Ragusa Ibla, tutto a posto

Su Ibla si sono accentrate, in particolare, le maggiori critiche per l’azione politica amministrativa dell’amministrazione Cassì, nei 5 anni precedenti.
Non si contano i comunicati dei vari comitati, di residenti, di titolari di strutture ricettive, di commercianti che hanno avuto sempre qualcosa da commentare. Si deve anche considerare che gli operatori commerciali, della ricettività e della ristorazione non votano nelle sezioni di Ibla, ma dall’analisi dei voti nelle sezioni, la numero 2 e la numero 25, emergono dati sensibili.
Non ci devono, in effetti, essere eccessive lamentele per le tante criticità spesso addebitate al sindaco, ciò che fa perdere autorevolezza ai tanti soloni della viabilità, del turismo, del commercio, che hanno avuto sempre soluzioni per tutto ma che, evidentemente, hanno parlato e scritto solo per trovare un angolino di visibilità.
Evidentemente, la gente si è convinta che Cassì non ha avuto responsabilità per il parcheggio pluripiano non realizzato, per i rifiuti abbandonati, per i problemi di viabilità e per i parcheggi dei residenti, per l’invasione dei bus turistici e per la ZTL
Dai dati emersi, poco o nulla da addebitare all’amministrazione: su poco più di 1.800 elettori è andato a votare solo il 44 %, 424 in una sezione e 414 nell’altra.
Il sindaco uscente riporta 564 voti, 114 sono per Schininà e 108 per Cultrera. Oltre il 68% di consensi per Cassì, che prescindono anche da eventuali trascinamenti di candidati.
Il più votato a Ibla, tanto da risultare il primo dei non eletti nella lista di Partecipiamo, l’ex collaboratore dell’amministrazione Piccitto, per Ibla, Giovanni Sortino, con 71 e 59 preferenze nelle due sezioni.
Indietro l’assessore alla cultura Clorinda Arezzo, di Ibla, che, nonostante il buon risultato globale ottenuto, terza dei non eletti nella lista di Cassì, nel suo quartiere racimola solo 27 e 11 voti, forse per aver preferito Donnafugata a Ibla come polo culturale della città.
Risultati deludenti, a Ibla, anche per Giovanni Gurrieri, che ha messo spesso Ibla al centro della sua attività politica e di associazione, e riporta solo 8 e 11 voti.
Come inesistente il consenso dei residenti di Ibla per Gaetano Mauro, che ha ottenuto solo 7 voti nelle due sezioni.
Presumibile, e auspicabile, che di Ibla non si parli più a sproposito, perché è di tutta evidenza che le cose non potrebbero andare meglio. A Ibla hanno nettamente preferito Cassì, il voto è sovrano e nessuno potrà lamentarsi, tutt’al più gli operatori economici potranno rivedere le proprie strategie e pensare di investire altrove, ove si riscontrino difficoltà nella gestione delle varie attività, con buona pace dei proprietari dei locali che affittano costi folli e si lamentano di rifiuti e di traffico.

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