Riesplodono le fibrillazioni all’interno del gruppo consiliare 5 Stelle

di Cesare Pluchino
Dopo l’approvazione del bilancio, ottenuto con appoggio esterno ma con la sostanziale pax interna sostenuta dai dissidenti sulla base di accordi con il sindaco Piccitto, l’amministrazione non mantiene gli impegni per il servizio di salvataggio a mare

Il problema viene fuori da un   comunicato dei consiglieri PD D’Asta e Chiavola che, con il tempismo che contraddistingue la loro attuale azione politica di contrasto all’amministrazione, prevengono l’esplosione della questione riguardante il servizio di salvataggio a mare ad opera di un gruppo di giovani che operano come Protezione Civile.
Il Presidio permanente di salvataggio operativo al porto turistico di Marina di Ragusa vedrà ridotto, sensibilmente, l’orario di servizio perché l’amministrazione non ha postato i fondi necessari in bilancio.
Come è venuto fuori da una riunione del dirigente architetto Marcello DiMartino con gli operatori del servizio, al momento mancano quattromila euro per pagare i mesi da maggio a luglio. C’è ancora da considerare il mese di agosto e i giorni residui di settembre, per i quali il sindaco avrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, assicurato la copertura con le variazioni di bilancio.
Presumibile, a questo punto, considerato che non sono stati mantenuti gli impegni di inizio stagione, che il servizio venga interrotto. Per il momento, il dirigente ritiene opportuno sopprimere il turno serale.
Gli operatori, che si definiscono volontari che percepiscono solo un rimborso spese, garantiscono un servizio giornaliero dalle ore 9 alle ore 24, con una attività suddivisa in tre turni, dalle 9 alle 14, dalle 14 alle 19 e dalle 19 alle 24. Intervengono anche per le emergenze, non in mare ma di natura calamitosa, che riguardano la fascia costiera.
Con il nuovo bilancio, soprattutto sulla base di un apposito Ordine del Giorno dei consiglieri 5 Stelle Gulino e Agosta, si sarebbero dovute inserire somme per 100.000 euro nell’apposito capitolo, per le attività del presidio e per le otto unità di equipaggio, compreso il sostegno per i mezzi nautici utilizzati.
Sarebbero a parte le somme per le torrette, il servizio di bagnini sulle spiagge.
Con la stesura dei PEG è venuto fuori che le somme non sono state appostate, per la Protezione Civile solo 50.000 euro che serviranno a rimborsare i bagnini nelle postazioni e gli equipaggi operativi sui mezzi solo fino al 31 luglio scorso.
Sono numeri che riportiamo con il beneficio di inventario, perché non ancora verificati e confermati dagli uffici, ma rispondenti a quanto dichiarato dal dirigente Dimartino agli operatori nel corso di una riunione nella quale ha specificato che a fronte di una uscita, prevista, di 23.000 euro, al m omento ha la disponibilità di soli 19.000 euro.
Dal 22 agosto sarebbe stato soppresso il turno serale e disattivato il numero verde di soccorso
Sul tavolo anche la questione del sostegno che il Comune di Ragusa dovrebbe garantire a quello di Santa Croce Camerina, non si sa con quali fondi.
In fermento gli operatori che, nel corso della riunione con il dirigente, hanno manifestato la propria delusione per il comportamento dell’amministrazione e, segnatamente del Sindaco, per rispetto del quale si era dato per buono l’impegno, di inizio stagione, per reperire i fondi con il bilancio.
Ma anche allora c’erano intenti bellicosi, di interrompere il servizio, parole grosse che volavano contro il primo cittadino, lo stesso che poi riuscì ad ammaliare gli operatori e ottenere il prosieguo del servizio.
Non è desueto pensare che anche questa volta Piccitto tirerà fuori l’ennesima promessa e incanterà i pseudo volontari.

Ma la problematica investe, direttamente i rapporti fra il gruppo consiliare e l’amministrazione: evidente l’impegno del consigliere Massimo Agosta, con il collega Stevanato, a riportare la pace all’interno del gruppo, con i buoni uffici del presidente del Consiglio Tringali. C’era stato l’evidente recupero di elementi come Gulino e la Sigona, un lavoro sottotraccia per permettere il concretizzarsi di accordi per arrivare all’approvazione del bilancio, sia pure con la desistenza di parti delle opposizioni.
Ma eravamo stati facili profeti quando avevamo segnalato la non totale eliminazione delle fibrillazioni; come di solito ci capita di subire, le nostre erano state considerate fantasticherie.
Il mancato rispetto dell’Ordine del Giorno firmato dai consiglieri Agsota e Stevanato, lascia presagire nuvoloni, se non tempesta, su Palazzo dell’Aquila.
Una prima conferma ci arriva dal comunicato del consigliere Dario Gulino sulla faccenda, nota che riportiamo integralmente:
“A Piccitto non interessa la salute o la vita dei bagnanti, non è tra le sue priorità.
Inspiegabilmente – dichiara Dario Gulino del Movimento 5 Stelle – questa Amministrazione ha deciso di tagliare un servizio importantissimo come quello delle spiagge sicure.
Nonostante il fiume di denaro che entra quotidianamente nelle casse del Comune, Piccitto, in accordo con i suoi assessori e con i suoi dirigenti, ha deciso di risparmiare proprio sulla sicurezza dei cittadini.
Non solo, Piccitto, vinto dalle sue manie di grandezza, ha esautorato, in un colpo solo, l’intero Consiglio comunale che pochi mesi fa aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da me e dal consigliere Massimo Agosta, su un progetto regionale Mare sicuro.
Dei cento mila euro paventati, l’Amministrazione ne ha concessi solo 40 mila ossia il minimo indispensabile per coprire il servizio sino a settembre e non tutto l’anno.
E’ giusto ricordare che durante i mesi invernali i salvataggi in mare sono una realtà – prosegue Gulino – ad esempio, dallo scorso ottobre sino a luglio 2016, il presidio comunale della Protezione civile ha effettuato 577 interventi a mare, di cui 106 operazioni d’assistenza ad imbarcazioni, 35 medicazioni, 11 traini, 81 interventi tra le ore 19 e le 24, 15 interventi tra la mezzanotte e le 9 del mattino, 8 ritrovamenti di bambini, 8 salvataggi a mare e 128 interventi a terra, e questo nel solo periodo invernale.
Perché è giusto ricordarlo: il mare oggi è vissuto anche in inverno, c’è un porto, che non chiude mai, e sono sempre di più le persone che fanno surf o kitesurf in inverno e, soprattutto, nelle ore pomeridiane. Consapevole di tutto ciò, cosa fa il sindaco? Affida tutto alla capitaneria di porto, che alle 17 di ogni giorno chiude, quindi dalle 17 in poi si può morire?
L’ultima notizia, così tanto per sfiorare il ridicolo, è che non ci sono soldi neanche per le spese minute, garze e disinfettanti per intenderci”.
“Naturalmente questa situazione va risolta immediatamente, già stiamo lavorando con tanti consiglieri di maggioranza per ripristinare il servizio h24 e trovare i fondi per acquistare i mezzi di salvataggio oramai in condizioni fatiscenti”.
“Ma l’intera vicenda – continua Gulino – è più che ridicola, anzi è drammatica.
Pare, infatti, che, nonostante il Comune di Ragusa sia senza soldi, così almeno ci dicono dalle stanze del potere, ha deciso bellamente, e non si sa in base a quale logica contorta, di finanziare i bagnini, che pare siano pure senza brevetti, del Comune di Santa Croce che, ai tempi, decise di non partecipare al progetto Mare sicuro, cosa che gli avrebbe permesso di attingere a finanziamenti regionali, ma nessun problema c’è Pantalone, che sì ha partecipato al progetto, grazie a me e ad Agosta, ma solo per ottenere la Bandiera Blu e non certo perché ha a cuore la salute dei bagnanti”.
“Il sospetto che mi sorge a questo punto – conclude Gulino – è un altro, ma non vorrei crederci. Non vorrei che tutta l’intera operazione fosse stata architettata per delegittimare progressivamente questi volontari e di conseguenza il servizio, per poi privatizzarlo, magari in favore dei soliti amici”.
Considerato il tenore del comunicato del consigliere Gulino, possiamo affermare che la contesa è appena all’inizio.

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