Prima uscita ufficiale dell’ing. Stefano Guccione, Amministratore Unico di Iblea Acque

Incontro con i giornalisti, nell’Aula Consiliare di Palazzo dell’Aquila, a Ragusa, per il nuovo Amministratore Unico di Iblea Acque, l’ing. Stefano Guccione.
Chi si attendeva grosse novità dall’insediamento del nuovo vertice dell’azienda è rimasto deluso, l’ing. Guccione si è presentato in maniera molto sobria e ha rimarcato di trovarsi a dirigere un’azienda assai giovane, che considera una start up del settore, che potrebbe essere presa a modello da altre realtà, che ha bisogno ancora di una crescita adeguata e che deve conoscere meglio per ottimizzarne le funzioni, pur nel contesto di un lavoro svolto che ha giudicato efficace oltre che coraggioso.
All’incontro, a fare gli onori di casa il sindaco Cassì e l’ospite, il Presidente del Consiglio Fabrizio Ilardo, erano presenti il vicesindaco di Modica, Saro Viola, il sindaco di Giarratana, Giaquinta, il sindaco di Scicli, Marino, quello di Monterosso Almo Pagano, l’assessore Assenza del Comune di Comiso, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Ragusa, Gianni Giuffrida, oltre ad una nutrita rappresentanza di dirigenti e funzionari della società Iblea Acque, fra i quali il dr. De Petro, l’ing. Savarese e il Presidente del Collegio Sindacale Manenti.
Stefano Guccione, ingegnere civile specializzato in idraulica, da 25 anni nel settore idrico, con esperienze universitarie, di libera professione e nel settore pubblico, ha ricoperto, finora le mansioni di Direttore Generale del sistema Idrico Integrato di Enna.
Si è detto ben disposto alla nuova sfida, alla nuova importante responsabilità di servizio per il territorio che costituisce una scommessa per raggiungere traguardi obbligati.
L’obiettivo è quello di ottenere qualità del servizio, con una realtà che, a regime, può diventare modello in Sicilia.
Guccione considera Iblea Acque un start up che deve crescere, e per farlo pone fiducia nella condivisione dei programmi, nella collaborazione di tutte le risorse dell’azienda, in un lavoro di squadra che considera ineludibile per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi.
Fondamentale sarà la condivisione dei programmi con la proprietà, nel solco di una assoluta trasparenza che non dovrà mancare, soprattutto nei rapporti con l’utenza.
Nonostante la specifica professionalità, si rende conto di essere stato chiamato per un risanamento finanziario che richiederà un approccio risolutivo per le criticità economiche, che devono passare da una attivazione di tutti i servizi, attraverso l’implementazione delle risorse umane.
Solo da trenta giorni alla guida di Iblea Acque, sta lavorando per conoscere tutti gli aspetti delle attività proprie dell’azienda, occorrerà lavorare in tema di efficientamento per interventi sempre più funzionali, privilegiando la riscossione del pagamento dei servizi per avere a disposizione le risorse economiche per il buon andamento della società, una realtà del territorio, della comunità, nella quale tutti devono credere.
Significativa l’ammissione dell’errore della proprietà di aver fatto partire la società con un capitale sociale irrilevante, particolare che lo ha portato a esprimere apprezzamento per il lavoro svolto finora da parte di tutti gli appartenenti, ai vari livelli, a Iblea Acque che, se si trova a garantire il servizio lo deve anche all’abnegazione di dirigenti, tecnici e maestranze che hanno affrontato non poche difficoltà oggettive.
Sui temi scottanti che, inevitabilmente sarebbero emersi dalle domande dei giornalisti, non si è sbilanciato, per il piano di rientro dai debiti nei confronti dei Comuni ha voluto esprimere apprezzamento per quello che considera un atto di coraggio delle singole amministrazioni, ripromettendosi di trovare a breve, soluzioni idonee e condivise.
Anche per la necessaria partecipazione del Comune di Vittoria si dovranno risolvere criticità oggettive che si dovranno condividere.
Una impressione nettamente positiva del nuovo vertice dell’azienda, una figura che non ha per nulla vantato grandi capacità e grandi programmi, nonostante acclarata esperienza e un consenso unanime che potrebbe naturalmente portare ad un ruolo di protagonismo, considerato anche che la proprietà, l’assemblea dei dodici sindaci non ha mostrato, finora, capacità gestionali degne di nota.

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