Preoccupazioni legittime ma infondate di Sinistra Italiana per la biblioteca dell’Ospedale Civile

N.B. : foto di repertorio di un incontro svoltosi nel locale dell’Ospedale Civile dove era ospitata la biblioteca

Ci giunge una nota del Circolo locale di Sinistra Italiana per l’incerta destinazione della piccola biblioteca dell’Ospedale Civile, che costituisce, comunque, un importante giacimento culturale della città.
Il Circolo di Ragusa di Sinistra Italiana solleva un caso che merita grande attenzione, ma, in certi casi, sarebbe opportuno evitare allarmismi e accedere ad informazioni certe, tant’è che non abbiamo voluto pubblicare il comunicato prima di reperire dati accertati sulla questione.
Secondo una nota diffusa dallo stesso Circolo, sarebbe circolata la notizia che si starebbe per smantellare la biblioteca dell’Ospedale Civile, che rappresenta un importante giacimento culturale per la città e la provincia di Ragusa, comprendendo numerosi volumi di indubbio valore storico e scientifico, comprese antiche edizioni dell’800, nonché mobili e arredi di pregio.
La nota del Circolo di Sinistra Italiana sottolinea che non ci sono conferme ufficiali, ma indiscrezioni lasciano trapelare che una parte degli arredi e dei volumi siano destinati all’ufficio del nuovo manager, mentre ignota sarebbe la destinazione di tutto il restante patrimonio.
Senza citare la fonte, l’operazione viene considerata poco giustificabile in considerazione del fatto che non sono iniziate le operazioni di trasferimento del complesso ospedaliero verso i nuovi locali e in ogni caso il trasferimento della biblioteca non riveste carattere d’urgenza.
Si solleva, inoltre, un aspetto allarmante della vicenda, rappresentato dal fatto che il considerevole patrimonio librario non è catalogato e di ciò la responsabilità ricade su chi, nel corso degli anni, ne ha condiviso la gestione, in verità, sin qui, assai superficiale.
In sintesi, Sinistra Italiana ritiene che ogni operazione di trasferimento di arredi e volumi vada evitata o almeno effettuata con la supervisione della Soprintendenza e dell’archivio storico.

Per quello che abbiamo appreso, da fonti interne al ‘Civile’, riservandoci, comunque di restare in attesa di precisazioni della Direzione Generale, è da smontare la tesi che non sono iniziate le operazioni di trasferimento dell’ospedale nel nuovo stabilimento di contrada Cisternazzi.
Pare, per esempio, e di questo va dato ampio merito al Commissario Ficarra, che si sta lavorando per normalizzare la situazione del laboratorio di analisi cliniche che, grazie alla SCIA che, pare, sarebbe stata ottenuta per i locali di pertinenza, potrebbe essere totalmente funzionante, nei nuovi locali, entro poche settimane.
Nel contesto dei sopralluoghi effettuati il Commissario, valutato il grande patrimonio costituito dalla biblioteca con annessi arredi d’epoca, ha giustamente deciso di spostare gli arredi presso la Direzione Generale, per preservarli dai rischi di un trasloco in occasione del quale potevano mancare le dovute attenzioni per questa particolare tipologia di arredi.
Nell’occasione, sempre a fini conservativi e di tutela del patrimonio librario contenuto, si è provveduto all’imballaggio dei libri e nel contempo si è avuta contezza che non esiste una catalogazione, per cui si stanno valutando le mosse opportune in merito.
Quindi nessun allarme, nessuna intenzione, da parte del Commissario, di impadronirsi di arredi di pregio per i suoi uffici, per quanto la cosa, a nostro parere, non sarebbe né scandalosa né inficiante del loro valore che, anzi, ne sarebbe esaltato da una collocazione di prestigio nell’ambito della Direzione Generale.
Fra l’altro, da indiscrezioni, pare che il Commissario abbia già pensato ad una idonea sistemazione nei nuovi locali, con l’intento di dare vita ad una grande biblioteca, che possa comprendere anche altri volumi, di varie materie e discipline, da mettere a disposizione dell’utenza, di degenti e parenti degli stessi, così da creare, anche, una sorta di salone che potrebbe diventare anche luogo di aggregazione all’interno della nuova struttura.
Una iniziativa, questa, che qualificherebbe ulteriormente il ‘Giovanni Paolo II’ e connoterebbe assai positivamente il lavoro del Commissario.
Inevitabile soffermarsi su alcune riflessioni, in merito all’allarme sollevato: indubbio che le indiscrezioni sulla sorte della biblioteca provengano dall’interno dell’Ospedale Civile e bene ha fatto Sinistra Italiana a sollevare la questione, ma le stesse fonti dov’erano quando si procedette al tragicomico trasferimento?
Comprensibile la preoccupazione per i libri scientifici e gli arredi, ma come mai non ci fu analoga preoccupazione per la sorte dei malati e dei ricoveri in occasione di quel trasloco da saltimbanchi sul quale molti, al tempo, non ebbero il coraggio di sollevare eccezioni e sul quale gravano ancora delicati interrogativi?
Come mai nessuno, fino ad ora, nonostante diversi incontri avvenuti all’interno della stanza che ospitava la biblioteca, peraltro in locali non idonei, si è preoccupato dei libri non catalogati e degli arredi di pregio?

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