Ragusa Calcio: come per l’andata, anche il girone di ritorno inizia con l’ineludibile sconfitta contro il Catania

C’è sempre un arbitro che si accanisce contro il Ragusa, comincia ad apparire evidente una scarsa simpatia nei confronti della neopromossa, ma se dopo l’incomprensibile decisione arbitrale, al Massimino di Catania,
non ci sarà una ferma presa di posizione della dirigenza del Ragusa Calcio e conseguenti assicurazioni in Lega circa il controllo di certi esaltati con il fischietto, si rischia di buttare al vento una stagione, almeno finora, non del tutto negativa.
L’espulsione di Ces al 17° non ha certo aiutato la buona volontà della squadra di mister Raciti di ben figurare nell’esaltante scenario del Massimino, dove, non è da escludere, anche l’anonimo arbitro ha voluto recitare un ruolo da protagonista, meravigliando, però, anche gli stessi tifosi catanesi.
Una espulsione che ha condizionato la partita, anche se, per il divario esistente, il risultato ci può stare.
Quanto di buono visto nel primo quarto d’ora della partita non ha, comprensibilmente, avuto un seguito, di certo il calcio è anche questo e non servono le recriminazioni: tenuto conto delle squalifiche e degli infortuni, si può dire che il l’esordio in D della squadra ragusana può dirsi soddisfacente, il cammino sarà difficile per arrivare ad una salvezza certa e anticipata, ma i presupposti ci sono.
Del tutto comprensibili la delusione e il rammarico del Presidente Puma e del Direttore sportivo Santo Palma, occorre, ora, concentrarsi sul prosieguo del campionato e cercare di bissare, se non migliorare, i risultati del girone di andata che ci hanno garantito l’attuale posizione in classifica.

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