Rischio pignoramento prima casa: i 5 Stelle ne parlano da anni, dal 2016

“Giovedì mattina ci siamo recati a Vittoria, davanti la casa della famiglia di Fabrizio Licitra, dov’era prevista la consegna delle chiavi, dell’abitazione pignorata, all’ufficiale giudiziario, un momento facilmente descrivibile come carico di tensione e di evidente dolore, come d’altronde succede a tutte quelle famiglie che perdono la propria casa. Al tempo stesso è stato un momento durante cui sono stati presi opportuni impegni politici e sono maturate anche proposte importanti”.

E’ l’incipit di un comunicato dell’on,le Stefania Campo che annuncia la richiesta di audizione congiunta delle commissioni Bilancio e Servizi Sociali, per fare assumere alla Regione un impegno istituzionale chiaro.

Sarebbe utile, però, che la deputata regionale chiarisse cosa ha fatto il Movimento 5 Stelle, dopo la venuta a Vittoria di Di Maio e Di Battista, quando il Movimento raccolse le somme necessarie per consentire alla famiglia di conservare la casa dopo che il capofamiglia si era dato fuoco, per disperazione, a causa del pignoramento della stessa.
Due governi Conte, la presenza nell’attuale governo Draghi, cosa hanno fatto i 5 Stelle di concreto per la questione pignoramento prima casa e, soprattutto, per tutto quello di losco gira attorno alle aste giudiziarie, con prezzi delle case irrisori rispetto al valore reale?

La vicenda attuale è quella dello sfratto della casa di via La Marmora, abitata dall’anziana madre di Licitra, iniziata nel 2014 e che ha visto la vendita dell’immobile nel 2018 a un gelese. Fabrizio Licitra è tra l’altro il presidente dell’Associazione Vittime aste e prezzo vile e anche uno dei fondatori della Federazione Europea per la Giustizia. Perché della vicenda se ne parla solo ora?
Forse perché siamo in campagna elettorale, a Vittoria?

Stefania Campo parla di non meglio precisati impegni dei candidati sindaco di Vittoria affinché gli uffici dei Servizi sociali del Comune si adoperino per il sostegno delle famiglie che vivono questa esperienza drammatica.
La stessa Campo avrebbe depositato un emendamento alla riforma degli Iacp, volto a far sì che i Comuni prevedano una graduatoria parallela nell’assegnazione delle case popolari riservata esclusivamente a chi subisce la vendita all’asta dell’unica casa.
Una problematica che non riguarda solo la città di Vittoria tant’è che, la Campo parla al plurale, “continueremo a batterci, anche a livello nazionale, affinché si adottino dei correttivi all’attuale normativa che prevedano un limite ai ribassi d’asta, un diritto di prelazione ai parenti dell’esecutato per il riacquisto dell’immobile e la possibilità che lo stesso ex proprietario ne possa recuperare il titolo attraverso la formula del “Rent to buy”, cioè restando dentro la propria ex abitazione ma pagando un affitto.”

Tante le iniziative che sarebbero state bloccate in parlamento, come dice anche il senatore Pisani che, ogni tanto fa capolino anche in provincia di Ragusa, ma di questo la puntuale comunicazione dei 5 Stelle ha omesso di fare opportuna propaganda.
I problemi vengono a galla solo quando c’è l’esecuzione dello sfratto.

Ultimi Articoli