Per Cassì e il suo gruppo, Ragusa non sarà attrattiva solo turisticamente

Non sarà solo il turismo che porterà flussi di forestieri a Ragusa, siano essi turisti, semplici visitatori o lavoratori.
Lo sostiene un comunicato del Gruppo Peppe Cassì sindaco che sottolinea come, accanto alla promozione turistica che, si spera, i professionisti del settore, chiamati all’uopo, concretizzeranno con risultati tangibili, ci saranno i progetti per il polo fieristico polifunzionale e coperto al Foro Boario, per valorizzare la Cittadella dello Sport, per ampliare ulteriormente l’offerta universitaria, per ridare alla Vallata Santa Domenica la funzione di Parco urbano di collegamento tra i due Centri storici.
Non è nemmeno la Ragusa del 2028, quella di fine eventuale secondo mandato, ma la Ragusa del 2030, anno nel quale, forse, si presume avranno fine i lavori di tutti questi progetti, anche se quelli relativi a polo fieristico, a vallata Santa Domenica e impianto sportivo polifunzionale dovrebbero essere esitati entro il 2026.
Per quanto detto, Cassì, o il suo gruppo o il comunicatore, disegnano una meta turistica sempre più riconoscibile, in grado di produrre processi di sviluppo, innovazione e inclusione a valenza Euro-Mediterranea.
Uno, leggendo queste cose, si potrebbe anche chiedere: “Ma allora, perché fanno venire Castiglia per la fine della campagna elettorale, se c’è già chi ci racconta barzellette?”
Per quanto sostengono dall’entourage di Cassì, il vecchio Foro Boario diventerà un Polo fieristico polifunzionale capace di accogliere fiere e convegni ma anche manifestazioni sportive e grandi eventi, così da sviluppare quel turismo congressuale di cui spesso si parla. Ma gli alberghi dove sono ?
Il primo step, già in corso e dal valore di 800.000€, comprende la riqualificazione delle tettoie, del verde, dei parcheggi. A questo si aggiungerà il secondo blocco di lavori, con finanziamento Pnrr da circa 7 milioni di euro, che include la realizzazione di padiglione polifunzionale, percorsi coperti, tribune, aree espositive verdi, nuovi locali e parcheggi.
E passiamo allo sport, grazie alla riapertura della Scuola dello Sport, oggi già in ristrutturazione e con gestione comunale per i prossimi 30 anni, Ragusa 2030 offrirà una “Cittadella sportiva” in rete con i tanti impianti di zona Selvaggio. Ospiterà il Museo dello sport ed il nuovo impianto polifunzionale coperto, i cui lavori sono stati già aggiudicati.
Una città attrattiva deve inevitabilmente puntare anche alla formazione di alto livello.
Invertire la tendenza che aveva visto prosciugare l’offerta universitaria, anche con l’avvio di un nuovo corso di laurea in Economia, è stata la prima tappa di un programma ampio e ambizioso per rendere Ragusa un polo di specializzazione.
Nei prossimi cinque anni sarà completato l’iter per riportare Agraria così come altri corsi di laurea che abbiano attinenza col territorio, dislocandoli anche a Ragusa Centro.
Pensiamo quindi ad una Cittadella dell’Alta Specializzazione, in collaborazione con il Consorzio Universitario, per l’organizzazione di master post-laurea e corsi professionalizzanti, sfruttando le potenzialità del Greentech Mediterranean Innovation Hub, il centro per la transizione tecnologica in ambito green e agritech che sta nascendo di Piazza Matteotti, per attirare sempre più giovani e ricercatori.
Ma non si ce che è iniziativa, tutta e solo della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Ragusa 2030 sarà anche Parco Santa Domenica. L’iter per trasformare la Vallata in un vero parco urbano, recuperando la sua funzione di collegamento tra i due Centri storici, è già in corso grazie all’apposito finanziamento Pnrr da 7.150.000€. Ma non si parla di Ecomuseo
Ragusa Città Attrattiva non è un lontano obiettivo ma il naturale proseguimento delle molte azioni avviate in questi 5 anni, rese ancora più ambiziose dal dettagliato programma elettorale che caratterizza la coalizione Cassì Sindaco. Continuità amministrativa vuol dire dare seguito a tutto questo.

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