto del finanziamento delle opere, ha incontrato la visione del sindaco sul futuro della città.
Un programma ambizioso, ancorché a lungo termine, che ha trovato sponda, quasi ideale, nell’assessore scelto per la delega alle infrastrutture, un tecnico, l’ing. Giuffrida che fa capo alla componente politica dell’on.le Antoci, uno dei pochi assessori concreto ed efficiente, per come intendiamo noi l’efficienza, della giunta che attualmente determina la linea del sindaco in carica.
Cassì non approfitta solo di quello che ha trovato, metroferrovia, vallata Santa Domenica, latomie di Cava Gonfalone, Agenda Urbana, Castello di Donnafugata con il Museo del Costume, pista ciclabile, e altre opere da completare, ma si è dato da fare per far istruire tutte le procedure per mettere a regime queste opere pubbliche, per integrarle in un sistema di interventi, dedicato al centro storico, che parte dall’acquisizione dell’area dello scalo merci e dalla possibile acquisizione di Palazzo Tumino.
Per quello che resta da fare a Ibla c’è la vulcanica attività dell’assessore Ciccio Barone, è un progetto ambizioso, quello di Cassì, che meriterebbe ben altra squadra per ottimizzare le realizzazioni in termini di proficua fruizione da parte dei cittadini, c’è di buono che trattandosi di opere difficilmente completabili prima della fine del mandato, si potrà sopperire alle criticità di giunta con l’ineluttabile ricomposizione della stessa, sia per un eventuale secondo mandato di Cassì, sia per una nuova giunta di un nuovo sindaco.
In questo contesto, sia pure con lentezze esasperanti, dovute spesso anche alla burocrazia, si punta, attualmente, sul progetto della metroferrovia e al collegamento, tramite la vallata Santa Domenica, dei due centri storici.
Nei giorni scorsi, abbiamo dato notizia dell’avvio dei lavori propedeutici alla realizzazione di un ascensore inclinato che collegherà Ragusa superiore ad Ibla: carotaggi di verifica che consentiranno di avere un prospetto esaustivo della qualità della roccia compresa tra la zona Carmine e la zona San Paolo che permetterà di individuare le migliori modalità di scavo per la realizzazione dell’ascensore inclinato.
Affidato, inoltre, l’incarico per la redazione della relazione geologica esecutiva dell’intervento “Metroferrovia – Stazione Ibla – opere di connessione al tessuto urbano” compreso nel progetto di “Riqualificazione della periferia storica di Ragusa – ripristino accessibilità e connessione con la città moderna attraverso la ferrovia urbana”, opera che prevede la realizzazione di interventi di connessione al tessuto urbano tra la Stazione Ibla della Metroferrovia e l’abitato di Ragusa Ibla, con la realizzazione di un parcheggio di interscambio modale e opere di sistemazione della viabilità esistente, per un importo complessivo dei lavori di € 1.400.000,00.
Pubblicato, altresì, l’avviso della procedura negoziata, preceduta da manifestazione di interesse, per il conferimento dell’incarico professionale relativo al coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dell’intervento “ Ascensori San Paolo – Carmine – abbattimento barriere architettoniche tra Ibla e Ragusa Centro”.
Affidato anche l’incarico per la redazione della relazione geologica esecutiva relativa all’intervento “Metroferrovia – Polo Ospedaliero – Cisternazzi” per il quale è prevista la realizzazione di opere di connessione al tessuto urbano tra la Stazione della stessa Metroferrovia sita in Contrada Cisternazzi ed il Polo Ospedaliero, con la realizzazione di un parcheggio di interscambio modale, un sottopassaggio pedonale in corrispondenza della S.P. Ragusa-Santa Croce e le opere di sistemazione della viabilità esistente.

Ma una delle opere che si preannuncia come più gradita dalla città è quella dei lavori di restauro e recupero funzionale a teatro comunale dell’ex Cinema Marino.
Se le grandi opere previste per la metroferrovia e i collegamenti con i centri storici dovranno sottostare alla realtà quotidiana, in termini di reale fruizione, di completamento dei lavori, di benefici effetti sulla vivibilità della città, di adeguamento del sistema di trasporto pubblico urbano, il recupero o, meglio, la ricostruzione dell’ex cinema Marino è di certo più impattante sulla realtà quotidiana dei ragusani.
Ridare vita, sia pure in forma diversa, all’opera voluta dall’ex sindaco Nello Dipasquale che riuscì ad espropriare la struttura e a far redigere opportuno progetto, trovando anche buona parte del finanziamento occorrente, è di certo una iniziativa importante.
I 5 Stelle, che vedevano nell’ex sindaco, e in tutto quello che aveva lasciato di buono in città, il male assoluto, crearono le condizioni per disperdere tutto, poi, per la legge del contrappasso, si sono dispersi anche loro.
Nel silenzio più assoluto che caratterizza tutto quanto gira attorno a questa iniziativa, anche l’amministrazione Cassì si è mossa per ridare vita al progetto.
In verità si sa ancora ben poco, assodato che un vero teatro non si può realizzare, per questioni di spazio, anche i 5 Stelle parlavano di progetto ridimensionato a centro polifunzionale.
Un’opera tanto attesa avrebbe meritato più ampia illustrazione in termini di conoscenza del progetto da offrire alla città, non se ne è parlato per due anni e mezzo, ora pare che si sia alle porte dell’apertura del cantiere.
Si tratta, in effetti, di un primo stralcio del progetto complessivo, di fatto non un teatro ma una serie di strutture che faranno parte del teatro definitivo, quando sarà pronto, per ora solo una sede per eventi ed esposizioni che del teatro avrà solo la facciata restaurata e del teatro vero e proprio farà sentire solo il profumo.
Tutto quello che si può apprendere del progetto si desume da un comunicato stampa che informa sulla pubblicazione della procedura negoziata, preceduta da manifestazione di interesse, relativa all’appalto dei lavori di restauro e recupero funzionale a teatro comunale dell’ex Cinema Marino, già Teatro della Concordia di Ragusa.
L’importo dei lavori è di € 2.540.374.84. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per le ore 12 del 27 febbraio 2021.
Il Sindaco Cassì ha dichiarato, parlando, inspiegabilmente, di recupero di un Teatro Concordia di cui non esiste nulla: “Tra le numerose opere che prenderanno avvio in questo 2021 questa è indubbiamente tra le più significative e attese. Riqualificare quel luogo, caro alla memoria di molti ragusani perché storia della nostra città, contribuirà innanzitutto a rivitalizzare un’intera area del centro, che nei prossimi mesi beneficerà inoltre dell’apertura del nuovo Centro Commerciale Culturale sito nei locali dell’ex facoltà di Giurisprudenza di via Matteotti, con il quale il Concordia entrerà in relazione creando un unico polo culturale.
L’obiettivo finale, che questi lavori permetteranno di avvicinare in maniera considerevole restituendo alla città uno spazio rigenerato e già utilizzabile per finalità culturali, è quello di dotare finalmente Ragusa del Teatro comunale che le manca e che merita. Questa città ha nel Castello di Donnafugata e nel suo parco, nelle latomie di Cava Gonfalone, nella Vallata Santa Domenica, negli organi delle sue Chiese maggiori e nel proprio patrimonio culturale in generale, alcune delle risorse principali per guardare con fiducia al futuro: siamo al lavoro per valorizzarle.”

Qualcosa di più si apprende dalle dichiarazioni dell’assessore Giuffrida:
“Con questo primo stralcio avvieremo il recupero e al tempo stesso la rigenerazione di una struttura storica, affinché mantenga il suo pregevole aspetto esteriore e sia già parzialmente utilizzabile internamente in attesa del completamento definitivo.
Vogliamo già in questa fase, infatti, consentire l’accesso al foyer, utilizzabile come sala espositiva, e da qui alla platea che, anche se incompleta, mostrerà la propria architettura e potrà fungere da contenitore per particolari eventi.
Siamo convinti che vivere il Teatro ancora in costruzione consentirà di scoprire una fase intermedia della nuova vita del Concordia, partecipando coi propri occhi a questo importante intervento di rinascita del Teatro comunale.
Naturalmente sarà una fase molto breve, seguita da un veloce e successivo completamento dell’opera.
Nel dettaglio i lavori di questo primo stralcio riguarderanno: tutte le opere strutturali della palazzina degli uffici e del teatro, le opere di rifinitura del piano sottopalco, del piano quota ingresso (foyer, i locali adiacenti utilizzati a guardaroba, biglietteria, androne per salire ai piani superiori), della sala (ad esclusione del solo pavimento), dei bagni, del filtro che dà sul cortile con marmo rosso di Sicilia, la zona ingresso palco.
Nel palco infine sarà montata la struttura della torre scenica con il piano graticcio, lasciando tutte le parti non rifinite. Tutte le coperture saranno impermeabilizzate a pavimentate”.

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