Piscina comunale, riapre il prossimo lunedì…o forse no

Un comunicato del consigliere comunale del Partito Democratico, Mario d’Asta, riporta all’attenzione la questione della piscina comunale
Come spesso avviene, ma non sempre, ineccepibile la nota di un esponente delle opposizioni che solleva dei rilievi concreti e chiede delle agevolazioni per quanti, sportivi, non hanno potuto usufruire della struttura.

Un intervento di esponenti delle opposizioni che assume comunque valenza nel contesto di un silenzio generalizzato delle opposizioni che appaiono, ormai, narcotizzate, anche per le questioni emergenti della città.

Ritornando alla piscina comunale, il consigliere D’Asta si chiede ancora come mai i lavori necessari non sono stati effettuati nel periodo estivo di chiusura dell’impianto, se corrispondono al vero le notizie che la piscina riaprirebbe al pubblico, ma gli interventi di manutenzione non sarebbero stati ultimati.
E, considerati i disagi che hanno dovuto affrontare le famiglie degli atleti che hanno frequentato impianti in altre città della provincia e le società che non hanno avuto a disposizione l’impianto, D’Asta chiede che siano prorogati le agevolazioni oltre la data prevista del 31 dicembre.
Una richiesta che merita la massima attenzione.

Nel comunicato del consigliere del Partito Democratico si leggono altre cose che suscitano qualche perplessità che dovrebbero essere sgombrate da chi si occupa della piscina.

Il dott. D’Asta parla di segnalazioni che, trovandosi l’impianto chiuso e non specificando lo stesso consigliere di aver fatto un sopralluogo all’interno dell’impianto, devono provenire dagli uffici o dalle maestranze che stanno operando all’interno, cosa non del tutto corretta.
Ma quello che viene fuori va, comunque, controllato: è vero che si riaprirebbe l’impianto senza aver concluso gli interventi di manutenzione? Sarebbe paradossale che i lavori non siano ultimati, per quanto siamo nella città dove i termini di consegna delle opere pubbliche siano un optional.
Poi c’è la segnalazione che, durante le operazioni di riscaldamento dell’acqua della piscina, la stessa non sarebbe stata coperta, allungando, quindi, i tempi per ottenere un riscaldamento adeguato e il tutto con enorme dispendio energetico. Qualcuno ci dovrebbe parlare della temperatura dell’acqua, magari immergendo uno di quei pesciolini con il termometro che si usano per fare il bagnetto ai bambini di pochi mesi.
Da ultimo D’asta è a conoscenza che mancherebbero gli asciugacapelli e le docce non sarebbero state adeguate, come necessario, alle prescrizioni dovute al periodo di pandemia in atto.
Una vota tanto sarebbe d’uopo sapere se il consigliere solleva dei rilievi infondati oppure c’è da chiedersi se tecnici e uffici preposti al caso sono in grado di espletare i compiti del proprio ruolo con il minino di sicurezza e di capacità.

Ultimi Articoli