Ricucitura a sinistra del PD per le regionali

Anticipazioni sulle rispettive pagine facebook dei due candidati dei partiti di sinistra alla Presidenza della Regione Siciliana, sull’accordo che ha portato convergere su unica candidatura, quella di Claudio Fava.

Così scriveva, oggi pomeriggio, Ottavio Navarra, candidato di Rifondazione Comunista e del Partito Comunista dei Lavoratori: “Stiamo per diffondere una nota congiunta per la stampa, firmata da me e da Claudio Fava: grazie a tutti, a chi capirà e a chi rimarrà amareggiato, a chi troverà nuove ragioni e a chi penserà di averle smarrite. Giudico la nota un passo in avanti. Per la prima volta in Sicilia e in Italia sarà presente una proposta diversa da quella dei poli esistenti. L’inizio di un percorso difficile e appassionante.
Voglio ringraziare tutta la coalizione che mi ha fin qui sostenuto, la rete politica ed umana che abbiamo iniziato a costruire ha un valore enorme.
Lavoriamo nei prossimi giorni per irrobustirla ancor di più. Il documento riafferma il valore delle idee per le quali abbiamo lavorato insieme e del metodo dell’ascolto che abbiamo, seppur tra mille contraddizioni, cercato di affermare.
La nostra terra ha bisogno di questa generosità e passione, di queste mani che hanno iniziato a costruire ponti e legami.”

A sua volta Claudio Fava scriveva:
“Non ho cercato io questa candidatura. Non mi sono proposto. Me l’hanno chiesto sulla soglia di un bivio. Accettare di essere gli inutili Ascari nella coalizione con Alfano; oppure andare da soli, provando a cercare un voto largo, vasto, libero e d’opinione: tutto, tranne che di testimonianza.
Avrei potuto rifiutare, per molte buone ragioni di convenienza personale e politica. Per evitare gli sfottò, i risentimenti, le analisi del sangue, le preoccupazioni. E invece non mi tiro indietro”.
“Ho messo nel conto tutto. Lo sfottò, prevedibile, sulla mia residenza (cambiata!).
Il risentimento – così, a prescindere – di qualche vecchio compagno malmostoso.
L’analisi del sangue di quelli per cui Fava ‘non è abbastanza’ oppure “è troppo”.
La preoccupazione (questa sì, autentica) di chi mi vuol bene e sente in questa campagna elettorale molte fatiche, molte insidie, molta asprezza.
Ho messo nel conto tutto: tranne la rassegnazione”.
“L’idea cioè che questa Sicilia debba rimanere sempre e solo luogo smarrito, colonia svenduta, terra di risulta. E che non meriti nemmeno una disobbedienza, un gesto di coerenza, l’azzardo di una sfida”, aggiunge.
E ancora: “Da quando ho cominciato a fare politica a fianco di Leoluca Orlando (è lui che ai tempi della Rete m’insegnò il primato della coerenza, qualunque fosse il prezzo da pagare) ho sempre saputo che questa è una terra appassionata e ingrata”.
“Verrebbe voglia di dire basta, vero? Arare, seminare: per chi? Per cosa? Leggo perfino un florilegio di post dove anche la vita e la morte di Giuseppe Fava – prosegue – diventano gioco di parole oscene, il ricamo di miserabili calunnie perché tutto è lecito quando c’è da sputare sul candidato”.
“Ripeto la domanda: che si fa, allora? Tutti con Alfano? Facciamo i puri e gli incazzati e ce ne restiamo felicemente al balcone di casa? Aspettiamo che qualcuno faccia un passo avanti e subito gli spariamo sui piedi? Oppure pensiamo solo a ciò che ci conviene? Ai costi e ai profitti? A non scontentare nessuno? Ecco come stanno le cose: a me non conviene candidarmi ma lo faccio lo stesso”.
“Non per fare la guardia alla bandiera – sostiene – ma per andare a cercare anime libere oltre l’ombra di ogni bandiera. E lo farò assieme a Ottavio Navarra, un antico amico e compagno di cento battaglie”.

Questa la nota stampa diffusa:
Nota stampa: dichiarazione congiunta Ottavio Navarra e Claudio Fava
Si è svolto un incontro tra i due candidati alla Presidenza della Regione Siciliana, Claudio Fava ed Ottavio Navarra.
Nel corso dell’incontro è stato ripercorso il tragitto fin qui seguito fin dalla stesura dell’appello iniziale ribadendo la necessità per la Sicilia della costruzione di un polo alternativo a quelli esistenti non in grado di rappresentare una risposta alle speranze dei siciliani.
Sul piano programmatico è stato ribadito un impegno sul tema dei beni comuni e sulla necessità di una loro oculata gestione ponendo fine ai processi di privatizzazione, la necessità di una azione contro le povertà in Sicilia, l’opportunità di offrire risposte al diritto allo studio.
Nella sostanza, si raccolgono oggi i frutti avvelenati causati dalla coalizione che sostiene Crocetta, in continuità con i governi Lombardo e Cuffaro.
La crisi di funzionamento e di credibilità dell’Ars, con la costante delegittimazione del ruolo storico dell’autonomia siciliana, sono da addebitare alla responsabilità di un ceto politico trasformista, dedito alla sua autoconservazione e a garantire esclusivamente clientele ed affari.
Nella stessa direzione vanno privatizzazioni, sperpero e perdita delle risorse comunitarie, rapina delle ricchezze naturali, devastazioni ambientali, degrado dell’assetto idrogeologico dei territori, incuria e abbandono del patrimonio boschivo, storico e paesaggistico, negazione dei diritti costituzionali, della salute come del sapere e dell’assistenza ai soggetti svantaggiati.
Di questo contesto il PD è oggi il principale responsabile. Da questa consapevolezza, nasce la volontà di costruire una alternativa al PD e ai poli politici esistenti e alla rete di potere da essi rappresentati. Da qui la costruzione di un progetto che, per essere credibile, deve avere caratteristiche di rottura radicale, capace di suscitare sentimenti di speranza e desideri di partecipazione nella battaglia per il cambiamento in larghi settori dell’elettorato.
Fava e Navarra hanno riconosciuto e apprezzato il percorso avviato da mesi da centinaia di attivisti con il supporto di diverse forze politiche della sinistra, di movimenti e realtà associative, perché ha creato le premesse di questo progetto.
Alla luce di tutto ciò, nel rispetto della intesa condivisa unitariamente il 31 agosto tra tutti i soggetti presenti, danno appuntamento per il 10 settembre ad una assemblea regionale alla quale proporre un percorso programmatico e la candidatura di Claudio Fava a Presidente della Regione Sicilia alle elezioni regionali.
“Siamo convinti che la sfida messa in campo è inedita per la Sicilia e per il nostro Paese – hanno affermato Fava e Navarra – L’assemblea del 10 sancirà l’atto di nascita di una sfida politica che non si esaurirà con il voto del 5 novembre. Per questo chiamiamo a raccolta le esperienze migliori della società siciliana.
È il tempo di un cambiamento necessario ed utile. Vogliamo mettere a disposizione- proseguono Fava e Navarra – dei siciliani e di tutte le forze che sostengono questo progetto le nostre competenze e la nostra passione.”
Ottavio Navarra e Claudio Fava

La segreteria regionale di Rifondazione comunista esprime grande soddisfazione per il profilo politico e i contenuti programmatici espressi nella nota congiunta di Claudio Fava e Ottavio Navarra.
“L’asse centrale che caratterizzerà la campagna elettorale della lista unitaria di sinistra è l’alternatività al Pd, alle sue alleanze, ai poli politici esistenti, al loro sistema di potere, ai tanti trasformismi che caratterizzano la vita politica siciliana.
Esprimiamo altresì forte apprezzamento per l’impegno assunto ad affidare l’insieme del percorso e il suo esito positivo (profilo politico , contenuti programmatici e candidatura Fava) al pronunciamento democratico di tutti i soggetti, singoli e associati, che aderiscono alla lista unitaria della sinistra alternativa al Pd, che saranno chiamati ad esprimersi nell’assemblea del 10 settembre.
Ringraziamo Claudio Fava e Ottavio Navarra per la determinazione dimostrata nel voler portare a compimento l’intesa unitaria da tutti auspicata”. Lo si legge in una nota di Mimmo Cosentino e Sonia Spallitta.

“La scelta di Claudio Fava dell’assemblea regionale di Sinistra italiana contribuisce ad un percorso che apre a sinistra una sfida appassionante per la Sicilia e l’Italia: una nuova visione per una proposta di governo per l’Isola e un nuovo progetto per tutta la sinistra, non solo politica, del Paese”. Lo afferma Bianca Guzzetta, segretario regionale di Sinistra Italiana.

“Finalmente cambia il vento all’interno della sinistra siciliana e si ritrova l’unità con la candidatura di Claudio Fava alla presidenza della Regione”. Lo ha detto il senatore di Mdp – Articolo 1 Francesco Campanella. “Abbandonate le incomprensioni e le mille divergenze che hanno spesso caratterizzato la sinistra nella nostra regione – ha aggiunto – si confluisce tutti su un nome condiviso ampiamente, dimostrando che quando si vuole si riesce ad essere uniti e credibili sotto lo stesso tetto e verso la stessa direzione”.

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