Rete ospedaliera: cosa dicono il Direttivo e il gruppo consiliare di Partecipiamo

Direttivo e gruppo consiliare di Partecipiamo esprimono soddisfazione per la stesura definitiva del piano di rete ospedaliera che, in verità si deve anche alla tenace e determinata azione del suo leader, Giovanni Iacono, che, da Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa e nella qualità di esperto come Presidente regionale e vice Presidente nazionale di Federsanità-ANCI, avvio una battaglia per rivendicare i diritti del territorio ibleo e, in particolari quelli della sanità del capoluogo che, per certi aspetti ancora non del tutto chiariti, sono stati comunque tutelati, trascinando dietro di sé inaspettati benefici per altri presidi ospedalieri.
Recita il comunicato di Partecipiamo: “Quell’atto aziendale preparato dall’ASP 7 di Ragusa era sbagliato, nella sostanza e nella forma, non si basava su una analisi dati, non rappresentava un piano organico per la salute, non rispettava le indicazioni normative e gli standard previsti dal DM 70/2015.
Abbiamo scritto e spiegato tutto, in dettaglio, in decine di pagine, approvate anche dal Consiglio Comunale di Ragusa.
È importante ricordare che quell’atto aziendale presentato dalla direzione generale ASP fu approvato, in maniera miope dagli altri ‘attori’ coinvolti a cominciare dai Sindaci con tanto di plauso ed entusiasmo di qualche deputato regionale che ‘benediceva’ ed ha, sempre, sostenuto quel piano aziendale.
La prova che l’atto aziendale non era confacente alla realtà sta, nel fatto che la nuova rete ospedaliera, di fatto, riconosce in larghissima parte le nostre ragioni, aumenta a Ragusa da 246 a 273 i posti letto per ‘acuti’ e mantiene le discipline per le quali si erano ‘pensate’ scelte dissennate come ‘malattie infettive e tropicali’, ‘neurologia’,  ‘otorinolaringoiatria’, ‘neonatologia’, ecc.
Il ‘disegno’ del sistema di rete dell’emergenza urgenza con la trasformazione delle aziende ospedaliere di Modica-Scicli e Vittoria-Comiso da presidi ospedalieri di base in DEA I all’interno dell’area territoriale di Catania-Ragusa-Siracusa ci trova concordi, come peraltro avevamo già scritto nei mesi scorsi, perché riteniamo che vada nella direzione di rafforzare l’offerta sanitaria nell’intera provincia.
In questi anni abbiamo avuto diverse interlocuzioni istituzionali e, intendiamo dare atto al Presidente della VI Commissione all’ARS, on.le Di Giacomo, che, nel suo importante ruolo istituzionale,  è sempre stato disponibile al confronto e al recepimento delle giuste rivendicazioni.
Ci riserviamo ulteriori comunicazioni in attesa degli, imminenti, atti formali previsti da parte del Ministero della salute riguardo a questa ultima stesura della rete ospedaliera della Regione Siciliana.”

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