Una delle solite sedute del civico consesso, spente, amorfe, a stento ravvivate dalle ormai residue polemiche sul caso del presunto Caravaggio e i rilevi per la imperante e sempre più diffusa crisi idrica che ha visto il solito ritornello dell’assessore Giuffrida, oggetto anche di una nota diffusa mentre era in corso la seduta.
Della questione Caravaggio e della questione idrica ci occupiamo a parte, per alcune considerazioni particolari.
I punti all’Ordine del Giorno riguardavano tariffe del servizio idrico. A relazionare l’assessore al Bilancio, Giovanni Iacono.
Il primo punto riguardava l’aggiornamento della proposta tariffaria, per il biennio 2022-2023, del servizio idrico integrato, dovuto all’aumento enorme dei costi per l’energia dedicata appunto all’erogazione dell’acqua. Un atto quasi obbligato, alla luce della situazione emergenziale di livello nazionale, dibattito animato dai due consiglieri del Partito Democratico, fatto scivolare sulla persistente crisi idrica, approvato con l’astensione delle opposizioni.
Secondo punto, anche questo approvato, il mantenimento delle tariffe per l’idrico per le utenze ubicate nell’agglomerato industriale di Ragusa, che prima pagavano all’IRSAP, mentre ora il servizio è di competenza del Comune.
Rinviato il terzo punto, anche per l’assenza del dirigente, riguardante la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile denominata “CER ZONA ARTIGIANALE COMUNALE ETS” in attuazione del programma di interventi per l’accesso al regime incentivante per la realizzazione di nuovi impianti a fonte rinnovabile in regime di autoconsumo collettivo.
Come al solito, numerose le assenze, sia nei banchi della maggioranza che, senza l’apporto dei consiglieri di opposizione, non avrebbe avuto il numero legale necessario per l’apertura della seduta e per le votazioni.
Delle opposizioni, presenti solo i due consiglieri del PD, Chiavola e D’Asta, Federico del Movimento 5 Stelle e Mirabella del gruppo INSIEME, sufficienti a mantenere, inspiegabilmente. il numero legale.
Di certo, la maggioranza, costretta al rinvio della seduta, serrerebbe i ranghi e, almeno in terzo appello, riuscirebbe ad approvare gli atti per l’amministrazione, ma resta comunque l’azione flebile di opposizione che sembra godere del fatto di mantenere il numero legale, forse, ma è improbabile, sperano di avere la medaglietta nel saggio di fine consiliatura.
Anche gli interventi nello spazio dedicato alle comunicazioni degni di poca nota, se si fa eccezione per quello di Giorgio Mirabella che ha reiterato lo spirito dei suoi rilievi per la questione Caravaggio, intervento che ha suscitato una forte reazione dell’assessore Barone, anche in relazione alla richiesta di dimissioni avanzata, per lui e l’assessore Arezzo, dalla consigliera Malfa.
Barone ha risposto anche al consigliere Chiavola in merito al servizio navetta per la festa di San Giorgio di Ibla, puntualizzando che il temporaneo blocco del servizio, per soli 15 minuti, si è reso necessario per la chiusura al traffico, veicolare e pedonale, del tratto interessato a dei giochi pirotecnici, blocco peraltro imposto, per motivi di sicurezza, dalla Questura.
Altri interventi del consigliere di maggioranza Di Martino che ha voluto scagliare a difesa dell’operato e della persona del Sindaco, mentre la collega Iacono ha riferito dell’incontro avuto, in qualità di componente del Comitato ‘Ragusa al Centro’, con gli amministratori e l’arch. Buzzone, della Soprintendenza, per il Museo Archeologico e per alcune problematiche del centro storico superiore.
Ampie parti della seduta presiedute dalla consigliera Raniolo, vicepresidente del civico consesso.
