Pioggia di finanziamenti sul Comune di Ragusa

Un tale Colannino, uno del mondo della finanza italiana, quella che è più fumo che arrosto, legata quasi esclusivamente agli aiuti di stato e a operazioni finanziarie non sempre chiare, uno che era noto per avere acquistato la Piaggio e per il figlio esponente rampante del PD, acquistò l’Alitalia, anni orsono, si venne a sapere che di suo, economicamente, a livello personale o di società di cui deteneva la maggioranza azionaria, non c’era nulla. Erano solo spregiudicate operazioni finanziarie, sostenute con fondi presi a prestito dalle banche e con un giro di strumenti finanziari finalizzati a rastrellare somme.
In un contesto diverso, dove l’approccio è di altra natura per quanto riguarda affidabilità, correttezza, buona fede e onesta nel gestire la cosa pubblica, il sindaco di Ragusa, Cassì, è avviato a gestire il Comune non mettendoci nulla del bilancio comunale, almeno per le granfi opere pubbliche, e vive sull’apporto di congrui finanziamenti statali e regionali.
Con questo non si vuole sminuire la capacità del sindaco che, in ogni caso, si fa trovare pronto, con il suo apparato, con progetti che riscuotono consenso e approvazione, può essere che i suoi rapporti con la politica sono quelli ideali, sarà che ispira fiducia, fatto sta che si è trovato i 18 milioni del fondo delle periferie, stanziati dal governo Renzi per l’interessamento dell’on.le Dipasquale, per la metropolitana di superficie, il governo Musumeci ha integrato la somma, per il progetto generale, con altri 25 milioni.
Piovono soldi per trazzere e lungomare, per piste ciclabili, per il Castello di Donnafugata, ormai si è perso il conto di quanto, alla fine, sarà il totale dei finanziamenti in questa consiliatura, complice anche l’emergenza pandemica, che ha provocato un allargamento dei cordoni della borsa, prima di tutto con i fondi europei del Recovery Fund.
È di pochi giorni fa, la conferenza stampa che ha presentato il successo dell’amministrazione per l’approvazione di tutti e tre i progetti, con il massimo delle somme disponibili, per il bando del MIT “Qualità dell’abitare”. Ragusa, unica in Sicilia insieme a Messina, ha infatti ottenuto il finanziamento di 3 progetti su 3 presentati, indipendenti ma interconnessi.
Si vuole riqualificare l’area oggi degradata e desertificata compresa tra il Tribunale, Ponte San Vito, via Sant’Anna, via Gen. Dalla Chiesa.
Finanziamento complessivo da circa 42 milioni di euro, figlio delle buone pratiche di Ragusa, che ci permetterà di rendere un’ampia area del centro di nuovo abitabile, attrattiva, funzionale; colorata con tetti verdi in rimando alla Vallata Santa Domenica a cui sarà collegata come un vero parco; in pieno centro, dove al momento sono stati censiti appena 12 residenti e innumerevoli ruderi fatiscenti, sorgerà un nuovo e rigenerato quartiere con alloggi a canoni calmierati per rappresentanti delle forze dell’ordine e non solo, spazi aggregativi e piazze su più livelli, sala teatrale, uffici, servizi, botteghe, palestra, parcheggi interrati. Insomma: un quartiere come una volta.
Il sindaco e l’assessore Giuffrida hanno vantato, prima di tutto, l’eccellenza dell’ufficio tecnico che, ancora una volta, si è fatto trovare pronto con progetti che hanno riscosso grande interesse.
Per gli amministratori, l’innesco giusto per avviare concretamente il rilancio del centro storico abbandonato e desertificato, per quanto riguarda unità abitative e movimento commerciale, rilancio nell’ottica di una visione strategica che si completa con le rigenerazioni già in atto di Teatro Concordia, di ex biblioteca di via Matteotti, di Centro Commerciale Culturale, di Piazza Mons. Tidona, di Piazza del Popolo, dello Scalo Merci, della Vallata Santa Domenica, della riqualificazione di via Roma, con nuovi arredi e nuova illuminazione collegata a quella nuova della Cattedrale
Servirà un anno per definire la progettazione esecutiva che sarà affidata, con bando europeo, ad uno studio di progettazione, poi si procederà con demolizioni e ristrutturazioni.
Si lavora, ancora una volta, a recuperare il cuore di Ragusa abbandonato da decenni. Ci vorrà tempo e i risultati si vedranno negli anni, ma la pazienza e la determinazione degli amministratori non mancano.
Il progetto, condiviso con la Soprintendenza, prevede circa 80 unità abitative per una superficie di 5.614 mq, 5654 mq per servizi, 4.660 mq per parcheggi, per circa 300 auto.
Il sindaco si vanta di non vivere di politica e, consapevole di essere, comunque di passaggio, per 5 o 10 anni al massimo, rivendica, con orgoglio di agire con lungimiranza per il bene della città.

Intanto la politica, quella dei partiti che Cassì aborrisce, lavora, a Palermo, per la città di Ragusa e, di fatto, per l’amministrazione Cassì.
Con una nota odierna, di oggi 31 luglio, alla chiusura dei lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana, la deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, rivendica risultati di tutto rilievo per il territorio e per la città di Ragusa, grazie anche alla fattiva collaborazione con il sindaco Cassì e con l’assessore Giuffrida che si sono fatti trovare pronti con progetti ad hoc.
Quando un partito si occupa di far arrivare soldi, evidentemente viene meno l’avversione per i partiti.

L’on.le Stefania Campo ha comunicato del grande risultato raggiunto per la città di Ragusa, tre nuovi importantissimi progetti sono stati inseriti dalla commissione Bilancio nell’elenco degli interventi già proposti e da finanziare con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027, grazie al suo impegno per aver seguito, personalmente, nell’ultimo giorno di attività a Palermo, prima della pausa estiva, l’inserimento dei tre nuovi progetti per un totale di 6.825.000 euro.
Si tratta in particolare del “completamento del restauro del parco del castello di Donnafugata” per un importo di 3.500.000 euro; delle somme occorrenti per il completamento del restauro e del recupero del teatro della Concordia per 2.000.000 euro; dei lavori di completamento del restauro del palazzo dell’ex Cancelleria di Ragusa Ibla per 1.325.000 euro.
Ha dichiarato Stefania Campo: “Durante i lavori della commissione Bilancio si è presentata la possibilità di procedere con una riprogrammazione a valere sui fondi europei, in quanto alcune proposte non erano in fase cantierabile, quindi, sono state stralciate liberando delle risorse economiche.
Ci siamo subito attivati contattando il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì e l’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Giuffrida che ringraziamo per la velocità con cui prontamente ci hanno inviato i progetti che l’ufficio tecnico del Comune di Ragusa aveva sviluppato. Siamo contenti per essere riusciti a farli inserire nella riprogrammazione.
Si tratta di tre importanti beni culturali della nostra città, che si trovano in tre zone diverse ma tutte e tre ad alta vocazione turistica e che necessitano di un costante impegno per potenziare quell’offerta turistico-culturale di cui tutto il territorio ha bisogno.
Questo risultato è infatti importante non solo per la città di Ragusa ma per tutta la provincia, dal momento che sappiamo bene che il turista che viene a visitare la città di Ragusa poi gira anche gli altri comuni.
Queste somme, tra l’altro, si aggiungeranno alle altre per 11.210.000 €, destinati a opere che erano già state precedentemente inserite e che, come deputata, avevo già sostenuto in passato e che da ieri hanno ricevuto anche il parere favorevole della commissione Bilancio.
Si tratta di: Acquisizione e valorizzazione della casa natale Salvatore Quasimodo per 1.000.000 di euro; recupero e sistemazione delle Regie trazzere dei Cappuccini, Spirito Santo, S. Silvestro e dei sentieri limitrofi finalizzato alla fruizione ciclopedonale della riserva del Pino d’Aleppo e dei SIC Cava Randello – Passo Marinaro e Punta Braccetto, c.da Cammarana per 920.000 euro;
interventi di manutenzione e riqualificazione dell’area del foro boario da destinare alla Fiera agroalimentare del mediterraneo per 690.000 euro; rifacimento della pista di Atletica leggera dell’impianto sportivo Petrulli di Ragusa per 600.000 euro e progetto delle opere di riqualificazione, valorizzazione, consolidamento e sistemazione dei percorsi del “Quartiere Rupestre di Chiafura” e aree limitrofe di Scicli per 8.000.000 di euro. Adesso spetterà al governo Musumeci, con una nuova delibera di giunta, reinserire i progetti nella riprogrammazione generale. In questo modo la provincia iblea potrà contare complessivamente su più di 18 milioni di euro”.

A margine del comunicato dell’on.le Campo, viene da chiedersi in che cosa consiste l’operato, a Palermo, degli onorevoli di maggioranza dell’area iblea.

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