È invalso l’uso, da qualche tempo, soprattutto sul versante orientale della provincia, di rendicontare, in maniera molto puntuale, ogni presenza, ogni visita privata, ogni vacanza di personaggi, più o meno illustri.
Attori, magnati della finanza, politici, imprenditori, sono controllati a vista nei loro spostamenti in provincia, anche se, giornalisticamente parlando, in fondo non ci sono molte notizie e le foto sono prevalentemente scattate di sorpresa o da lontano.
Un servizio giornalistico vero e proprio, di gossip professionale, non c’è mai stato, solo indiscrezioni, nessuna notizia sull’albergo di residenza, sui mezzi di arrivo e di partenza, sul programma della vacanza, sugli accompagnatori, sulla presenza di mogli, amanti, amici e varie.
Ci si profonde, invece, su pettegolezzi minimi, su riferimenti appena accennati.
Si potrà dire che questo è quello che vuole la gente, nulla da eccepire sulla strategia che farà innalzare il numero dei lettori e, sfruttando il filone, li potrà fidelizzare.
Ma c’è anche una larga parte di lettori, e di frequentatori di facebook che ha la testa piena di tanti articoli che, spesso, di giornalistico hanno ben poco, trattandosi, il più delle volte, di redazionali pubblicitari, che ci informano dove ha fatto colazione o ha cenato il principe o il magnate, cosa ha bevuto.
Tant’è che di giornalistico c’è ben poco, perché non si dice chi era seduto al tavolo, chi fossero i commensali, quanti fossero al seguito etc etc.
Dopo la scorpacciata di indiscrezioni sulla visita del Principe di Monaco a Modica, c’è stata la passeggiata di un miliardario russo sul mare antistante la provincia, da Pozzallo a Marina di Ragusa.
Al centro dell’attenzione lo yacht del magnate, considerato il più grande del mondo e il più bello, bersaglio di reportage fotografici di tutti i livelli, più o meno ravvicinati.
Con lo yacht abbiamo fatto veramente il pieno, perché non si può aprire un online senza vederne il profilo e il colore deprimenti, oscuri, pesanti, quasi opprimenti.
Comprensibile che c‘è chi può preferire Rosy Bindi a Catherine Deneuve, la Meloni a Julia Roberts, Platinette a Vanessa Incontrada, ma definire il più bello del mondo un aggeggio che sa di mezzo militare mimetizzato ci pare un po’ troppo, forse perché abbiamo una idea diversa del bello e dello yacht elegante, in questo supportati da autorevoli pareri.
Ecco i 10 yacht più grandi del mondo
Ma se tutto questo fa turismo, se può attirare forestieri vogliosi di mangiare con la stessa forchetta del principe o di balnearsi nelle stesse acque dove ha scaricato quelle reflue il magante russo, che ben venga per la crescita e lo sviluppo del territorio.
