Solo 5 giorni fa, si era discusso in Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana, con l’assessore regionale all’Agricoltura, della sorte dei servizi agli allevatori per i controlli funzionali e l’assistenza tecnica, legato alla scadenza del contratto del personale ex ARAS in forza all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia. Alla seduta di commissione aveva partecipato l’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico, che aveva ricordato come, con un apposito percorso in Commissione Bilancio, nel 2017, si riuscì a mettere in sicurezza i lavoratori e si trovò la maniera di garantire i servizi al comparto agricolo-zootecnico venissero garantiti.
Di Pasquale esternava le sue preoccupazioni per il fatto che, a meno di due mesi dalla scadenza del contratto di questi lavoratori, nulla era stato ancora fatto per tutelare i lavoratori e garantire i servizi agli allevatori e d esortava a fare presto.
In quella occasione, nessuna dichiarazione di garanzie da parte dell’assessore all’agricoltura che, evidentemente non era in grado di fornire assicurazioni anche minime.
Oggi, 8 novembre, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato al Palaregione di Catania Giuseppe Campione, direttore regionale per la Sicilia dell’Associazione italiana allevatori, accompagnato dal presidente dei deputati-questori all’Assemblea regionale siciliana Giorgio Assenza.
Tutto risolto perché “Al fine di assicurare la fondamentale continuità del servizio svolto dai controllori zootecnici (ex Aras), oggi in capo all’Istituto zootecnico sperimentale per la Sicilia, il governatore ha assicurato che la giunta adotterà nelle prossime ore una norma che riconosce l’Istituto come ente di ricerca della Regione e proroga al triennio 2022-24 le disposizioni vigenti in materia, scongiurando l’interruzione delle prestazioni. A tal fine, la norma prevede l’autorizzazione della spesa in dodicesimi nelle more dell’approvazione della Legge di stabilità 2022.”
Non può fare a meno di intervenire l’on.le Dipasquale che rivendica il merito di aver sollecitato la decisione con il suo intervento dopo l’audizione dell’assessore all’agricoltura che, è di tutta evidenza, si poteva solo limitare a riferire al governo per necessarie misure che, come si vede, sono state prese.
“Leggo con stupore una nota con la quale il presidente Musumeci annuncia una norma per riconoscere l’Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia come ente di ricerca della Regione Siciliana e prorogare il contratto che consente ai lavoratori ex ARAS di prestare servizio presso l’istituto stesso garantendo i servizi di controllo nel settore zootecnico – dichiara il deputato del Partito Democratico – è davvero incredibile che per far muovere questo Governo regionale sia necessario arrivare a ridosso delle scadente (il contratto con i lavoratori ex ARAS scade a fine dicembre) e serva sempre che qualcuno si lamenti dell’inefficienza del Governo.
Io stesso, la scorsa settimana, ho segnalato in Commissione Attività produttive il rischio che si andava correndo perché a due mesi dalla scadenza non esisteva una bozza di proroga, una proposta normativa, insomma non c’era nulla che impedisse di mandare a casa i lavoratori creando danni enormi al settore e a tutto l’indotto.
In una settimana si è passati dal nulla al proclama, per una cosa a mio avviso normale, ovvia, e per la quale comunque è stato necessario un intervento che sollecitasse il Governo.
Ciò dimostra, ancora una volta, che questo esecutivo regionale è alla frutta: non avendo nulla di concreto su cui puntare per ottenere consenso, è costretto a far diventare fatto eclatante pure ciò che dovrebbe essere ordinaria amministrazione”.
Questo l’intervento dell’on.le Dipasquale per commentare l’annuncio di una norma che sarà adottata nelle prossime ore per salvare i lavoratori ex ARAS e i servizi al settore zootecnico che questi lavoratori garantiscono.
