Ragusa: crisi idrica fra rimedi e proteste che non accennano a diminuire

La crisi idrica attanaglia zone diverse della città, molti lamentano carenza di acqua, l’assessore al ramo si adopera con sopralluoghi per calmare le proteste, il sindaco sente il peso di questa grossa criticità per l’amministrazione cittadina, perché la crisi idrica non è paragonabile alla mancata manutenzione delle strade, alla mancanza di un vero progetto culturale, al fermo totale di ogni ipotesi di sviluppo economico, ai mancati interventi per il trasporto pubblico o per le periferie e le contrade.
Su tutto si può fare filosofia o tentare di prendere tempo propinando progetti e buone intenzioni, se non esce acqua dal rubinetto sono, comunque, dolori.
L’assessore ha spesso tentato di mettere una pezza al problema, parlando di crisi temporanea, di motivazioni opinabili come quella dell’incontrollata espansione edilizia in certe zone, di vetustà di qualche impianto non rispondente alle maggiori esigenze attuali , ma le proteste continuano anche se stranamente circoscritte ai social e solo per alcuni quartieri.
All’annuncio di una conferenza stampa, ci si illudeva di importanti novità, invece solo profonda delusione perché non ci sono stati che annunci, peraltro di iniziative e di opere già annunciate dall’assessore, segnatamente durante le sedute di consiglio comunale.
I contenuti dell’incontro con i giornalisti, pochi in verità, segnale che non c’è una vera e propria emergenza in città, si possono sintetizzare in una sorta di quadro sinottico utilizzato anche dal primo cittadino per uno dei suoi consueti post su facebook

Ci sono 10 azioni in atto per migliorare il servizio di erogazione idrica, che afferiscono ad una serie di opere pubbliche mirate a potenziare la rete, attraverso iniziative di tipo diverso, in zone diverse, che di fatto ammettono, come è anche scritto nel documento che la crisi idrica c’è ed è crescente.
Particolare che addossa non poche responsabilità all’amministrazione che interviene dopo molto tempo dai primi allarmi.

1- Sono in corso i lavori per il secondo stralcio del collegamento tra i pozzi ex Asi e il serbatoio Bruscè, aumentando la disponibilità idrica per questo serbatoio, che più di altri patisce la siccità estiva.
Al momento si lavora ai due serbatoi, entro la settimana cominceranno le opere di saldatura e nei giorni successivi quelle di scavo per l’interramento della tubatura. L’intervento si aggiunge a quello realizzato lo scorso anno lungo via Berlinguer. L’obiettivo è quello di immettere ulteriori 40-50 litri al secondo di acqua al serbatoio Bruscé per compensare il calo idrico (e quindi di pressione) che mediamente si registra in estate.

2- Il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale da 400.000€ per collegare i serbatoi Palazzello e San Luigi. Si tratta di un’opera molto importante perché, in caso di necessità, l’uno può diventare ausiliare dell’altro.

3- Siam, società che gestisce il servizio idrico comunale, ha sviluppato una mappatura della rete di Ragusa Ibla finalizzata non solo a individuare le perdite ma anche le loro cause e quindi progettare un efficientamento della erogazione.
A seguito di questa analisi saranno installate delle nuove valvole per regolamentare meglio la pressione.

4- Uno studio simile è in corso per la zona al di sotto di via Roma, tra le più colpite da perdite idriche.

5- Oltre alla già annunciata richiesta di finanziamento dell’Ati idrico, nell’ambito dei fondi del Pnrr, per il rinnovamento della rete, il nostro Comune ha partecipato al bando regionale Sosvi richiedendo un ulteriore finanziamento da 800.000€ per ridurre le perdite e conseguentemente diminuire i consumi energetici.
Buona parte dei nostri consumi elettrici, infatti, è dovuta alle pompe di sollevamento che prelevano acqua a valle e la trasportano lungo la città.

6- Ha già preso avvio la manutenzione del potabilizzatore e della condotta idrica della frazione di Camemi, al fine di utilizzare l’impianto al massimo delle sue potenzialità.
Inoltre, è stata richiesta alla Regione la possibilità di prelevare acqua dalla “vasca Ragusa” (quindi dalla Diga di Santa Rosalia) tutto l’anno e non solo nei mesi estivi, come attualmente stabilito.

7- Sono stati aggiudicati i lavori di realizzazione della rete idrica di Gatto Corvino. Rifornire di acqua corrente quest’area permetterà di far diminuire le richieste del servizio autobotte e quindi i tempi di attesa per le altre frazioni.

8- A tal proposito, si sta procedendo a un ulteriore potenziamento del parco autobotti, con l’acquisizione di uno o due mezzi aggiuntivi.

9- Per scongiurare il riproporsi di un fenomeno di inquinamento da nitrati come quello vissuto nei mesi scorsi a Marina, sono in corso le attività propedeutiche per trasferire il denitrificatore, attualmente sito ai pozzi Gravina e a lungo inutilizzato, e metterlo a servizio degli impianti idrici della zona Gesuiti.

10- Completato il progetto esecutivo per la rete di Punta Braccetto, che riguarda sia l’impianto idrico e sia l’impianto fognario. L’importo complessivo dei lavori è stimato in circa 2.000.000€, per i quali è già stata fatta richiesta di finanziamento alla Regione.

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