Da Sud chiama Nord di Pozzallo la segnalazione di quanto sta avvenendo per la chiusura del Centro per l’Impiego. Questa la nota:
Abbiamo seguito con molto interesse la vicenda che ha interessato la chiusura del centro per l’Impiego, con botta e risposta fra il dirigente del Cpi Ragusa, Giovanni Vindigni, e il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. Un rimbalzo di responsabilità che ha un solo risultato: Pozzallo non ha un Centro per l’Impiego.
La conseguenza è che chi deve completare le procedure per ottenere la NaSpi (Indennità di disoccupazione), devono rendere la Dichiarazione di Disponibilità (DID), iscriversi nelle liste di mobilità e servizi vari, deve spostarsi a Ispica o a Modica che sono gli uffici più vicini.
A distanza di due anni e mezzo dalla chiusura del centro di Pozzallo non si riesce o non si vuole trovare una soluzione.
Chi dovrebbe risolvere la questione, per il ruolo che riveste, è il sindaco di Pozzallo. Fra i tanti problemi che affliggono la città è da aggiungere anche questo del Centro per l’Impiego, la cui assenza provoca gravi disagi ai cittadini.
Pozzallo ha problemi di ordine pubblico (spaccio diffuso di sostanze stupefacenti, furti, vandalismi), ha problemi sanitari (amianto non protetto alla Giuffrida, acqua al limite della potabilità), ha problemi di viabilità (80% delle strade in pessime condizioni con buche che quotidianamente mettono a rischio la vita di ciclisti e motociclisti), problemi di gestione dell’Ente per l’incapacità di affrontare con determinazione la carenza di personale e aggiungiamoci pure la condizione di dissesto finanziario, frutto di un’incapace amministrazione finanziaria.
Eppure il sindaco, così come tace su questi problemi, tace anche sulla chiusura del Centro per l’Impiego, tranne quando non viene tirato in ballo da dirigenti di importanti uffici pubblici, come avvenuto in questo caso.
Il sindaco ha sempre affermato di aver chiesto al Commissario Liquidatore dell’ASI la disponibilità di locali da adibire a Centro per l’Impiego e di aver ricevuto assicurazioni sulla disponibilità alla concessione a titolo gratuito degli stessi.
Pare, però, che l’ex ASI vanti un credito di circa 5.000 euro nei confronti del Comune di Pozzallo e che questo sia il reale impedimento alla concretizzazione della concessione.
Ovviamente di questo il sindaco non parla. È così? È vero che il Comune ha questo debito nei confronti dell’ex ASI? È vero che, se non viene saldato questo debito, il Commissario Liquidatore non concederà mai i locali che sono stati richiesti per ospitare il Centro per l’Impiego?
Se così fosse il sindaco, che ha speso migliaia di euro nella realizzazione di iniziative dal dubbio valore nel corso di questa estate, potrebbe implorare aiuto dal presidente Schifani come ha fatto per i soldi necessari all’attivazione del pozzo quando, in realtà, sapeva già di averli, quei soldi, perché glieli aveva procurati l’on. Campo.
Ancora una volta, così come per la faccenda dell’acqua e per quella dell’autobus pagato dalla Provincia di Ragusa per il trasporto in sicurezza di chi vuole andare a ballare, siamo certi che il sindaco non risponderà alla nostra richiesta di chiarimenti, ma poco importa.
Saranno i cittadini a giudicare l’ignavia di sindaco, assessori, di chi lo sostiene in Consiglio Comunale, ma anche di alcuni sponsor locali di esponenti politici regionali i quali, anziché impegnarsi per risolvere il problema, diffondono strampalati comunicati stampa che hanno solo lo scopo di mettere in cattiva luce chi amministra il Comune.
Sud chiama Nord – Circolo di Pozzallo
