‘Ragusa al Centro’, pace fatta per il Museo Archeologico

Quando si tratta fra persone per bene, pace è fatta in breve tempo, nessuna polemica, nessuno strascico, tutti contenti anche se, al momento si porta a casa solo la parola data.
Il Comitato ‘Ragusa al Centro’ segue con particolare attenzione tutto ciò che riguarda il centro storico superiore, lo segue con impegno maniacale e ininterrotto.
Da qualche mese, oltre a quelle consuete che nel quartiere centro di Ragusa, non mancano mai, l’emergenza individuata dal comitato è stata quella della persistente chiusura del Museo Archeologico.
Innumerevoli le sollecitazioni dei componenti il Comitato, in testa a tutti il Presidente Turi Iudice e le consigliere comunali Raniolo e Iacono, per la riapertura del Museo dopo gli interminabili lavori di messa in sicurezza della struttura.
Quando pare si sia arrivati in dirittura d’arrivo, il Comitato ha chiesto e ottenuto un incontro con l’amministrazione, alla presenza dell’arch. Buzzone, dirigente responsabile della Soprintendenza per i Musei e l’area archeologica.
La riunione è servita per capire quando ci sarà la riapertura, per avere conferma che il Museo Archelogico resterà in centro storico superiore, nel contempo si è cercato di avere notizie e assicurazioni per il Museo di Kamarina e l’area archeologica minacciata dal collassamento del costone a mare per l’erosione arrivata, ormai ad un punto critico.
Naturalmente, l’incontro con gli amministratori è servito anche per analizzare alcune delle criticità che assillano il centro storico superiore.
Come si diceva all’inizio, e come si può leggere dalla nota diramata, che appresso pubblichiamo integralmente, incontro fra persone per bene concluso all’insegna del massimo accordo e della massima condivisione.
Ma nulla di concreto portato a casa, se non assicurazioni, in fiducia, su quello che avverrà, dovrebbe arrivare secondo noi.
Dimenticata del tutto la lunga storia della messa in sicurezza dei locali del Museo, di proprietà comunale, una storia che va avanti da almeno due anni, con un assessore alla cultura che ha definito il Museo ‘dusty’ e ‘skippable’, polveroso e ignorabile, “espressione di un determinato periodo in cui risultava essere perfettamente rispondente alle esigenze del tempo, un museo che oggi presenta troppi aspetti non allineati alle moderne direttive della museografia e museologia.”
Fra poco, per il mese di luglio al massimo, il Museo, “nascosto sotto il centro di Ragusa Superiore, questo piccolo museo polveroso ( dusty ) che mostra un guazzabuglio di antichi manufatti della provincia circostante, ignorabile ( skippable ) a meno che tu non sia un appassionato di archeologia”, riaprirà i suoi battenti e siamo tutti più contenti.
Dall’architetto Buzzone assicurazioni anche sulla riapertura, per la stessa data, del Museo di Kamarina, mentre per l’erosione del costone roccioso è tutta storia della Regione del Demanio.
Per il nuovo Museo di Ragusa Ibla, fra definitiva chiusura del contenzioso con la ditta appaltatrice, completamento dei lavori e allestimento, ci vorranno almeno due anni, ma quelli del Comitato, come pure gli amministratori, non si mostrano per nulla scandalizzati dalla cosa.
Poi le assicurazioni sulle tante criticità del centro storico, a cominciare dai problemi di viabilità nell’area circostante l’incrocio via Ecce Homo via Matteotti, con tre cantieri contemporanei che limitano la circolazione e il parcheggio, assicurazioni per la sicurezza e il pieno di speranza per il centro storico in attesa che si concretizzino tutte le attività e le iniziative dell’amministrazione.

Questa la nota:

Ragusa al Centro’ a confronto con l’amministrazione, presente l’arch. Buzzone

Tanti i problemi per il centro storico superiore, che hanno indotto il presidente del comitato ‘Ragusa al Centro’, Turi Iudice, a chiedere un incontro con sindaco e assessori, presente anche l’arch. Buzzone, Direttore dei Musei e delle aree archeologiche della Soprintendenza
A Palazzo di Città si sono recati oltre a Turi Iudice, Gianna Maria Gurrieri, Silvio Galota e le consigliere Cettina Raniolo e Corrada Iacono, accolti dal sindaco e dagli assessori Giuffrida e Arezzo.
Al termine del confronto, Turi Iudice ha definito l’incontro assai proficuo per le assicurazioni che sono giunte su fronti diversi.
“Abbiamo voluto incontrare l’arch. Buzzone per capire, dalla viva voce del responsabile, quando potrà riaprire il Museo Archeologico di via Natalelli. Pare, finalmente, che i lavori sono giunti alla conclusione, per cui l’apertura è prevista, al più tardi, nel prossimo mese di luglio.
Assicurazioni sono state date anche a proposito della permanenza del Museo Archeologico nella sua sede attuale, è stato ribadito che il nuovo Museo Archeologico di Ragusa Ibla costituirà una sede aggiuntiva, con altri reperti e altra impostazione museologica, sarà un Museo a sé stante.”
Iudice ha aggiunto: “Purtroppo i ritardi dovuti al contenzioso con la ditta appaltatrice dei lavori sono causa di ulteriori ritardi per l’allestimento del nuovo museo, la cui apertura è prevista non prima di due anni. Buone notizie arrivano, invece, per il Museo di Kamarina che sarà riaperto per il prossimo mese di luglio, mentre ci sarà da attendere per i lavori di competenza della Regione e del Demanio per lo smottamento dell’area dovuto all’erosione costiera che limita molto la fruizione dell’area archeologica, anche in termini di collegamenti.”
Nel corso dell’incontro con gli amministratori, il presidente di ‘Ragusa al Centro’ ha sottoposto anche alcune delle problematiche del centro storico superiore, afferenti alla viabilità e alla sicurezza.
“Abbiamo ricevuto assicurazioni dal Sindaco che si farà di tutto per limitare i disagi per i cantieri che sono aperti, contemporaneamente, attorno a via Ecce Homo, snodo principale del centro: il cantiere dell’ex cinema Marino, quello della ex biblioteca comunale e quello per lavori di manutenzione che interessano uno stabile privato di via Matteotti. È stato l’assessore Giuffrida a garantire che si farà il possibile, in condivisione con le ditte interessate, per ridurre al massimo le limitazioni al traffico, si tenterà di aprire alla circolazione via Ecce Homo, nel tratto via Roma vi Matteotti, almeno nei giorni di chiusura del cantiere, prefestivi e festivi, si ridurrà lo spazio recintato davanti alla ex biblioteca, dove i lavori sono già buon punto, si cercherà di evitare le chiusure di via Matteotti, peraltro, pare, non autorizzate.
C’è stato pure l’impegno per analizzare a fondo il problema della sicurezza, studiando anche un piano di videosorveglianza nei punti nevralgici, dove ci sono scorribande di gruppi di giovanissimi”
“Un incontro che possiamo giudicare utile – hanno detto, alla fine della riunione, i rappresentanti del comitato – abbiamo trovato ampia disponibilità da parte degli amministratori per le problematiche del centro storico, anche l’architetto Buzzone si è detto impegnato per ridare al centro il Museo Archeologico, al più presto. Vigileremo perché gli impegni dell’amministrazione siano mantenuti, anche con riferimento alle aree connesse al centro, la Vallata Santa Domenica, il City, oltre agli attesi interventi in via Roma e in piazza Poste.
Riteniamo che con l’apertura del Museo e un adeguato programma di eventi, di spettacolo e culturali, si possano porre le basi per un effettivo rilancio del centro storico, che deve essere accompagnato, prima della fine del mandato, da adeguate strategie per il ripopolamento residenziale e commerciale di questa importante area della città.”

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