La consueta conferenza stampa apre il programma dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, Santo Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa.
Nonostante nel corso dei recenti festeggiamenti in onore di San Giorgio, a Ragusa Ibla, il titolo di Patrono per il Santo Cavaliere sia stato usato e abusato, in mancanza di una posizione ufficiale della Diocesi e di documentazioni ufficiali, è stato lo stesso Vescovo, mons. Cuttitta, a parlare, nel corso di una intervista televisiva andata già in onda su una emittente locale, del Santo Precursore solo come Patrono della Diocesi e titolare della Cattedrale.
Sembra che ci sia una certa ritrosia a celebrare San Giovanni Battista come Santo Patrono della Città, l’impressione è confermata dal comunicato della Diocesi sull’incontro con i giornalisti, dove si legge la parola ‘patrono’, in minuscolo, nel sottotitolo e, di sfuggita, nel testo della nota.
Non può non suscitare delusione profonda questo atteggiamento, delusione manifestata anche da diversi componenti del Comitato dei festeggiamenti e dei portatori del fercolo.
La pur autorevole presenza, alla conferenza stampa, dell’assessore al turismo e spettacolo, Ciccio Barone, non ha compensato l’assenza del primo cittadino, per la quale l’incontro poteva essere posticipato per dare il doveroso risalto della partecipazione della Istituzione ai festeggiamenti per il Santo Patrono della Città e della Diocesi.
E’ stato reso noto il programma dei festeggiamenti che culmineranno con la solenne processione del 29 agosto.
La Festa in onore del Santo Patrono resta immutata, Festa di Fede e Devozione profonde, che, come ha ricordato il vescovo monsignor Carmelo Cuttitta, aiuta i ragusani a riappropriarsi dei punti fermi del-la vita.
“Una Festa che riesce ad aggregare tutta la città, attorno al suo nucleo centrale, in momenti di grande condivisone che culminano nella celebrazione eucaristica e nella processione con il fercolo”.
Mons. Cuttitta ha voluto sottolineare come si vive in un’epoca nella quale i ritmi della vita ci fanno perdere di vista alcuni punti fermi della storia, della famiglia, ma la Festa in onore di San Giovanni aggrega anche vaste porzioni della Diocesi, che si ritrovano in un afflato di grande devozione.
Una Festa caratterizzata dalla Processione che, nonostante la grande partecipazione, resta un evento religioso particolarmente ordinato e scevro da manifestazioni di folklore profano.
Un evento per il quale il Parroco, don Giuseppe Burrafato, pone la massima attenzione, appunto in tema di ordine e sicurezza.
L’assessore Barone ha portato il saluto del primo cittadino, impegnato fuori sede e impossibilitato a presenziare all’importante appuntamento, sottolineando l’impegno del Comune per il sostegno ai festeggiamenti che costituiscono un grande momento di unione e aggregazione per la città e occasione unica di notevoli flussi turistici e di visitatori.
Don Burrafato ha esaltato il momento di grande attaccamento, ereditato dai nonni e dai genitori per una comunità che rinnova l’affidamento della città e della famiglia a Dio, attraverso l’intercessione di San Giovanni.
I festeggiamenti veri e propri avranno inizio con il trasferimento del simulacro dalla cappella al transetto che sancirà l’inizio del novenario, scandito dal risuonare delle note del canto tradizionale che si tramanda da secoli.
Tra i momenti più significativi dei giorni precedenti la festa, il “passaggio” del braccio in argento con le reliquie di San Giovanni Battista tra i reparti del nuovo ospedale Giovanni Paolo II.
Il 27 agosto, la processione accompagnerà il simulacro del Santo Patrono sino alla Chiesa di San Giuseppe Artigiano, dopo la breve sosta nelle Parrocchie dei Cappuccini e di Santa Rosalia, da dove ritornerà in Cattedrale il giorno successivo.
Come sempre, momenti di intrattenimento culturale e ricreativi accompagneranno la Festa, la XXVII edizione della rassegna del cavallo ibleo, le due serate teatrali intitolate a Monsignor Pennisi, la musica dei “PanPers” e dei “Controvento”, il videomapping della cattedrale, la mostra Artisti iblei per San Giovanni giunta al suo decimo appuntamento.
Alla presentazione del programma sono intervenuti, oltre al Vescovo e al Parroco, e all’assessore Barone, anche Fabrizio Occhipinti, Presidente dell’Associazione Culturale “San Giovanni Battista”, Maurizio Nicastro, direttore artistico della rassegna teatrale “Monsignor Francesco Pennisi”. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza per l’intera città della festa, divenuta ormai motivo an-che di richiamo per tanti turisti. Fabrizio Occhipinti ha ricordato l’impegno, ormai decennale, del comitato che, raccogliendo l’invito del compianto padre Carme-lo Tidona, ha preso in mano l’organizzazione degli eventi, affiancando successivamente don Gino Alessi e don Giuseppe Burrafato.
Nicastro ha invece anticipato che a salire sul palco della rassegna del teatro dialettale saranno, il 26 e 27 agosto, le compagnie “Palcouno” (con la commedia “Un sicuro affare”) e “Teatro stabile di Augusta” (con “Un boss per suocero”).
Parte delle offerte raccolte saranno destinate al sostegno della Caritas e della San Vincenzo parrocchiali che assistono 77 nuclei familiari in difficoltà.
