Passalacqua, addio

Come si sapeva e per come si attendeva, è arrivato, purtroppo il comunicato della Passalacqua, proprietario e sponsor della Virtus Eirene Ragusa, società sportiva di basket femminile, della rinuncia al campionato di serie A 1, dove la squadra ha militato, degnamente, da 11 campionati.
Purtroppo, dopo avventure indimenticabili, fra cui la conquista di due Coppa Italia e diverse finali scudetto, la società è costretta a informare i tifosi, la città e le istituzioni, di avere ufficialmente rinunciato a disputare la Serie A1 di basket femminile e chiesto il riposizionamento in Serie A2.
La decisione sarebbe maturata dopo una attenta analisi della situazione economico-finanziaria anche e soprattutto alla luce della nuova riforma dello sport dello scorso anno.
La famiglia Passalacqua ci tiene a sottolineare, sia in ottica prima squadra, che per il settore giovanile, non farà mancare impegno e supporto, riservandosi di illustrare i programmi per il futuro non appena si avranno certezze sul campionato che si andrà ad affrontare.
Il Presidente, Davide Passalacqua, a nome della Società, nel comunicato ha voluto porgere un ringraziamento a tutta la squadra della passata stagione, oltre naturalmente al tecnico Lino Lardo e all’assistant coach Massimo Romano, per l’impegno profuso durante l’ultima stagione sportiva che con la qualificazione alla Final Four di coppa Italia e con la conquista delle semifinali scudetto, è risultata pienamente in linea con le aspettative.

Non si può eccepire nulla sulle scelte e sulle decisioni societari, restano legittimi alcuni commenti: la famiglia Passalacqua deve essere, comunque, ringraziata ed esaltata, per quanto ha regalato, per oltre10 anni ad una città, ad una provincia, agli appassionati e ai tifosi.
Città e sportivi che non hanno certo meritato tanto impegno, se non per rare occasioni di partecipazione di pubblico agli eventi sportivi.
Anche un disimpegno tale non poteva fare impressione, per come sono andate le cose, soprattutto nelle ultime stagioni.
Legittimo, da parte della proprietà, voler tenere stretto il giocattolo, senza tentativi di allagare la base societaria, tentativi, peraltro, dall’esito scontato.
Certo, la sfida che si pone ora è assai rischiosa, perchè riteniamo che l’impegno economico per una squadra di vertice di A 2 non potrà essere tanto inferiore a quello della serie superiore.
De resto, per quello che si è visto ed è tipico del pubblico ragusano, se non ci sarà una posizione netta di vertice per la nuova squadra, il movimento cestistico femminile è destinato a tramontare definitivamente.
Anche l’atteggiamento della società che continua a glissare, parlando di metà luglio per comunicare i programmi, mentre sulla stampa specializzata abbondano le notizie di operazioni di mercato di tutte le società di A 2 non depone a favore di nuovi programmi che possano entusiasmare la città.
Non resta che dire ancora grazie per questi 11 anni, con l’auspicio, se ci sarà un rinnovato adeguato impegno, di un totale rinnovamento dei quadri societari e dei responsabili dei vari settori, con una attenzione particolare per i settori del marketing e della promozione, totalmente ignorati dalla società.
Ad explicandum parla anche l’ultima foto allegata al comunicato, una foto ufficiale della squadra che non si è riusciti nemmeno a fermare nella casa del PalaMinardi con le dovute immagini di società e di sponsor.

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