Riapre il Teatro comunale di Vittoria e la preoccupazione di qualche politico locale è solo quella di vantare la firma per il lavori a merito dell’assessore alla cultura del governo Musumeci, il leghista acquisito Samonà, il tutto per controbilanciare i meriti dell’on.le Dipasquale, che aveva avuto l’ardire di ricordare i suoi interventi, anche in qualità di componente la commissione regionale cultura, nei confronti degli amici di allora, l’assessore Tusa e il soprintendente Rizzuto.
Siamo raramente propensi a entrare in queste beghe di piccolo cabotaggio, ancor meno quando il bersaglio è l’on.le Dipasquale del quale sono innegabili i meriti in quanto a interessamento per il territorio, peraltro dalla difficile posizione di opposizione.
E’ come per la Ragusa-Catania, tanto per fare un esempio, Dipasquale ci è sopra da anni, ora tutti cercano di accaparrarsi risultati che, peraltro, tardano ad arrivare proprio per colpa di quelli che ora sgomitano per un posto nella quanto mai lontana foto del taglio del nastro della importante arteria rinnovata.
Per un banalissimo post, il leghista La Rosa, una volta leader del movimento vittoriese, ‘Sviluppo Ibleo’ reagisce in maniera spropositata e alquanto scomposta al deputato regionale, come semplice esponente politico di Vittoria, la cui immagine era più scintillante quando si occupava del suo movimento, mentre ora risulta affogata fra le pieghe di una formazione politica che non ha sfondato a Vittoria, in provincia come in Sicilia.
Dipasquale aveva scritto: “Nel 2019 ho immediatamente avviato una interlocuzione con l’assessore regionale del tempo Sebastiano Tusa e con l’allora Soprintendente ai Beni culturali della provincia di Ragusa, Calogero Rizzuto, e cominciò l’iter per reperire i fondi necessari ad avviare i lavori di riparazione e consolidamento del tetto, iniziati nel novembre 2020. Furono stanziati, poi, 300mila euro”, parlando solo di aver sollecitato l’avvio dell’iter e di immaginare come, con Tusa e Rizzuto viventi, avrebbero condiviso la gioia per la rinascita del prezioso teatro di Vittoria.
Mai l’avesse fatto: Dipasquale colpevole di non aver citato che la firma del contributo, nel 2020, fu dell’assessore leghista Samonà, contributo che permise, con i fondi integrativi del Comune, di procedere al risanamento del tetto del teatro.
Come è tipico nelle reazioni provocate da sindrome da sconfitta o da deludenti risultati elettorali, La Rosa si spinge a dire che l’on.le Dipasquale si sarebbe voluto prendere il merito del risultato e non avrebbe, colpevolmente citato Samonà e il Presidente della Regione.
Secondo noi, invece, bene ha fatto l’on.le Dipasquale a non citare e a non ricordare il Presidente della Regione, defenestrato dalla sua stessa maggioranza, fra cui la Lega, e soprattutto a non citare Samonà che come assessore poco nulla ha fatto per il territorio, se non qualche intervento a Scicli per servire il deputato Ragusa, dimenticando del tutto Kamarina, il vecchio Museo Archeologico di Ragusa e soprattutto il restauro del Convento dei Frati Minori Riformati, di Ragusa Ibla, che dovrebbe accogliere il nuovo Museo Archeologico.
C’è poco da citare quando un assessore che dovrebbe avere attenzioni per tutto il territorio siciliano, si dimentica totalmente di una parte di esso, ancorché i politici locali di riferimento non siano stati loro attenti alle reali esigenze del territorio.
Sulla querelle, del tutto surreale, è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici della giunta Aiello, Peppe Nicastro, già segretario cittadino del Partito Democratico, che stigmatizzando il tentativo di offuscare un così importante momento per la città, ha voluto ricordare come l’interessamento dell’on.le Dipasquale ebbe origine anche dalle sollecitazioni del Partito Democratico di Vittoria, di cui era segretario, sollecitazioni a cui il deputato democratico diede seguito, nell’assenza totale di sollecitazioni di altri partiti o movimenti e di altri interventi di parlamentari.
