Quando una foto è più eloquente del comunicato

Dobbiamo ammettere che alla lettura del comunicato del consigliere capogruppo del Movimento 5 Stelle Sergio Firrincieli siamo rimasti basiti nel leggere che la mancanza del numero legale in 2ª Commissione fosse diventato un caso, con tanto di capro espiatorio dei mali di una amministrazione e di una maggioranza alle corde dopo soli otto mesi di mandato.
Il tentativo di liberare da mali e colpe in cui sono coinvolti anche esponenti del Movimento 5 Stelle, come di altre opposizioni, spostando l’attenzione sulla consigliera Caruso e sulla DC di Cuffaro è diventato il comodo tappeto elastico dove i piccoli politici locali hanno trovato modo di esibirsi per ritrovare visibilità.
Dal punto di vista formale, la mancanza del numero legale non solo è del tutto ininfluente per i temi della triplice seduta dedicata al PRG, ma occorre verificare come l’assenza della consigliera di maggioranza Caruso fosse nota, quindi sarebbe stato opportuno rinviare la seduta o incassare, senza tragedie, la mancanza del numero legale, peraltro provocata platealmente, ancorché legittimamente come segnale politico, dai tre componenti delle minoranze, presenti dietro la porta della sala commissioni per godersi lo spettacolo.
Chi attacca la Caruso, soprattutto all’interno del suo gruppo, lo può fare per motivazioni e ambizioni più o meno legittime, non sono le sole fibrillazioni di una coalizione ormai sbrindellata dove nessuno è in grado di controllare nulla, ma il gioco di coinvolgere la DC e Cuffaro può essere solo l’amenità di un momento.
A parte il fatto che tutti quelli che dichiarano allergia ai cuffariani sono stabilmente attaccati alla poltrona in maggioranza, derubricando l’allergia a malessere temporaneo e di convenienza, la maggioranza non vuole ammettere la realtà e le minoranze strumentalizzano una realtà inesistente.
In politica la forma è sostanza, come diceva sempre Maurizio Tumino, Rossana Caruso è stata accettata, è stata candidata, è stata eletta nella lista di Partecipiamo. Legami con la DC non ce ne sono, casomai i legami con la DC attraverso il suo più importante rappresentante sul territorio, l’on.le Ignazio Abbate, li hanno avuti, anche prima delle elezioni, due attuali assessori della giunta Cassì, lo stesso sindaco ha accettato senza riserva alcuna il sostegno personale e ideologico dell’on.le Abbate.
Andare a sindacare eventuali vicinanze o simpatie politiche della Caruso, oggi, è come obbligarla a scegliere fra le borsette di Gucci o di Chanel, fra un motoscafo e una barca a vela, fra una vettura benzina e una elettrica, mentre tutti scorrazzano impunemente in balia di leader, o presunti tali, che sperimentano le alleanze più strane, e sono vittime di accordi sottobanco di lobby e politici sulla pelle del futuro della città.
Tutto questo Firrincieli, che non è uno stupido, lo sa.
Perché allora scivolare sulla banalità acclarata del caso Caruso e della DC di Toto Cuffaro?
La risposta ce la dà l’espressione della foto, lo sguardo appena storto, il sorrisetto sotto i baffi che ci dice: “I mali stanno altrove”
Lo sanno tutti che con gli affari del PRG, che sono tanti, la Caruso, Abbate, la DC e Totò Cuffaro non hanno nulla a che fare.
Fra l’altro, se ci fosse questa evenienza, per storia e tradizione, con la DC di mezzo, le questioni del piano regolatore sarebbero rimaste riservate, non sarebbero diventate argomento di piazza, retaggio di personaggi sprovveduti che stanno trasformando il tutto in un becero teatrino.
Perché Firrincieli non ci fa divertire con la narrazione delle telefonate e dei messaggi partiti dalla sala commissione all’indirizzo dei notabili per convincere qualcuno delle minoranze a garantire la presenza in aula?
Basterebbe riportare i collegamenti fra i vari numeri per avere il quadro di accordi e di alleanze finalizzati a soddisfare i desiderata di determinate ben identificate lobby.
E il povero Cassì fa la parte della statuina di La Lique in un negozio di ferramenta, anche se pensa di poter governare le dinamiche perverse che si stanno sviluppando, ancorché non illegali ma, di certo, non in linea con l’interesse comune o di quanti hanno votato convintamente per Cassì, quanto, piuttosto, finalizzati agli interessi di pochi.
La realtà è un’altra: buona parte della maggioranza non condivide quanto sta avvenendo, molti sono lasciati sulla spiaggia, con ombrellone e sedia a sdraio, mentre il sindaco si imbarca su natanti di lusso per fare il bagno al largo …. ma sa nuotare in alto mare, dove ci sono squali e altri pesci pericolosi?
Le piccole beghe della maggioranza non hanno nulla a che fare con il PRG, molti si agitano perché sta venendo a galla la quasi totale inutilità, politica e pratica, dei nuovi innesti in coalizione.
Il problema Caruso, il suo apporto all’amministrazione, sono influenti per i mali della amministrazione, casomai qualificano un manipolo di avventurieri della politica che è stato svelato come un manipolo di incapaci: Firrincieli sa che l’imbarazzo per Cassì non è solo Caruso, ci sono Bennardo, Zagami, i deluchiani pronti ad allearsi con PD e 5 Stelle, le prossime richieste di sostegno che avanzeranno Falcone, Lombardo, lo stesso Abbate, Azione.
A proposito, Firrincieli si preoccupa dei rapporti fra Cassì e i cuffariani, ma cosa ci dice della sua probabile futura alleanza, come 5 Stelle, con i deluchiani attuali alleati di Cassì?

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