Ragusa sempre più sconosciuta a Forza Italia

Da tempo, in Forza Italia hanno deciso che Ragusa non esiste sulla carta geografica.
Sia ai tempi di Gianfranco Miccichè, come anche in quello di altre correnti che hanno preso il sopravvento in Forza Italia, a Ragusa nessuno si è preoccupato di costituire un quadro di dirigenti esperti, noti, credibili politicamente, forse perché non ne hanno trovato.
Tutt’ora non si sa se c’è un coordinatore cittadino, se c’è è il maestro dell’immobilismo e dell’anonimato, si possono comprendere le enormi difficoltà per ricostruire il partito dalle macerie degli ultimi tempi, ma il capoluogo è sempre il capoluogo.
Qualcuno dei candidati è venuto in provincia, defilato a Modica o a Vittoria, qualche incontro, quasi privato, con organizzazioni datoriali, Ragusa buona solo per qualche incontro importante o presunto tale per raccogliere qualche voto e per una cena.
Comprensibile che, forse, a Ragusa, per i responsabili provinciali, sarà difficile e complicato mettere assieme una cinquantina di persone in un locale per accogliere qualche notabile del partito, del tutto evidente che per Forza Italia, Ragusa non conta.
Peraltro, in un momento nel quale le due fazioni contrapposte del partito, in aspra contesa per conquistare un voto in più, con la peripatetica Chinnici che vaga dalla sinistra alla destra, il partito dovrebbe cercare di catalizzare consenso e non scivolare in queste cadute di stile nei confronti del capoluogo.

La conferma dall’ultima nota che informa della presenza sul territorio provinciale del senatore Maurizio Gasparri, presidente del gruppo parlamentare dei berlusconiani, che, in tour con l’assessore regionale per l’Economia, Marco Falcone, incontrerà simpatizzanti e amici a Pozzallo e Comiso.

C’è solo da sperare che l’elettorato ricordi quando andrà, se andrà, a votare, consapevole dell’’attenzione, anche solo formale, che viene riservata alla nostra città

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