Cambiano i politici, ma non cambia la musica, chi scrive percorreva la Ragusa Catania nel 1973, accettabile fino a Vizzini, un calvario per arrivare al ponte di Primosole.
Negli anni, dopo Vizzini qualcosa si è fatto, alcuni tratti sono stati migliorati, l’innesto con l’autostrada Catania Siracusa ha reso meno difficile il percorso, ma, nel frattempo, la parte fino a Vizzini è diventata impercorribile, angusta per il traffico attuale, pericolosa.
Da qualche anno c’è la farsa dei cantieri che debbono aprire quanto prima per il raddoppio di una strada che, quando sarà finita l’autostrada, se sarà finita potrebbe diventare anche un doppione, se non inutile di certo un lusso che, con i tempi che corrono non è così digeribile.
Meglio sarebbe destinare i fondi per l’autostrada, a patto che tutto l’iter si concluda in tempi strettissimi.
Con i tempi attuali di realizzazione, e con l’aria che tira, è già tanto se, tra qualche anno, l’autostrada arriva a Modica.
Nulla da eccepire sull’impegno di tanti per seguire l’iter ma abbiamo visto molte fotografie di firme di atti a Roma, molti resoconti di trasferte e di visite presso alti burocrati che hanno sempre detto che tutto è a posto.
Siccome, alla fine, i burocrati non erano più affidabili, si è passato ai politici, messi in un angolo quelli locali, ci si è fregiati delle assicurazioni dei ministri, ma il rimpallo di responsabilità continua, siamo certi che, in prossimità delle ormai imminenti elezioni, ci saranno altre visite ed altri annunci eccellenti
Solo sei mesi fa si annunciava l’apertura dei cantieri per giugno 2017, di questi giorni lo stesso ministro assicura che si partirà dopo l’estate.
Poi se la prendono con i populismi e con i politici incapaci e inefficienti, senza capire cosa fa allontanare la gente dalla politica.
Aspetteremo, ci conforta il fatto che, intanto, a fine giugno, aprirà i battenti il nuovo ospedale, come annunciato, e, un mese dopo, il nuovo Museo Archeologico a Ibla, nei locali del Convento di Jesu.
