Non tutti hanno capito l’ostentata indifferenza dell’amministrazione in tema di decoro urbano, discariche abusive in città, abbandono indiscriminato di rifiuti, assenza di servizi per la pulizia, in generale, in città.
Sindaco che impone le sue vedute anche all’assessore, rivelatosi, come i colleghi, mero esecutore delle scelte del cerchio magico.
Alla base della situazione in città c’è scarsità di fondi da destinare a servizi straordinari, ma, soprattutto, manca la volontà di arginare con decisione i fenomeni negativi.
È una situazione di cui dovrebbero ricordarsi gli elettori, ma è utopistico sperare che lo facciano, del resto gli elettori sono gli stessi che seminano rifiuti per le strade e che non si lamentano, se non per brevi interventi sui social.
Una situazione determinata da una serie di fattori, prima di tutto la scelta di un assessore non all’altezza, un appalto dei rifiuti dai mille limiti, in generale dall’incapacità di tutta una amministrazione incapace di arginare i fenomeni negativi, sostenuta, peraltro, da una maggioranza di soldatini che si fa sentire solo, come nelle messe cantate, quando l’officiante invita i fedeli al canto
La dimostrazione che alla fonte di tutte le criticità della città nel settore ci sia l’amministrazione è data dall’ultima decisione di sospendere il servizio di raccolta degli abiti usati, soprattutto nel Centro Comunale di Raccolta.
L’amministrazione sceglie di tenere chiuso il CCR di Marina di Ragusa perché non vuole trovare led somme necessarie per gli adeguamenti di legge, attende il solito regalo della Regione per intervenire e non disperdere fondi del bilancio comunale che vengono conservati per le iniziative ritenute più “utili”.
Del tutto ovvio che la scelta di interrompere il servizio di raccolta degli abiti usati possa provocare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato, ma l’amministrazione resta indifferente, ci sono feste, festini, cerimonie, eventi e foto di gruppo da privilegiare, cosa vuoi che sia una discarica in più o in meno in ina città diventata il simbolo dell’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Delle microdiscariche a cielo aperto di vestiti in città si è occupata la responsabile cittadina del Movimento 5 Stelle, Najla Hassen, che ha segnalato, per prima, la discarica nei pressi del Centro di Raccolta della zona Artigianale.
“Mentre l’amministrazione si vanta di avere pronto il nuovo capitolato, fa finta di non vedere la situazione in cui versa la città. Queste, tra l’altro, sono settimane in cui le persone fanno il cambio stagione e dunque è molto più facile che disfarsi di abiti vecchi che però possono risultare anche utili a chi ne ha più bisogno.
Solo che poi arrivano al Centro di raccolta e non trovano il servizio.”
L’altra incapacità dell’amministrazione è quella di non essere riuscita a dare vita ad un efficiente servizio di telesorveglianza, così che la gente arriva al CCR, è impedita a lasciare i vestiti usati e non trova di meglio che disfarsene in zona, impunemente.
Giustamente, aggiunge la Hassen: “E’ chiaro che da una parte condanniamo sempre e comunque chi inquina e chi getta ogni tipo di ‘rifiuto’ senza autorizzazione, ma in questo caso è proprio l’Amministrazione comunale che deve dare soluzioni e che deve accorgersi di quanto sta accadendo.
Sono in molti i cittadini che si chiedono quando potranno arrivare queste soluzioni e quali potranno essere. Se questo è il modo di Cassì di gestire il decoro ambientale della città, allora siamo veramente arrivati ad un punto di non ritorno”.
