La conferma che per custodia, la vigilanza e la pulizia dei bagni all’interno dei Giardini Comunali, a quattro anni dall’insediamento di questa amministrazione, non ci sono soluzioni strutturali e definitive.
E dovremmo anche dire grazie all’amministrazione se non c’è esborso per le casse comunali, mentre, sicuramente, ascolteremo le lodi dell’Assessorato ai Servici Sociali che, con opportuno progetto ha captato il finanziamento per i cantieri di servizio.
Ma fino al giorno 24, chi faceva questo lavoro? Come era inquadrato? Le risorse come saranno ora destinate?
I cantieri di servizi servono per interventi straordinari, non per garantire i servizi che dovrebbero essere di ordinaria amministrazione.
Fra l’altro, questa tipologia di lavoratori, in passato, ha creato spesso problemi, senza dire che il servizio, come specifica il comunicato del Comune è stato avviato giorno 25 maggio e già la stessa sera l’incaricato ha pensato bene, come primo giorno, di chiudere alle 23 invece che alle ore 01, come ha postato attentamente il capogruppo dei 5 Stelle, Firrincieli.
Nella nota, diramata tramite l’Ufficio Stampa del Comune, si legge che:
Il 25 maggio scorso sono stati avviati due cantieri di servizio che avranno la durata di tre mesi.
I progetti, istituiti e finanziati con Decreto D.D.G. n.4922 del 22/12/2021, dell’Assessorato Regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro, rappresentano una prosecuzione dei progetti avviati nel 2020 che la Regione ha inteso rifinanziare a favore degli enti che avevano completato i primi progetti.
Il primo cantiere di servizio riguarda la custodia, la vigilanza e la pulizia dei bagni all’interno dei Giardini Comunali di Ibla e della Villa Margherita ed è rivolto a 20 beneficiari.
L’importo del progetto è di € 58.688,43.
Il secondo progetto riguarda la custodia, la vigilanza e la pulizia dei bagni all’interno dei Giardini di via Stiela, di Via Archimede ed è rivolto a numero 15 beneficiari per un importo di € 35.666,88.
I lavoratori destinatari dei due progetti hanno dapprima frequentato un corso di formazione e, previa consegna dei dispositivi di sicurezza, sono stati avviati al lavoro con il coordinamento del Settore 5° – Ambiente mentre la parte amministrativa, inclusa la richiesta di finanziamento alla Regione Sicilia, è in capo al Settore Servizi Sociali. Non può sfuggire il significato sociale.
L’espletamento dei progetti consentirà a n. 35 persone di lavorare per 3 mesi a Comune di Ragusa di beneficiare dell’opera di questi soggetti nella gestione di servizi pubblici senza alcun esborso per le casse comunali.
Passati i tre mesi chi si occuperà di questo necessario lavoro ?
