Per il senatore Salvo Sallemi, in merito alla querelle sul Partenariato Speciale Pubblico Privato per il Castello di Donnafugata, “Si tratta di un bene pubblico che deve generare profitto e sviluppo per tutta la comunità iblea”
Queste le considerazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia:
“Le ultime notizie in merito al Castello di Donnafugata e alla sua gestione, affidata attraverso un bando che vede un partenariato pubblico-privato, debbono aprire una necessaria e ponderata riflessione.
Condivido gli interventi del consigliere di FdI Rocco Bitetti e del coordinamento cittadino ibleo del partito: il Castello è un bene pubblico di grande valore e affidarlo con un canone così esiguo, di soli 30mila euro l’anno, per un tempo così lungo, appare una scelta in controtendenza con il reale valore di un bene noto e che è punta di diamante dell’offerta turistica iblea.
Un bene che è patrimonio comune e che deve vedere un riscontro per la collettività: sono certo che gli attuali 600mila euro circa che incamera il Castello potrebbero essere ulteriormente incrementati con una gestione lungimirante e che potrebbe vedere anche il coinvolgimento di altri enti pubblici, come il Libero Consorzio di Ragusa.
Quindi condivido, così come è stata sollevata da più parti, l’esigenza di una valutazione serena e approfondita circa il futuro del Castello che deve contemperare il rispetto di un bene pubblico e la sua valorizzazione. Rimango come sempre disponibile a qualsiasi interlocuzione istituzionale che possa portare giovamento al nostro patrimonio pubblico”.
