Titolari
1 Caruso Stefano, 2 Milizia Simone, 5 Urquiza Facundo, 6 Cappello Lorenzo, 3 Principato Simone, 4 Palermo Simone, 8 Kouame Dibi Wilfired, 10 Piyuka Pablo, 9 Alassani Mouhamed, 11 Savasta Luca, 7 Azzara Angelo
Panchina: 12 Terranova Francesco, 13 Carrera Gabriele, 14 Chiavaro Alfio, 15 Floro Valenca David, 16 Cess Nignama Serge, 17 Talotta Gabriele 8, 18 Bettabghor Youcef, 20 Finocchiaro Vito 4.
Allenatore: Alessandro Settineri
Sono i campioni che scendono in campo per riportare Ragusa nel calcio che conta, purtroppo non c’è ancora una risposta adeguata del pubblico, come pure gli sforzi della società per costruire una squadra che si è rivelata di grande livello, accanto alla scelta dell’allenatore, non trovano riscontro nello staff che dovrebbe curare comunicazione e rapporti con gli sponsor.
C’era stato un annuncio circa il coinvolgimento di specifiche figure per le esigenze citate, ma evidentemente il progetto non ha avuto seguito.
Non c’è nell’aria quel fermento che si dovrebbe provocare per attirare consenso e pubblico attorno alla squadra, non si vedono, o quanto meno sono pochi, i mezzi di pubblicità esterna per le partite casalinghe, quasi inesistenti i cartelloni pubblicitari sul campo di gioco.
Nulla toglie che la società può essere soddisfatta del lavoro che viene svolto in seno allo staff, del resto il Presidente D’Amico ci mette i suoi soldi e non è nemmeno tanto opportuno discutere le sue scelte, considerato anche che ha una grande esperienza nel calcio.
Allenatore e giocatori si sono rivelati, entrambi, scelte azzeccate, non molti condividevano all’inizio, questa considerazione.
Dopo sei giornate, il Ragusa Calcio 1949 viaggia a vele spiegate, è in testa alla classifica, da sola, a 18 punti, le inseguitrici, a 13 punti, in caso di vittoria odierna, potranno arrivare, al massimo a 16 punti: il Paternò è impegnato, in casa, con l’Atletico Catania, il Giarre va a Carlentini, il Rosolini ospita il Real Belvedere Siracusa, a 12 punti il Sant’Agata che ospita il Gela.
Determinanti saranno i prossimi due turni, la squadra di Settineri andrà prima a Gela, nella stessa giornata ci saranno gli scontri diretti Giarre-Sant’Agata, Real Belvedere SR- Paternò e Palazzolo-Santa Croce che daranno una definizione alle forze in campo, per ospitare poi in casa il Giarre.
In ogni caso il Ragusa Calcio 1949 si conferma già big del campionato e vengono meno le considerazioni settimanili sulla forza dell’avversario di turno.
Non si sono viste squadre meglio attrezzate della nostra, come aveva detto Settineri, in conferenza stampa, il Ragusa Calcio detta i ritmi della partita e impone il suo gioco, senza timori reverenziali, cosa non da poco per una neopromossa.
Anche ieri, nel consueto anticipo del sabato, gli azzurri si sono facilmente sbarazzati dell’avversario, un Acicatena di cui, secondo il tecnico si doveva avere rispetto, così come era stato per tutte le precedenti avversarie.
Un rigore sul finire del primo tempo, trasformato da Savasta e la rete di Kouame, sugli sviluppi di un corner, all’inizio della ripresa, sono bastati per controllare gli avversari, non dimenticando, tra l’altro, che il Ragusa in sei partite ha subito soltanto un goal.
Settineri commenta: “Direi che tutto questo è possibile anche grazie a un gruppo che opera durante gli allenamenti con notevole impegno, che acquisisce, settimana dopo settimana, qualche novità, non dimenticando di consolidare quello che già sappiamo. La squadra mostra sempre notevole disponibilità e duttilità, perché abbiamo variato, e variato parecchio in corso d’opera. Anche ieri ho cambiato formazione, ho utilizzato altri elementi e ho fatto entrare molta altra gente, durante il match. Soprattutto, come si sarà notato, ho cambiato moduli tattici, cercando di creare parecchio.
E’ un ottimo momento, lo ribadisco, che ci godiamo però in silenzio, con molta umiltà. Allo stesso tempo sappiamo anche che le insidie sono sempre all’ordine del giorno.
Ecco perché dobbiamo rimanere umili, sapendo che si può sempre migliorare e soprattutto che possiamo arricchire il calcio che esprimiamo che ritengo sia già di buon livello, calcio propositivo, senza dimenticare che a lunghi tratti ci siamo mossi, pure senza palla, discretamente bene.
Mi corre l’obbligo di ringraziare tutte le componenti, nessuna esclusa, di una società che si adoperano per un obiettivo comune. Che è quello, lo ricordo ancora una volta, di migliorarci sempre, di ben figurare e di confrontarci con una realtà nuova ogni domenica”.
