La questione randagismo, in città, secondo il capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola, continua ad essere gestita con notevole approssimazione.
“Non sono arrivate le risposte attese dagli animalisti ma anche dai cittadini i quali si chiedono perché il fenomeno stia facendo registrare una recrudescenza preoccupante. Tra l’altro, proprio in questi giorni – dichiara Mario Chiavola – mi è stata segnalata la presenza, nella zona artigianale di contrada Mugno, dove più consistente sembra essere la presenza di randagi, di cucce allestite dai volontari.
Ci sono più di 40 cani, tra cui cuccioli, mamme incinte che hanno già partorito 4-5 volte, mamme in calore che attirano maschi da fuori zona.
E se ne vedono di tutti i colori perché questi cani attirati litigano in maniera davvero feroce con i maschi della zona. A fronte di un quadro sempre più disarmante, nessuno si sente in grado di allestire programmi o progetti di sorta. Tutto è lasciato alla più assoluta improvvisazione. Non si parla di pianificare alcunché per cercare di frenare il fenomeno. Anzi, la situazione complessiva peggiora sempre di più”.
Queste le sensazioni del capogruppo PD, non ci possiamo, però, esimere dal chiedere come mai, nella lunga discussione per l’approvazione del bilancio, fra l’altro sostenuta quasi esclusivamente dai due consiglieri del Partito Democratico, non sia stato sollevato il problema in ordine ai fondi destinato al problema randagismo, con opportuni emendamenti per favorire interventi più incisivi in materia, ai quali la maggioranza, che, invero, ignora la problematica, non avrebbe potuto sottrarsi.
