Opposizioni alla frutta, penoso spettacolo in prima commissione con il Presidente Buscemi messo nel girello dal consigliere Chiavola

Penoso spettacolo messo in atto dalle opposizioni in prima Commissione: ormai alla frutta si fa tutto per fare ostruzionismo inutile, peraltro per atti di scarsissima valenza.
In ogni caso si blocca una Commissione, se ne farà un’altra e il gettone di presenza raddoppia senza fare niente.
La prima commissione, presidente il consigliere Buscemi, che ieri si è rivelato del tutto inadeguato alla guida di una commissione, peraltro facendosi trascinare dal collega di opposizione, è composta da quattro consiglieri di maggioranza e da quattro di opposizione, se così si possono chiamare ancora le sbrindellate componenti del civico consesso.
Antoci, Vitale, che nell’occasione era sostituito da Schininà, Galifi e Sortino, da una parte, Chiavola, Mauro, Bennardo e Buscemi, presidente della Commissione dall’altra.
Si doveva eleggere il vicepresidente, dopo le ormai lontane dimissioni del consigliere Schininà della carica, già è un carnevale aver lasciato la Commissione senza vicepresidente, per mesi, senza motivazione apparente.
Pur senza maggioranza, i fedelissimi del sindaco avevano deciso di eleggere Marco Antoci, senza preventiva condivisione con le opposizioni.
Su questo, Chiavola innescava il teatrino per raccordarsi con i colleghi di opposizione, fra richieste di sospensione ed entra ed esci dall’aula, mancando prima due e poi un consigliere per opporsi alla elezione.
Alle strette, anche dopo l’ingresso in aula di Bennardo, era il Presidente Buscemi ad abbandonare la seduta per far mancare il numero legale e obbligare al rinvio.
Senza pudore alcuno, però, Buscemi restava fuori dall’aula, dietro la porta, a suggello delle mosse puramente ostruzionistiche, scene da asilo Mariuccia, con le rimostranze, in verità nemmeno tanto legittime, dei componenti che sostengono l’amministrazione si dovrebbero rendere conto che senza maggioranza in Commissione non possono fare il bello e il cattivo tempo, la stagione dei frutti maturi che sono cascati dagli alberi è finita.
Questo è il clima penoso che si respira a Palazzo dell’Aquila, finito in mani del tutto inadeguate, una vergogna per la città

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