di Cesare Pluchino
Si innescano, addirittura, competizioni politiche sulla paternità dell’eventuale opera: finora hanno fallito tutti, stando alle dichiarazioni e ai comunicati stampa dei mesi e degli anni precedenti, sono stati e siamo stati tutti presi in giro, a Roma e a Palermo, si devono fare solo da parte, tutti, perché appare evidente che si ricomincia da zero
L’ultimo tentativo di inserirsi, da protagonista, nella triste e ridicola vicenda della Ragusa-Catania, è la senatrice Padua che ha diffuso una nota sulle ultime rassicurazioni del Ministro Del Rio.
Attenzione, però: non sono rassicurazioni sulla definizione dell’iter procedurale, ma solo rassicurazioni che ‘’saranno fornite le risposte necessarie sull’infrastruttura’’
Un gioco di parole che conferma che non c’è nulla di certo, è passato oltre un mese dall’ultima interlocuzione, come
sottolinea la senatrice Padua, e ci viene detto che, stando a quello che è scritto sul comunicato, il ministro “ha assicurato che sta continuando a lavorare per ottenere le risposte alle domande che erano state poste durante la seduta del tavolo riunitosi a Roma lo scorso mese.”
Nemmeno un ministro è in grado di ottenere risposte immediate: come riferisce, ancora, la senatrice “A quanto pare, il problema principale riguarda il ministero dell’Economia e Finanze rispetto a cui il ministro sta cercando di sbrogliare quella che, sin dall’inizio, è sembrata una matassa molto intricata.
Del Rio ha assicurato che il prima possibile ci fornirà un aggiornamento adeguato.
Come vanno considerati allora i resoconti delle ‘gite’ a Roma con tanto di foto ricordo, elargite negli ani passati ?
A Ragusa, intanto, si tiene vivo il fuoco di piccole rivalità di paese fra onorevoli vecchi e nuovi, mirato al mantenimento di
paternità su eventuali passi in avanti dell’iter procedurale.
Trattandosi della provincia “babba” qualcuno ha, addirittura, pensato di istituire un nuovo gruppo all’interno del consiglio della Camera di Commercio per affrontare, con piena rappresentatività (che finora, evidentemente è mancata – ndr) del mondo produttivo, le problematiche inerenti le opere pubbliche e le infrastrutture della nostra provincia.
Un organismo quanto mai snello (!?!) per confrontarsi con il Governo e le istituzioni: basti pensare che, come si legge in un comunicato, “della commissione, per unanime decisione del consiglio, faranno parte il Presidente della Camera con la Giunta camerale, il consigliere camerale presidente della commissione consiliare che si occupa di infrastrutture, i rappresentanti in consiglio dei sindacati e dei consumatori.
Inoltre, in riferimento alla problematica pressante della Ragusa-Catania, il costituito gruppo inizierà a lavorare con la rappresentanza dei Sindaci della provincia e con la deputazione nazionale e regionale del territorio, quali interlocutori privilegiati. Manca la Consulta dei Presidenti dei Consigli Comunali, ma sarà una semplice dimenticanza.
Non resta che invitare, quanti sono vogliosi di percorrere per primi la nuova arteria Ragusa-Catania, ad accendere i motori: ormai sarà questione di giorni, ma che dico, di ore !
