Questione turismo a Ibla: siamo, ormai, al ‘comunico ergo sum’

Sarà forse il momento di forte emergenza politica per il Movimento 5 Stelle, per il presunto leader Conte e per i suoi sostenitori, a spingere il capogruppo pentastellato al Comune di Ragusa, a insistere sulla questione presenza a Ibla, nonostante autorevoli personaggi, anche esperti per il turismo ingaggiati dal sindaco Piccitto nella scorsa sindacatura, neghino una vera e propria emergenza per Ibla, casomai riconducibile a politiche non oculate degli operatori della ricettività e della ristorazione e non certo ad errate politiche turistiche.
Lo stesso assessore Barone mette in guardia da facili e superficiali valutazioni, facendo notare come tutte le strutture alberghiere di Ibla hanno il tutto esaurito fino a novembre.
Del resto, la provincia è piena di vacanzieri, Marina di Ragusa straripa di bagnanti e di utenti della movida, se, veramente, qualcosa non funziona a Ibla, le motivazioni vanno cercate in alcune disfunzioni che molti segnalano, quasi tutte legate ai costi delle strutture ricettive minori e ai costi della ristorazione che tende, sempre di più, a far lievitare i prezzi.
C’è da dire che su Marina di Ragusa tenere il prezzo alto per i B&B è forse obbligato, per selezionare la clientela, altrimenti ci sarebbe una invasione di un turismo di basso livello, per il mese di agosto non si trova un posto letto, neanche a pagarlo a peso d’oro.
Non è vero che non c’è un calo di presenze, c’è solo qualcuno che resta deluso rispetto alle aspettative, ma non può essere colpa dell’amministrazione.
Non si comprende perché anche il consigliere Tringali si lasci trasportare nell’alveo di uno sterile tentativo di polemica che appare ogni giorno sempre più spuntato.
La diagnosi è solo quella del ‘comunico, ergo sum’, del farsi sentire a tutti i costi, si deve dire che se anche Il consigliere Tringali volesse dare seguito alle tante sollecitazioni per una sua candidatura alle regionali, non potrebbe certo cavalcare la politica di piccolo cabotaggio per una problematica peraltro inesistente e amplificata solo per alimentare polemiche da parte di minoranze ormai arrivate alla canna del gas per il fallimento di tutte le strategie di opposizione.
Strumentalizzare una intervista del sindaco, in un momento, ormai, di piena campagna elettorale, è segno di forte miopia politica, il primo cittadino è sempre pronto a dire la sua, a prendere il microfono in mano, scavalcando gli assessori, qualcuno in particolare, in questo periodo. Il sindaco parla di cultura, di lavori pubblici, di ZTL, di turismo, senza lasciare spazio di intervento ai diretti interessati dei vari settori.
Normale che il sindaco dica che se qualcosa va male vedrà di comprenderne le cause, ma omette le puntuali e competenti spiegazioni dell’assessore al turismo che prima abbiamo citato, anche per non dargli ulteriore visibilità oltre quella che Barone catalizza naturalmente.
Del resto, le colpe sono di tutti, le omissioni di tutti, anni di silenzio sulle politiche turistiche, sull’utilizzo della tassa di soggiorno, sulla inattività dell’osservatorio della tassa di soggiorno, dove pure è componente un consigliere del Movimento 5 Stelle, ancorché, di recente, passato ad altri lidi politici.
Anche il sindaco cincischia dal 2020 con il Piano Strategico del Turismo, che non è iniziativa di Barone ma dell’assessore Licitra a sostegno del Centro Commerciale Naturale Antica Ibla, ha assunto il creatore del PST a 30.000 euro l’anno, si gioca con opinabili questionari e, una volta consegnato, il PST è solo ingredienti e non un piatto pronto.
Tutto questo i 5 Stelle lo sanno, come sanno come sono stati utilizzati i fondi della tassa di soggiorno negli anni passati, di qualche anno hanno chiesto ma non è stata data loro nessuna risposta.
Ora, per le delusioni economiche di pochi detentori di posti letto e di qualche piccolo insignificante commerciante, dovremmo convocare, addirittura, gli stati generali del turismo. Una vera e propria grillinata.
Un’altra boutade odierna dei 5 Stelle è quella di chiedere pianificazione per l’autunno e per preparare meglio il Natale 2022, del resto anche pianificare turismo è fuori luogo perché si potrebbe andare a programmare iniziative che potrebbero essere gestite da un’alta amministrazione.
Fra poco saremo nel semestre bianco e non è tempo di organizzare spettacolini senza aver capito quanto si è speso per l’estate iblea e quali saranno risultati e riscontri.
Il turismo è una materia seria, per la quale ci vuole un approccio professionale, non a caso il sindaco Piccitto si dotò di una esperta che oggi sorride a vedere Ibla con gli stessi prezzi, o addirittura più alti, di quelli di quelli di Taormina.
E poi le presenze, Firrincieli si è spesso preoccupato della desolazione di Ibla nelle serate d’estate, sono determinate anche dall’attrazione che esercitano i locali della ristorazione, a Modica o a Scicli si va con piacere, cibi prelibati e di qualità, gelati e dolci che a Ibla non si trovano, prezzi, come sempre, del tutto abbordabili, non si comprende come gli stati generali del turismo potrebbero determinare una inversione di tendenza nei gusti e nelle disposizioni della gente.

Nelle foto, lo stato maggiore del turismo, della sindacatura Piccitto, il primo cittadino, il presidente del consiglio, Tringali, l’assessore al turismo Nella Disca, il suo predecessore nella delega, Stefano Martorana e l’esperta Ornella Tuzzolino,  che compare anche nelle altre foto

 

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